Udite! Udite! Madame e Messeri, quest’anno Bassano Anno Domini organizzar non si puote.
Stiamo parlando della rievocazione storica medievale dell’associazione Cultura Animi Aps, la cui prima edizione si è svolta il 17 e 18 maggio l’anno scorso al Castello degli Ezzelini e in altri punti del centro storico di Bassano del Grappa, con un bilancio conclusivo diviso tra gli entusiastici commenti per gli “oltre 6 mila visitatori al Castello” e le polemiche per il contributo insolitamente sostanzioso dell’amministrazione comunale a beneficio dell’associazione organizzatrice.
Quest’anno la seconda edizione di Bassano Anno Domini era in programma per il 19 e 20 settembre prossimi. Ma è stata annullata. Lo conferma un post sulla pagina Facebook Bassano Anno Domini, a firma dello staff della manifestazione: “A malincuore dobbiamo annunciarvi che a causa di problematiche tecniche ed economiche, subentrate negli ultimi giorni, abbiamo deciso di annullare Bassano Anno Domini 2026.” “La nostra speranza – continua il testo – guarda al futuro augurandoci un’edizione 2027, ma al momento non possiamo fare altro che ringraziare tutti coloro che ci hanno appoggiato e che hanno creduto in noi.” “In attesa di tempi migliori – conclude il post –, non possiamo che salutarvi e sperare in un arrivederci al prossimo anno!”.
O poffare! O poffarbacco! E che sarà mai successo?
“Quel post – spiega a Seven Alessandro Galvanetti, presidente dell’associazione Cultura Animi –, non l’ho scritto io in prima persona ma diciamo che sono io la causa di quel post perché mi sono infortunato al ginocchio a Pasquetta giocando con mio figlio e a seguito di questo infortunio sono rimasto completamente fermo per un mese. Adesso comincio a muovermi ma in buona sostanza non riesco a fare i conti e soprattutto non riesco a fare quella caccia agli sponsor che ci serve per arrivare a chiudere il bilancio.”
A proposito di conti: l’anno scorso, per la prima edizione di Bassano Anno Domini, l’amministrazione comunale aveva concesso un contributo di ben 15 mila euro a favore dell’Aps organizzatrice. E quest’anno?
“Il Comune doveva ancora decidere – risponde Galvanetti –. Per il momento non era una cosa fatta nero su bianco, c’erano solo degli impegni verbali. L’anno scorso l’iniziativa che era stata fatta era piaciuta all’amministrazione e loro erano disposti ad aiutarci anche quest’anno. Solo che il Comune, chiaramente, copre una parte delle spese dell’impegno per sostenere i gruppi che vengono qui. Quindi servono anche degli sponsor. Purtroppo uno sponsor importante si è tirato indietro e ce l’ha già detto. Noi credevamo di sopperire abbastanza facilmente, ma il problema è che io da un mese sono fermo. E allora ne ho parlato con i ragazzi e abbiamo deciso di rinviare la manifestazione a maggio dell’anno prossimo.”
“Era in ballo anche un accordo con Cittadella – rivela il presidente di Cultura Animi –. Loro organizzano una rievocazione medievale molto simile che fanno a settembre negli anni dispari. Noi avremmo dovuto metterci d’accordo con loro per darci una mano, con l’idea di alternarci: l’anno pari la facciamo noi e l’anno dispari la fanno loro. Non c’erano accordi scritti però c’era questo “impegno” tra i vari gruppi. Invece poi è tutto un po’ saltato a causa del mio infortunio. A Bassano c’erano poi diversi progetti come quello di coinvolgere i quartieri, cioè tutta una specie di brainstorming per portare delle novità. Il problema è che si è tutto arenato perché non sono più uscito di casa.”
Ma allora: si ferma Galvanetti, si ferma tutto? “Non è che sia così, perché c’è un gioco di squadra – replica il nostro interlocutore –. Però alla fine, essendo io quello che poi firma, voglio essere coinvolto e voglio che le cose siano fatte bene. Anche perché siamo sotto l’occhio del ciclone e sappiamo che ad ogni mossa che facciamo, sono lì a guardarci.”
Non ci resta che cambiare, temporaneamente, il nome della manifestazione: Bassano Anno Prossimo.