La foto del generale Roberto Vannacci a testa in giù. Nel piccolo piazzale antistante l’ex chiesa di San Bonaventura in città. Inutile fare tanti giri di parole: l’immagine rievoca inevitabilmente quella del corpo di Benito Mussolini esposto in Piazzale Loreto a Milano.
È l’amara sorpresa che si sono trovati ieri mattina il consigliere comunale Gianluca Pietrosante, responsabile e coordinatore cittadino di Futuro Nazionale, e gli altri militanti del comitato costituente di FN Bassano impegnati nell’allestimento del primo gazebo del partito del generale a Bassano del Grappa, davanti all’ex Ospedale in viale delle Fosse. Un banchetto informativo approntato allo scopo di continuare la campagna di tesseramento e di distribuire, come da comunicato di annuncio di Pietrosante diffuso nei giorni precedenti, “materiale propagandistico sulla nostra idea di sicurezza e sulla remigrazione”.
Ma Pietrosante & C. non hanno fatto i conti con gli ignoti che nel corso della notte hanno preparato e realizzato la sorpresa a loro indirizzata: tutte le fioriere davanti all’ex chiesa di San Bonaventura, a ridosso del sito annunciato del gazebo, sono state tappezzate di volantini con la foto capovolta di Vannacci, raffigurato quindi a testa in giù. Con l’aggiunta di una scritta dal linguaggio molto esplicito che qui non riporto ma che potete leggere chiaramente nella foto. I vannacciani bassanesi hanno quindi rimosso dalle fioriere i volantini alla Piazzale Loreto ma il “caso” era ormai scoppiato.
Sull’episodio accaduto ieri a Bassano è giunto oggi in redazione un comunicato stampa, corredato della foto di una delle fioriere incriminate, con le dichiarazioni del responsabile Nord Est di Futuro Nazionale Guido Giacometti, del consigliere regionale e responsabile Enti Locali di Futuro Nazionale Stefano Valdegamberi e del referente del comitato di Bassano del partito Gianluca Pietrosante.
“Questa mattina, a Bassano del Grappa, nei pressi del luogo dove il comitato costituente di Futuro Nazionale stava allestendo il proprio gazebo, è comparso questo volantino – afferma Guido Giacometti –. Ennesima dimostrazione che c’è chi, non riuscendo a confrontarsi sul terreno delle idee, sceglie la strada dell’insulto, dell’odio e dell’intimidazione. Si mettano l’anima in pace. Più ci attaccano, più ci insultano e più tentano di intimidirci, maggiore sarà la nostra determinazione. Non abbiamo paura di nessuno.” “A Gianluca, ai militanti di Bassano e a tutti coloro che ogni giorno ci mettono la faccia va il mio sostegno e il mio ringraziamento – aggiunge il “numero due” di Vannacci nel Nord Est –. Se qualcuno pensa di fermare Futuro Nazionale con questi mezzucci, ha capito ben poco: ogni intimidazione non fa altro che rafforzare la nostra convinzione e la nostra volontà di andare avanti.”
“Quanto accaduto a Bassano del Grappa, dove sono apparse immagini del Generale Roberto Vannacci esposte a testa in giù e accompagnate da insulti offensivi – esordisce nel suo lungo intervento Stefano Valdegamberi –, rappresenta un fatto grave che impone una riflessione sul livello di intolleranza politica che si sta diffondendo nel nostro Paese.” “La critica politica è il sale della democrazia – prosegue –. Ben altra cosa è la delegittimazione personale, l’insulto sistematico e il ricorso a simboli che evocano le pagine più buie della nostra storia. Esporre il volto di un avversario politico capovolto e accompagnarlo con espressioni volgari non è satira né dissenso: è odio politico. È il riflesso di una certa sinistra che, esauriti gli argomenti, sceglie la scorciatoia dell’insulto e della demonizzazione dell’avversario.” “Ancora più inquietante – aggiunge il consigliere regionale – è il clima che si respira sui social network, dove episodi di questo genere vengono applauditi, minimizzati o addirittura rivendicati. Lo stesso atteggiamento si è manifestato ieri mattina nei confronti di un comitato costituente di Futuro Nazionale a Treviso, bersaglio della medesima becera propaganda già vista a Bassano. Un’escalation che non può essere sottovalutata.”
