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Non voglio mica la Luna

L’europarlamentare Elena Donazzan ha presentato a Bruxelles Space Meetings Veneto: la fiera internazionale sull’aerospazio e la Space Economy in programma in maggio a Venezia. “L’obiettivo è di contribuire alla costruzione di un vero mercato unico europeo per il settore spaziale”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Apr 17, 2026

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Federico Zoppas, Elena Donazzan e Isabella Poldrugo

“Non voglio mica la Luna”, cantava Fiordaliso qualche decina di anni fa. Ora che la missione Artemis II della NASA ha riportato un equipaggio a viaggiare attorno al nostro satellite – negazionisti a parte – la Luna è diventata nuovamente un obiettivo delle gite fuori porta degli esseri umani. Ma intanto c’è da pensare anche al nuovo mercato spaziale che sta titillando i piani industriali di molte imprese europee: si chiama Space Economy.  

È per questo che scrivo nuovamente di Elena Donazzan. Già: perché AstroDonazzan colpisce ancora. Nella mia precedente vita giornalistica ho già raccontato la conquista dello spazio dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, nella sua doppia veste di vicepresidente della Commissione ITRE (Industria, Tecnologia, Ricerca ed Energia) del Parlamento Europeo e di relatrice dello Space Act, la prima legge spaziale europea. Ora l’eurodeputata arrivata dal Pianeta Pove è salita nuovamente sul FdI Shuttle per presentare, a Bruxelles, lo Space Meetings Veneto: la fiera internazionale dedicata all’aerospazio e alla nuova Space Economy che si terrà a Venezia dall’11 al 13 maggio 2026. L’iniziativa mira a valorizzare le eccellenze territoriali e a rafforzare il dialogo tra Europa, imprese e stakeholder (eccola qua, la mia parola preferita) del settore.

Assieme a lei, per annunciare l’evento spaziale veneziano, sono intervenuti anche Federico Zoppas, presidente della Rete Innovativa Regionale AIR (Aerospace Innovation and Research) e Isabella Poldrugo, vicecapo unità della Direzione Spazio e Difesa della Commissione Europea.

“Gli Space Meetings Veneto rappresentano una vetrina internazionale di grande rilievo, in cui il Veneto si presenta con un sistema di imprese che ha nel proprio patrimonio genetico capacità creativa, solidità dimensionale e una spiccata vocazione alle relazioni internazionali, anche nel settore dello spazio, dando vita a una realtà ormai autorevole – ha affermato Elena Donazzan, che ha ospitato l’evento di presentazione –. Siamo all’inizio del confronto sugli emendamenti dello Space Act e proprio gli Space Meetings di Venezia costituiranno un’importante occasione di dialogo su questo dibattito in corso.” “Un confronto – ha aggiunto la nostra atmosferica europarlamentare – che mi vede particolarmente attenta all’ascolto delle imprese e del mondo produttivo, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un vero mercato unico europeo per il settore spaziale. Sarà inoltre un’opportunità preziosa per incontrare le realtà del territorio e approfondire insieme lo stato di avanzamento dell’iter legislativo.”

“Nel mio lavoro sullo Space Act ho posto grande attenzione ai regimi semplificati per le piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo, anche nel comparto spaziale – ha proseguito Donazzan –. Allo stesso tempo, è fondamentale non dimenticare il ruolo dei grandi campioni nazionali, come Leonardo, che con le sue scelte strategiche e i suoi investimenti sta contribuendo in modo significativo a rafforzare la presenza italiana nello spazio. I grandi player sono infatti essenziali per costruire una filiera solida, fatta di supply chain integrate e collaborazioni strutturate.”

“Supply chain integrate”? Questa non l’avevo ancora sentita. Mo’ me lo segno.

 “Il Veneto, nel corso degli ultimi anni, sta sviluppando un ecosistema dell’innovazione aerospaziale in grado di generare valore reale – ha dichiarato Federico Zoppas –. L’intuizione di Space Meetings Veneto, ci ha permesso di portare all’attenzione di ESA, ASI e dei grandi prime contractor mondiali un sistema di aziende interconnesso, ricco di competenze e tecnologicamente avanzato. Il futuro ci pone tre sfide prioritarie: la prima è sicuramente trattenere i talenti.”

“La recente missione Artemis II ci dimostra che l’industria italiana può volare fino alla Luna, ma i giovani ingegneri che la progettano devono trovare anche qui in Veneto le condizioni per realizzare i loro progetti – ha proseguito il presidente della Rete AIR –. La seconda sfida è accelerare la transizione verso il New Space Economy: le costellazioni di piccoli satelliti e l’in-orbit servicing sono terreni fatti su misura per la nostra manifattura di precisione. La terza è fare dell’economia cislunare – i sistemi di supporto vitale, i moduli abitativi, le attività di trasporto, le infrastrutture per missioni, le telecomunicazioni – il capitolo più ambizioso della nostra crescita industriale. La Rete sta lavorando per rafforzare la visibilità internazionale delle PMI venete.”

Che dire, in conclusione? Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la Donazzan.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.