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Maria che vittoria

Maria Ghimenton è il nuovo sindaco di Castelfranco Veneto. La candidata del centrosinistra si impone al ballottaggio sull’avversario del centrodestra Luca Pozzobon per il filo di lana, con soli 236 voti di scarto. Decisivo l’apparentamento con Daniele Manente, terzo arrivato al primo turno.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 8, 2026

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Maria Ghimenton festeggia con la gente l’elezione a sindaco (fonte immagine: Facebook / Maria Ghimenton Sindaca)

Dire che è stata una lotta testa a testa fino all’ultima delle 32 sezioni scrutinate è dare l’esatta immagine di una contesa risoltasi sul filo di lana. Il responso finale degli elettori parla chiaro: 7.407 voti (50,81%) contro 7.171 (49,19%), con uno scarto di appena 236 preferenze. Ma al ballottaggio vince chi riceve più voti, fosse anche un solo voto in più, e i cittadini di Castelfranco Veneto hanno deciso: Maria Ghimenton, nome completo sulla scheda Maria Wanjera Ghimenton, è il loro nuovo sindaco.

51 anni, di professione avvocato, il nuovo primo cittadino raccoglie in municipio il testimone di Stefano Marcon, il sindaco leghista e già presidente della Provincia di Treviso dimessosi lo scorso febbraio a seguito dell’accertata incompatibilità dopo la sua elezione in consiglio regionale. Non solo: con la sua elezione, Ghimenton riporta il centrosinistra al governo del Comune castellano – l’ultimo sindaco delle stessa area politica era stata sempre una donna, Maria Gomierato, in carica per due mandati fino al 2010 – dopo 16 anni ininterrotti di amministrazione di centrodestra.

L’esito del ballottaggio ha letteralmente sovvertito il risultato del primo turno, nel quale il candidato del centrodestra Luca Pozzobon, “delfino” dichiarato di Stefano Marcon, sostenuto da una coalizione composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalla civica Luca Pozzobon Sindaco, si era nettamente imposto con il 40,50% dei consensi, tuttavia al di sotto della soglia del 50% + 1 dei voti, necessaria per l’elezione diretta a sindaco in un Comune sopra i 15mila abitanti.

Pozzobon aveva superato di oltre 12 lunghezze percentuali la seconda arrivata Maria Ghimenton, a capo di una coalizione composta dal Partito Democratico e dalle due civiche Castelfranco Può e Castelfranco Civica, ampiamente distaccata al primo turno con il 28,09% dei consensi, comunque sufficienti a staccare il biglietto per la sfida finale del ballottaggio.

Per quanto gli apparentamenti al secondo turno possano o meno influire sulle scelte degli elettori, risulta in ogni caso decisiva per il risultato di oggi la scelta del terzo arrivato al primo turno Daniele Manente di stringere un accordo elettorale con Maria Ghimenton, nel nome di “un’alternativa possibile”. Due settimane fa Manente – sostenuto da una coalizione con le tre civiche Avanti Castelfranco, Punto d’incontro e Cambiamo Castelfranco – era arrivato terzo col 26,74% dei consensi, appena 213 voti in meno rispetto a quelli ottenuti dalla Ghimenton. Va da sé che la dote degli oltre 4.200 voti portati in cascina da Manente il 24 e 25 maggio scorsi avrebbe costituito il vero e proprio ago della bilancia per l’esito definitivo del ballottaggio. E così, indiscutibilmente, è stato.

“Credo che sia stato importantissimo dare questo segno di unità alla città”, ha dichiarato a stampa e Tv la neo eletta sindaca in merito all’accordo con Daniele Manente. “Credo – ha aggiunto – che sia stato fondamentale anche che tutti ci sentissimo parte di un unico progetto e quindi per tutta quella parte di città che voleva qualcosa di diverso da quello che veniva proposto dagli altri, è stato importante viaggiare uniti verso questa meta.” “Io ci ho sempre creduto – ha proseguito –. Ci abbiamo creduto tutti e due fin dall’inizio, abbiamo cercato di dare un segno di unità tra forze simili che la città attendeva da tanto tempo e quindi sono contenta che la città, seppure per pochi voti, abbia disposto così. In ogni caso noi possiamo dialogare anche con la parte di cittadini che non ci ha votato.”

Le prime cose da fare? “È stata una sfida all’ultimo voto e quindi è stato molto emozionante fino all’ultimo – ha risposto Maria Ghimenton –. Adesso c’è da lavorare. Le priorità sono capire insieme dove iniziare, con quale squadra e quindi metterci insieme attorno a un tavolo.”

Un dato significativo del ballottaggio a Castelfranco Veneto riguarda l’affluenza ai seggi che si è fermata al 45,9%, in calo rispetto al 49,32% del primo turno. In altre parole, in entrambe le occasioni si è recato a votare meno di un cittadino su due. “Di solito – ha commentato la sindaca neo eletta – è sempre più bassa l’affluenza al secondo turno e in qualche modo è stata contenuta ma è sempre bassa, e questo non è un bel segno. Dobbiamo sicuramente interrogarci su questa cosa.”

Intanto il nuovo primo cittadino si gode il risultato ottenuto contro i pronostici della vigilia e conquistato al fotofinish. Maria che vittoria.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.