E così, a forza di dai e dai e di richieste alla Regione Veneto, la lieta novella è stata annunciata. Notizia diffusa questa mattina a Palazzo Nievo a Vicenza, per voce del presidente della Provincia Andrea Nardin.
Per tutta la durata dei lavori di demolizione e ricostruzione della porzione danneggiata del viadotto di Rivarotta, lungo la SP 111 Nuova Gasparona, previsti nell’arco di un centinaio di giorni, la tratta compresa tra i caselli di Bassano Ovest e Colceresa della Superstrada Pedemontana Veneta, in entrambi i sensi di marcia, sarà gratuita.
È la Provincia infatti, con la sua società partecipata Vi.abilità Srl, l’ente gestore del cantiere che interverrà sul ponte stradale, per l’appunto, della Provinciale 111. Ed è alla Provincia che la Regione Veneto ha presentato il conto per la gratuità della tratta della SPV durante il periodo dei lavori. Il Comune di Bassano del Grappa, nel cui territorio si svolgeranno i lavori, aveva interpellato in tal senso la Regione. E la Regione, con una lettera arrivata venerdì pomeriggio, ha richiesto alla Provincia di coprire i costi del mancato introito dei pedaggi, calcolato in 24.000 euro.
L’amministrazione provinciale, dopo un confronto con i consiglieri di maggioranza e previa verifica della disponibilità finanziaria, ha pertanto deciso di farsi carico dei costi della tratta, pagando i pedaggi per cittadini e imprese e sbloccando di fatto il cantiere del ponte di Rivarotta.
“Con un’assunzione diretta di responsabilità finanziaria – ha affermato Nardin – la Provincia mette un punto fermo e dà il via al cantiere del ponte Rivarotta La risposta dell’Amministrazione Provinciale è arrivata in tempi record. La Provincia paga e risolve il problema, stanziando le risorse per garantire un’alternativa viabilistica efficiente e gratuita, perché la nostra priorità assoluta è tutelare la quotidianità di chi vive e lavora nel bassanese, delle aziende, dei lavoratori, dei cittadini.”
“Il ponte necessita di un intervento strutturale per la sicurezza di tutti – ha aggiunto –- Ora possiamo procedere: abbiamo messo i cittadini e le imprese al riparo dai disagi di traffico ed economici, ora i lavori possono partire.”
Andrea Nardin ha ritenuto doveroso sottolineare come “la chiusura al traffico della SP 111 e di Strada delle Marchesane, necessaria per procedere con i circa cento giorni previsti di cantiere, sia nota da quasi un anno”. Una risposta indiretta agli imprenditori di strada Rivarotta che nei giorni scorsi avevano segnalato i disagi per le loro attività a seguito del cantiere di cui “non sono stati informati in tempo utile”.
Secondo le Scritture (provinciali), “fin dalla Conferenza dei Servizi dello scorso novembre, Vi.Abilità, che per conto della Provincia gestisce l’intervento, ha condiviso ogni azione con tutti gli enti interessati, come è solita fare per tutti gli interventi che realizza sulla rete viaria provinciale”. Inoltre, “mesi fa era stata trasmessa a tutti la cartografia con le deviazioni previste, e nessuno aveva mai sollevato questioni o perplessità. La stessa posa dei segnali stradali di preavviso della chiusura, ben visibili sul territorio, risale a metà settembre”.
Sostiene la Provincia: “trasmessa a tutti”. “A tutti” chi? Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza.
“Nei prossimi giorni – esulta in conclusione la Provincia di Vicenza – verrà quindi dato il via ai lavori, una volta che saranno risolte le formalità tecniche e amministrative per permettere l’utilizzo gratuito della Superstrada Pedemontana Veneta tra i caselli di Bassano Ovest e Colceresa.”
Ed esulta anche il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco, che tra parentesi abita a Colceresa e che quindi per cento giorni potrà raggiungere Bassano e rientrare a casa sulla SPV a gratis. Che meraviglia.
“Avevamo posto con forza la necessità di individuare una soluzione in grado di limitare il più possibile le ripercussioni sulla viabilità del Bassanese – dichiara Finco –. L’intervento sul viadotto di Rivarotta avrà inevitabilmente un impatto significativo sulla circolazione e, senza la possibilità di utilizzare gratuitamente la Pedemontana nel tratto interessato, il rischio sarebbe stato quello di mettere seriamente in difficoltà l’intero sistema viario del territorio.”
La gratuità del tratto tra Colceresa e Bassano Ovest, afferma una nota del Comune, “rappresenta quindi una misura importante per alleggerire il traffico sulla viabilità ordinaria e contenere i disagi durante il periodo dei lavori”.
“Accogliamo dunque con favore la risposta della Provincia – conclude Finco – perché va nella direzione che avevamo auspicato: offrire agli automobilisti un’alternativa concreta e tutelare, per quanto possibile, la mobilità di Bassano e di tutto il comprensorio durante una fase particolarmente delicata per la viabilità.”
Che dire, in conclusione? Finco: “Io l’ho richiesto”. Nardin: “E io pago”.

