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Il Finco della discordia

Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale litigano sull’apertura a sinistra del sindaco di Bassano per costituire la lista “Casa dei Comuni” alle elezioni provinciali. Giangregorio: “Un inciucio a cui vuole partecipare anche Futuro Nazionale stando alle posizioni assunte dal consigliere Pietrosante”. Pietrosante: “Ennesimo attacco compulsivo e ossessivo da parte dei soliti noti”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Lug 27, 2026

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Fonte immagine: Facebook / Città di Bassano del Grappa

Futuro Nazionale e la sinistra: nemici giurati? Non sempre, a quanto pare. Dipende dalla situazione. A scardinare il Verbo di destra-destra del generale Vannacci, quello che solo a nominare il Pd e compagnia bella fa venire l’orticaria, è il caso di Bassano del Grappa. Qui, come ben sappiamo, la bandierina del mondo al contrario è stata piantata dal consigliere comunale di maggioranza Gianluca Pietrosante, già esponente ribelle di Fratelli d’Italia e oggi referente e coordinatore del neo costituito direttivo di Futuro Nazionale Bassano.

Ma, Houston, abbiamo un problema: il sindaco leghista Nicola Finco, di cui Pietrosante è sempre stato uno dei più fidi scudieri, ha stretto un patto col Partito Democratico, nella persona del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, per creare assieme gli altri sette primi cittadini dei Comuni sopra i 15mila abitanti della Provincia di Vicenza il listone unitario e bipartisan “Casa dei Comuni” alle prossime elezioni provinciali che si terranno a novembre. E che potrebbe portare all’elezione dello stesso Finco alla presidenza della Provincia.

Un sindaco di centrodestra che si allea con il centrosinistra a scopo elettorale? Orrore, scandalo, costernazione? Niente di tutto ciò. Pietrosante ha accolto favorevolmente la mossa politica del sindaco di Bassano, confermando la sua vicinanza al Finchianesimo imperante. Ne è conseguito un piacevolissimo (si fa per dire) scambio di battute tra Nicola Giangregorio, presidente del circolo di Fratelli d’Italia Bassano del Grappa, e Pietrosante medesimo.

Qui Giangregorio

“Generale Vannacci: sarebbe questa la ‘vera destra’? Quella che benedice accordi con il Pd per spartirsi la Provincia”. Si intitola così – e già il titolo dice tutto – un comunicato stampa trasmesso in redazione da Nicola Giangregorio. In riferimento all’endorsement di Pietrosante rispetto al patto Finco/Possamai, Giangregorio dichiara: “Il primo atto politico di Futuro Nazionale a Bassano è benedire un accordo con il Partito Democratico per la gestione della Provincia di Vicenza. Altro che rivoluzione: siamo davanti al più classico inciucio di palazzo.”

“Per mesi gli esponenti di FN ci hanno raccontato di rappresentare la ‘vera destra’ – prosegue il referente cittadino di Fratelli d’Italia –. Oggi, però, li troviamo ad applaudire  un’intesa tra il sindaco Finco (Lega) e il sindaco Possamai (Pd) per governare la Provincia, attualmente governata dal centrodestra. A questo punto una domanda è inevitabile: generale Vannacci, è questa la destra che avete in mente? Quella che in provincia di Vicenza si presta a fiancheggiare un Sindaco della Lega pronto alle larghe intese col Pd pur di spartirsi poltrone?”.

“La cosiddetta ‘Casa dei Comuni’ – incalza Giangregorio – non è altro che un patto tra Finco e Possamai per controllare la Provincia, con i piccoli Comuni relegati al ruolo di spettatori. Altro che interesse del territorio: è un accordo di potere. Noi abbiamo un’idea completamente diversa. La Provincia deve rappresentare tutti i Comuni, non essere il risultato di accordi trasversali tra centrosinistra e chi diceva di volerlo combattere.”

“La differenza è semplice: Fratelli d’Italia ha sempre scelto con chiarezza da che parte stare e continua a farlo – conclude il presidente di FDI Bassano –. Non ci troverete mai con il Pd. Mentre a quanto pare da Bassano la notizia è che all’inciucio voglia partecipare anche Futuro Nazionale stando alle posizioni assunte dal consigliere Pietrosante.”

