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Semaforo Verde

Consorzio di Bonifica Brenta, dopo le nuove nomine interviene Europa Verde Bassano. “Bene la ripartenza, ora basta ritardi e spazio a scelte utili per il territorio”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mar 26, 2026

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Fonte immagine: consorziobrenta.it

Politica sì, politica no. Non si tratta di un nuovo referendum, fortunatamente, ma la sintesi del dibattito accesosi tra le liste concorrenti dopo l’elezione del nuovo CdA e dei nuovi incarichi al vertice del Consorzio di Bonifica Brenta, dopo quasi un anno e mezzo di stallo e dopo nove mesi di commissariamento. Come è ormai noto, il nuovo governo dell’ente è composto dalla coalizione costituitasi tra le due liste delle organizzazioni agricole, Coldiretti e CIA, e la lista “civica” Giustino Mezzalira – Acqua Agricoltura Ambiente.

Tramite comunicato stampa riportato in un precedente articolo di Seven, Mezzalira ha dichiarato che “per la prima volta nella storia dei Consorzi di Bonifica del Veneto entra nel CdA di un Consorzio un rappresentante di una lista “civica” che rappresenta tutti i consorziati”. Ha poi fatto seguito un comunicato di Coldiretti nel quale il presidente di Coldiretti Vicenza Pietro Guderzo ha affermato che “dopo anni di governo politico, oggi il Consorzio di Bonifica Brenta può contare su un CdA che porterà avanti le attività tanto attese da cittadini e imprese”.

A contestare questa lettura dei fatti è però la lista Acqua Terra e Vita, rimasta esclusa dalle nomine ai vertici e capitanata da Paolo Brotto, che in un terzo comunicato ha sostenuto di essere “l’unica vera lista civica, indipendente e libera da logiche politiche”. Acqua Terra e Vita, tra le altre cose, ha rinfacciato alla lista di Mezzalira di avere “avuto l’appoggio diretto e indiretto di partiti politici ben definiti, in particolare del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra” e ha ricordato inoltre che “è noto che l’attuale presidente (Martino Cerantola, NdR) è tesserato Fratelli d’Italia e che gran parte dei nominati è riconducibile alla stessa area politica”.

E allora: politica sì oppure politica no all’interno della gestione del Consorzio di Bonifica? Voi che dite? Nel frattempo, sul nuovo corso del Consorzio di Cittadella, è pervenuto in redazione un quarto comunicato stampa. Politico. Il mittente è infatti il Circolo di Bassano del Grappa di Europa Verde. Buona lettura.

COMUNICATO

Consorzio di Bonifica Brenta, Europa Verde Bassano: “Bene la ripartenza, ora basta ritardi e spazio a scelte utili per il territorio”

Il Circolo di Europa Verde di Bassano del Grappa saluta con favore l’avvio della piena operatività del Consorzio di Bonifica Brenta, dopo l’elezione avvenuta nell’Assemblea consortile del 23 marzo del nuovo Presidente Martino Cerantola, del Vicepresidente Marco Corradin, dei consiglieri Luciano Baldisseri, Giustino Mezzalira e Lorenzo Olivetto, rappresentante della Regione Veneto, nonché con la partecipazione di Antonio Miazzo, Presidente della Consulta dei Sindaci.

È una buona notizia per il territorio, perché il Consorzio deve finalmente tornare a fare ciò per cui esiste: programmare, progettare, investire e affrontare i problemi reali delle comunità. Allo stesso tempo, però, non si può far finta di nulla. Questa ripartenza arriva dopo un anno e mezzo di ritardi e blocchi provocati da scelte politiche irresponsabili, che hanno impedito il normale e democratico rinnovo degli organi. È stato perso tempo prezioso, mentre il territorio aveva bisogno di decisioni, presenza e visione.

Adesso serve un cambio di passo vero. Per Europa Verde ci sono alcune priorità molto chiare.

La prima è la cancellazione definitiva del progetto della diga del Vanoi. Un’opera sbagliata, impattante e anacronistica, che non rappresenta una risposta seria alla crisi climatica e alla gestione sostenibile dell’acqua.

La seconda riguarda la discarica di inerti a Canal San Bovo, che rischia di mettere in pericolo il Brenta e l’intero sistema delle rogge. Nella discarica di Ponte di Ronco arrivano ogni giorno decine di camion con terre provenienti dalla circonvallazione nord di Trento, e in quelle terre sono stati riscontrati IPA, idrocarburi policiclici aromatici. Su questa vicenda non sono più tollerabili ambiguità o silenzi: è il momento della trasparenza, della chiarezza e di un ruolo attivo del Consorzio nella difesa del fiume Brenta e della salute del territorio.

C’è poi il grande tema della sicurezza idraulica, della tutela ambientale e della corretta gestione del territorio. Sono questioni che richiedono investimenti certi e tempestivi, manutenzione diffusa e opere utili, non annunci o rinvii. Non c’è più tempo da perdere.

Infine, riteniamo indispensabile rilanciare gli investimenti sulle AFI, le aree forestali di infiltrazione, e dare nuovo impulso al progetto regionale Democrito, iniziativa finalizzata a garantire sicurezza idrica e la qualità dell’approviggionamento.

Dobbiamo trattenere e immagazzinare l’acqua nella falda, anche investendo nella realizzazione di piccoli laghetti e serbatoi diffusi, capaci anche di svolgere una funzione di laminazione. Allo stesso tempo bisogna piantare alberi dove possibile, ricostruire siepi campestri, alberare le rogge e creare un sistema verde nelle campagne che aiuti a rallentare e trattenere l’acqua. È questa la direzione giusta per rendere il nostro territorio più resiliente, più verde e più preparato alle sfide climatiche del presente e del futuro.

Per questo auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente, al CdA e a tutto il Consorzio di Bonifica Brenta, con l’auspicio che si apra una fase davvero diversa dalla precedente: più vicina alle persone e alle comunità locali, più attenta all’interesse generale, più capace di investire le risorse dei contribuenti e dello Stato in opere sostenibili e diffuse, invece che progettazioni in grandi opere faraoniche prive di rispetto per il territorio.

Su questi temi misureremo il lavoro del nuovo Consorzio. Come Europa Verde saremo pronti a collaborare nell’interesse del territorio, ma saremo anche fermi e determinati ogni volta che sarà necessario difendere l’acqua, l’ambiente e far ascoltare le comunità locali.

Europa Verde – Circolo di Bassano del Grappa

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.