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Caro luogo ti scrivo

Si è svolto a Velo d’Astico il primo “Corso di introduzione al giornalismo territoriale”, organizzato dall’associazione cultgenuss.eu Aps e condotto dal sottoscritto, direttore di Seven Magazine. Da domani pubblicheremo i quattro articoli dei partecipanti al corso: quando il territorio diventa notizia, raccontato da chi lo vive

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Apr 15, 2026

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Veduta panoramica dalla “terrazza” di Velo d’Astico (foto Alessandro Tich)

Che cos’è una notizia? Come si acquisisce, quali sono le fonti, come si verifica e come si riporta in un testo giornalistico? Cosa distingue una notizia da un post sui social?

Sono alcuni “fondamentali” dell’attività giornalistica che consentono di rispondere alla domanda: “quando il territorio in cui viviamo “diventa notizia” e come questa notizia può essere diffusa e raccontata a beneficio del territorio stesso?”. Argomenti attorno ai quali si è incentrato il primo “Corso di introduzione al giornalismo territoriale”, organizzato dall’associazione cultgenuss.eu Aps e svoltosi dal 17 marzo al 31 marzo scorsi, per tre martedì sera consecutivi, nella sede dell’associazione a Velo d’Astico.

Un’iniziativa in linea con la “mission” di cultgenuss.eu Aps, che è quella, tra le altre cose, di “promuovere la conoscenza della “cultura del territorio”, favorendo il coinvolgimento e la consapevolezza della popolazione residente attraverso attività e iniziative di carattere culturale” e di “contribuire alla formazione di un’opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe alla cultura del proprio territorio, nei suoi più diversi e caratteristici aspetti, attraverso progetti localmente mirati”.

Già: ma perché proporre proprio un corso introduttivo sui fondamenti del “giornalismo territoriale”, idea che sin dal primo momento è stata condivisa e fortemente sostenuta dal presidente dell’associazione Fausto Castellini?

Perché scrivere del luogo in cui si vive, non “pescando a caso” dalle informazioni che troviamo sulla Rete ma selezionando gli argomenti in base ai propri interessi, attingendo notizie da fonti dirette, verificandole sul luogo e realizzando delle interviste reali è un modo efficace per acquisire una effettiva “conoscenza e consapevolezza” del territorio che ci ospita: attraverso le sue eccellenze spesso poco note ma anche i suoi problemi, le sue peculiarità, i suoi elementi identitari, le sue dinamiche sociali, le persone che vi risiedono o che lo frequentano e che hanno qualcosa da raccontare, e quant’altro.

Ne scrivo con cognizione di causa per il semplice fatto che il corso è stato condotto dal sottoscritto, socio fondatore di cultgenuss.eu, nella sua veste di giornalista professionista e direttore responsabile di Seven Magazine. La prima lezione è stata dedicata al tema “L’ABC del giornalismo: le regole del gioco. Che cos’è e come si costruisce una notizia”. Seconda lezione: “Raccontare giornalisticamente il luogo in cui si vive. Quando e come il territorio diventa notizia”. Terza e ultima lezione: “Scrivere un articolo sul proprio territorio. Principi generali e istruzioni per l’uso”.

Lo scopo del progetto non è stato ovviamente quello della formazione di “nuovi giornalisti”, che segue ben altri percorsi stabiliti dal nostro ordine professionale, ma della creazione di un primo gruppo di cittadini, nella fattispecie residenti o originari della Val d’Astico, capaci di fare della “informazione consapevole” perché frutto del loro impegno diretto “sul posto” nel ricercarne i contenuti, alla scoperta – o riscoperta – del proprio territorio, per riportarli alla fine su un articolo dal taglio giornalistico, in contrapposizione alla superficialità di gran parte delle informazioni che inondano i social network.

Dal momento che la sede di cultgenuss.eu è ubicata a Velo d’Astico, l’iniziativa si è focalizzata su questa ridente e non a tutti conosciuta zona dell’Alto Vicentino. Ma il principio che è stato alla base della proposta, e cioè “contribuire alla formazione di un’opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe alla cultura del proprio territorio”, anche invitandola ad accrescere la conoscenza della propria area di residenza con curiosità mirata, approfondita e in quanto tale “giornalistica”, è valido per qualsiasi altro territorio.

Ebbene: al termine di questo primo “Corso di introduzione al giornalismo territoriale” non abbiamo consegnato attestati di partecipazione. Ma abbiamo dato qualcosa di più. Da domani e per i tre giorni successivi pubblicheremo su Seven Magazine i quattro articoli degli altrettanti partecipanti al corso, che hanno eseguito il “compito finale” di scrivere un pezzo su un aspetto particolare del proprio territorio, ciascuno per la propria esperienza e sensibilità e mettendo a frutto le nozioni e le indicazioni ricevute durante le tre lezioni.

E quando leggerete il risultato del loro impegno ovvero quello che hanno scritto e come lo hanno scritto, spero siate concordi con me che ne è valsa veramente la pena.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.