Qui Pietrosante

“Noto che sono diventato una vera e propria ossessione per Giangregorio Nicola, dove apprendo le sue dichiarazioni a mezzo stampa secondo cui io stia facendo “inciuci di Palazzo” col Pd e con il nostro sindaco (SIC), in vista delle Provinciali, attaccando persino il partito che rappresento.” Così esordisce – con un’ortografia molto “free” – Gianluca Pietrosante in un comunicato stampa di replica alle dichiarazioni di Giangregorio.

“Premetto innanzitutto – continua il referente cittadino di Futuro Nazionale – che ho fatto un semplice post su FB con il sindaco Nicola Finco circa la possibilità dell’ente Provinciale di ritornare alla Casa dei Comuni: un progetto voluto dall’allora presidente Francesco Rucco, il quale, oggi, rinnega magicamente, come ha anche riportato sarcasticamente la stampa locale.” E aggiunge di essere stupito dal comunicato di Giangregorio “per altre due ragioni”. Ovvero:

“Innanzitutto la premesse contraddicono, anzi negano, le finalità e gli intenti, in quanto il documento parla proprio di una Casa dei Comuni per evitare i c.d. inciuci di Palazzo, come è stato sperimentato negli anni scorsi, appunto. In secondo luogo, questo documento è stato sottoscritto da alcuni sindaci della Provincia che il partito di Giangregorio ha appoggiato e appoggia tuttora nelle varie amministrazioni, oltre al fatto che si sono espressi a favore di questo progetto anche importanti referenti di Forza Italia.” 

“Siamo dunque all’ennesimo attacco compulsivo e ossessivo da parte dei soliti noti contro il sottoscritto per attaccare il proprio sindaco e l’intero centro destra: ma Giangregorio pensa e agisce ancora male se pensa di strumentalizzare la mia persona e il mio impegno politico per attaccare tutti gli alleati di coalizione – afferma il diretto interessato –. Il suo strano e curioso giochetto ha letteralmente stancato, perché i Bassanesi e ogni persona dotata di un minimo di buon senso sono ormai consci di questo e che non ne possano più di uscite così strampalate: dopo due anni di mandato, la città aspetta ancora un intervento propositivo di FDI per la comunità, invece abbiamo assistito a scomuniche, voti contrari, veti, attacchi, richieste di dimissioni, ultimatum e via dicendo.” 

“Perché se per l’ennesima volta si è deciso di attaccare il sottoscritto, si doveva in egual modo attaccare anche i sindaci di Lonigo e Arzignano che hanno firmato il suddetto documento, ad esempio, visto che FDI ha appoggiato nell’ultima tornata elettorale, oppure Forza Italia che si è pronunciata a favore del ritorno di questo progetto – attacca il referente di FN –.  Definire un “inciucio” un documento che chiede semplicemente di riportare la Provincia ad essere la casa dei sindaci e dei territori, superando le logiche delle segreterie di partito certifica l’ennesima uscita sconsiderata del circolo di FDI Bassano.”

Chi oggi parla di “inciuci” dovrebbe spiegare perché preferisce alimentare divisioni e tensioni anziché confrontarsi sul contenuto delle proposte – conclude Gianluca Pietrosante –. La politica locale ha bisogno di amministratori che collaborino per il bene delle comunità, non di etichette usate per delegittimare ogni iniziativa.”

Conclusione

Siete ancora qui? Cioè, siete riusciti a leggere questo articolo fino a qui? Bravissimi, siete stati eroici. Lasciatemi allora ancora un po’ di spazio per un mio breve commento conclusivo.

Comparando i due comunicati sul Finco della discordia emergono due considerazioni di fondo. Le dichiarazioni del meloniano Giangregorio, seppur dirette a Pietrosante, sono la cartina di tornasole di un malessere sempre più diffuso di Fratelli d’Italia Bassano nei confronti del sindaco, già più volte espresso in pensieri, parole ed opere e adesso molto vicino all’asticella di un dissenso politico assai difficile da appianare da qui alla fine della legislatura comunale. Se son spine, fioriranno.

Riguardo invece al vannacciano Pietrosante, uomo di destra che più destra non si può, la sua giustificazione incondizionata all’apertura a sinistra di Finco è l’applicazione pratica di un motto risalente al ‘68, tanto caro alla sinistra stessa: “La fantasia al potere”.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.