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Sotto questo sole

Un prodotto di eccellenza, un territorio agricolo da salvaguardare e un ricambio generazionale dei produttori della Ciliegia di Marostica Igp che appare ormai necessario: a Colceresa la cerimonia di inaugurazione e premiazione della 43° Mostra Mercato delle Ciliegie.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 7, 2026

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L’intervento del sindaco di Colceresa Enrico Costa (foto di Alessandro Tich)

Ma Zelensky si incontrerà a Mosca con Putin, prima o poi? Intanto a Colceresa, località Mason, sono riusciti a fare qualcosa di simile: mettere attaccati i due gazebo di Cartigliano e di Nove. Roba che neanche i Capuleti e i Montecchi.

Nell’ambito del programma della nuova edizione di Ciliegia in Festa, il terzo e ultimo evento del trittico di manifestazioni dedicate alla Ciliegia di Marostica Igp, viene infatti allestito anche il “Villaggio dei Comuni” in cui le municipalità del territorio possono presentare al pubblico le proprie eccellenze. Sono quattro i Comuni presenti per l’occasione: Bassano del Grappa, Colceresa e, appunto, Nove e Cartigliano. Ma sin da subito, il gazebo di Cartigliano è quello più frequentato. E il perché è presto detto: mentre gli altri Comuni presentano dépliant e materiale promozionale, Cartigliano espone prodotti da degustare, sia salati e che dolci, messi a disposizione da alcune aziende del paese. “Questo è il gazebo della cuccagna”, scherza il sindaco Germano Racchella, ricordando la Cuccagna dei Morosini, prima di lanciare una serie di battute ai vicini “rivali” di Nove. Più tardi lo vedrò brindare goliardicamente con Remo Zaminato, rieletto consigliere e probabile riconfermato assessore del Comune di Nove, nel segno di una ritrovata Pace Germanica. Altro che Putin e Zelensky.

Ma veniamo all’argomento per il quale siamo oggi qui riuniti – tutti insieme calorosamente – sotto questo sole, come cantava Francesco Baccini coi Ladri di Biciclette di Paolo Belli. E cioè la cerimonia di inaugurazione e di premiazione della 43° Mostra Mercato delle Ciliegie, il classico evento clou della manifestazione. Platea con posti a sedere allestiti davanti al municipio e riservati al consueto stuolo di autorità istituzionali – consiglieri regionali, sindaci e assessori del comprensorio, rappresentanti degli enti territoriali e delle associazioni di categoria – che in occasioni come queste non mancano mai ma che quest’anno devono fare e ascoltare i discorsi in un clima soleggiato a 3.000 gradi Fahrenheit (solita citazione dal grande Fantozzi).

Dopo aver richiesto un primo applauso a Vittoria Seganfreddo, neo campionessa regionale categoria Allieve nel getto del peso, il sindaco Enrico Costa sottolinea nel suo intervento l’importanza di “sostenere l’economia agricola locale come patrimonio collettivo”. Il tema del mantenimento del territorio agricolo, che potrà essere garantito solo con l’apporto della nuova linfa dei produttori giovani, è uno dei leitmotiv dei discorsi delle autorità che si susseguono al microfono: il vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Rucco, il presidente del Consorzio di Bonifica Brenta Martino Cerantola, il vicepresidente di Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank Matteo Vivian, il consigliere di Unpli Veneto Maurizio Cavaliere, il presidente di Zona di Coldiretti Paolo Bucco, il neo presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica Igp Fabio Crestani e il vicepresidente di Banca BCC Veneta nonché noto imprenditore della zona Remo Pedon.

Il presidente del Consorzio Crestani, in particolare, rimarca la necessità di garantire l’irrigazione sul territorio cerasicolo collinare: “Se vogliamo che i giovani restino, bisogna portare l’irrigazione.” “È importante arrivare a una cerasicoltura moderna: impianti antigrandine, antipioggia e anti insetto”, aggiunge Crestani, che invita anche i giovani produttori a certificarsi. È una fase del percorso della Ciliegia di Marostica Igp, fino ad oggi glorioso grazie all’impegno, ai sacrifici e agli investimenti dei produttori, che deve per forza guardare al ricambio generazionale: per questo vanno anche implementate le regole del gioco.

Il resto della cerimonia in piazza a Mason sotto il sole cocente si svolge come da atteso e consolidato copione, con la premiazione dei migliori produttori per le diverse varietà di ciliegie, decretati dalla apposita commissione giudicatrice riunitasi allo scopo in municipio. Ma non sono gli unici attestati che vengono consegnati: segue infatti la premiazione, coordinata dal vicesindaco e assessore all’Istruzione di Colceresa Cinzia Lunardon, del concorso di poesie e  racconti “Parole di inclusione”, collegato a Ciliegia in Festa, riservato agli studenti e alle studentesse delle scuole medie e al quale sono pervenuti dodici elaborati. Bravi ragazzi. Gran finale della calorosa mattinata: il taglio del nastro, in un tripudio di presenze istituzionali e di fasce tricolori, della 43° Mostra Mercato delle Ciliegie.

La cerimonia si conclude e si consegna agli archivi con il messaggio principale lanciato dal palco degli interventi: l’importanza, oggi quanto mai sentita, di mantenere il territorio agricolo. “Assolutamente sì, perché quello che noi siamo abituati ad ammirare è frutto di secoli di lavoro e di impegno di tante persone – conferma a Seven il sindaco di Colceresa Enrico Costa –. E quindi se questo territorio viene abbandonato, c’è il pericolo che ci possano essere dei dissesti idrogeologici anche importanti.” Ma per mantenere curato e coltivato il territorio, bisogna mantenere sul posto anche i giovani. Come fare? “L’unica arma – evidenzia il sindaco – è dare in qualche maniera un riconoscimento economico congruo alla categoria degli agricoltori, proprio per dare quell’incentivo a mantenere coltivate le proprietà.”

Ma cosa vuol dire, in definitiva, essere uno dei “sindaci delle ciliegie”, caratteristica condivisa con i colleghi di Marostica e di Pianezze? “Vuol dire – risponde Costa – avere l’onore grandissimo di portare spesso e volentieri questa eccellenza a persone che non la conoscono e che dicono: buona la ciliegia, ma la ciliegia di Marostica Igp è più buona.” Per la serie: non è buono ciò che è buono, ma è buono ciò che piace.

A proposito: il premio “Citazione del giorno”, messo periodicamente in palio da Seven Magazine e tratto dagli appunti sul mio bloc notes, viene assegnato al vicepresidente di BCC Veneta Remo Pedon che al termine del suo discorso sotto il sole equatoriale dichiara: “Anche noi oggi avremmo bisogno di un po’ di irrigazione”. Il presidente del Consorzio di Bonifica Martino Cerantola prenda nota.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.