“La libertà di espressione non può essere invocata a giorni alterni, solo quando fa comodo alla propria parte politica – continua il responsabile Enti Locali di FN -. Chi si proclama paladino del pluralismo dovrebbe essere il primo a difendere il diritto degli avversari di esprimere le proprie idee, organizzarsi e partecipare alla vita democratica senza essere sottoposti a campagne d’odio, intimidazioni o linciaggi mediatici.”
“L’Italia ha bisogno di una politica che torni a confrontarsi sui contenuti, sulle proposte e sulle idee, come stanno facendo il Generale Vannacci e Futuro Nazionale, non di una spirale di rancore alimentata da chi preferisce colpire le persone anziché misurarsi con le loro idee – sottolinea il rappresentante della Regione –. La libertà di espressione si difende sempre, anche quando le opinioni espresse non coincidono con le proprie. Chi pretende di dare lezioni di democrazia dovrebbe ricordarselo.” “Il confronto politico si vince nelle urne e con il consenso dei cittadini, non con gli insulti o la demonizzazione dell’avversario – conclude Valdegamberi –. E il crescente sostegno a Futuro Nazionale, con oltre 110.000 iscritti in Italia e 12.000 in Veneto, dimostra che gli italiani premiano chi porta idee e proposte, non chi semina odio e intolleranza.”
E Gianluca Pietrosante? Eccolo qua. “La logica degli opposti estremismi, sulla quale vuole trascinarci la sinistra estrema, non ci interessa e non ci riguarda – sono le sue parole –. Futuro Nazionale è colma di amministratori che vanno dai consigli comunali, al Parlamento, alle Giunte, ai consigli regionali fino ad arrivare all’Europarlamento con il nostro Generale. Il perimetro su cui si muove il nostro partito è certamente quello istituzionale e militante, nel pieno rispetto delle regole dialettiche ed elettorali.”
“Sono passate più di 24 ore – dichiara ancora il consigliere comunale – e dalla sinistra istituzionale di Bassano del Grappa non è giunta alcuna condanna di questi manifesti che non solo offendono un servitore dello Stato da poco in pensione che ha difeso la nostra Patria, ma un deputato italiano al Parlamento Europeo e Presidente di un partito i cui numeri sono sotto gli occhi di tutti. Evidentemente a questa sinistra distaccata dalla realtà va bene così: forse a loro interessa innescare questo clima d’odio, autoelargendosi patenti di superiorità morale e culturale e relegando tra “i brutti e i cattivi” la destra.”
Conclude il referente del comitato di Bassano del Grappa di Futuro Nazionale: “Ma i cittadini sono sovrani e i sondaggi e i numeri ci stanno dando ragione, proprio perché Futuro Nazionale affronta i problemi della società con coraggio e determinazione, rompendo il muro di menzogne del politicamente corretto.”
Fin qui, egregi lettori, i contenuti di un comunicato stampa già alquanto corposo per conto suo. Ma in conclusione di articolo non posso non segnalare il commento su quanto è accaduto a Bassano da parte del generale Roberto Vannacci in persona, affidato ad un post sul suo profilo Facebook, sempre corredato dall’immagine di una delle fioriere con la sua foto a testa in giù e che riporto di seguito, maiuscole comprese: “E POI SAREI IO A DISSEMINARE ODIO. Bassano del Grappa. Ordinate fiori e fate contratti con le stamperie. Io non mollo! Fatevene una ragione…è solo l’inizio!”.
“Io non mollo”? Non mi ricordo chi, ma questa cosa del “non mollare” l’aveva già detta qualcuno…

