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ITS…Green!

Prende avvio all’Istituto Einaudi il primo corso post-diploma ITS di “Green Specialist” che si proietta nel futuro dell’imprenditoria locale in termini di transizione green e di innovazione dei processi produttivi

Michela Cola Michela Cola
  • Gen 31, 2026

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L’intervento dell’assessore regionale all’Istruzione e al Lavoro Valeria Mantovan

È firmato Einaudi il primato nella formazione specialistica post-diploma in “Green Specialist”. Sarà Bassano, infatti, la prima città in Italia a far partire un corso biennale di questo tipo, in parallelo al sistema universitario. Un percorso di studi, corredato da stage aziendali, in grado di preparare tecnici altamente specializzati capaci di supportare le imprese nel passaggio a modelli produttivi sempre più efficienti e responsabili, soprattutto nella transizione green, con particolare attenzione ai sistemi di qualità, sicurezza e sostenibilità.

Questo obiettivo è stato raggiunto grazie al sodalizio, partito tempo fa e risultato vincente, fra gli Istituti Tecnologici Superiori, l’ITS Red Academy, l’Istituto Luigi Einaudi di via D’Aquino e una rosa di quaranta aziende del territorio che, in continuo dialogo, chiedono figure professionali altamente specializzate.

Una novità che l’ex dirigente scolastico dell’Einaudi, Laura Biancato, ha definito «eccellente». A lei va il merito, quattro anni fa, di aver avviato il primo corso sperimentale, proprio in vista di un percorso post diploma di specializzazione, che di fatto riduceva a quattro i cinque anni dell’indirizzo tecnico economico, il quale aveva come focus principali l’economia circolare, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e l’internazionalizzazione in relazione soprattutto alle politiche ambientali.

Si tratta di un nuovo modello di offerta formativa tecnologico-professionale, la cosiddetta “filiera 4+2”, che consiste in quattro anni di secondaria più due anni di specializzazione accorpati in un unico percorso di studi. Dal prossimo settembre tale progetto diventerà realtà con i neo iscritti al corso “Green specialist” che occuperanno aule e laboratori dell’istituto tecnico di via D’Aquino alla presenza di docenti provenienti perlopiù da realtà imprenditoriali.

La presentazione del corso ITS, a studenti, genitori ed imprenditori, si è tenuta ieri nell’aula magna dell’Einaudi da parte dell’attuale dirigente ITET Einaudi, Miriam Avila, assieme ad altri relatori tra cui l’assessore regionale all’Istruzione e al Lavoro Valeria Mantovan. «Questo percorso prepara figure chiave per le imprese venete in tema di transizione ecologica che è una delle sfide globali più grandi del nostro tempo. Ne beneficeranno i ragazzi che troveranno un’occupazione coerente ai propri studi, ma soprattutto le imprese che hanno bisogno di difendere la loro competitività e strategicità. Tutto ciò contribuirà pure all’innovazione e al progresso del nostro tessuto socio-economico. La Regione crede fermamente in questo modello formativo – sempre l’assessore – e sono soddisfatta che si concretizzi in questo istituto che ha fatto del rinnovamento e dell’avanguardia il suo baluardo».  

In vista dell’inizio del corso, il presidente della fondazione ITS Red Academy, Cristiano Perale, riflette su un totale di 25/30 iscritti, di cui otto sono già preiscritti, aperto in ogni caso a tutte le classi che finiscono la maturità quest’anno, provenienti anche dal quinquennale ordinario, di qualsiasi indirizzo scolastico. Le lezioni saranno indicativamente pomeridiane ma, come afferma Perale «per questo specifico percorso stiamo ragionando sulla formazione verticale, quindi tre volte a settimana dalla mattina alla sera, perché le aziende ci chiedono la disponibilità dei ragazzi per tutta la giornata. Già da febbraio del prossimo anno infatti gli studenti entreranno in stage. È questa una garanzia poiché l’alternanza scuola-lavoro assicura il successo occupazionale al 90% dei ragazzi entro un anno dal diploma tecnologico superiore di 5° livello europeo, paragonabile a quello dei college esteri, che conseguiranno».

«Per noi significa essere un punto di riferimento per l’intero territorio – dichiara Miriam Avila, dirigente Einaudi – nonché motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità nel dare risposte precise alle aziende, con le quali ci interfacciamo, attraverso percorsi scolastici che calibriamo sulle loro esigenze. Il prossimo obiettivo sarà quello di realizzare un campus, ovvero nuovi spazi da dedicare a laboratori, proprio per dare continuità alla formazione del “Green specialist”. Per questo abbiamo già ottenuto finanziamenti specifici».

A nome delle imprese parla invece Elisa Dolci, ex studente Einaudi, imprenditrice e vicepresidente Confindustria Giovani di Vicenza, che ribadisce: «Noi aziende abbiamo bisogno di tecnici. Reputo questa offerta una soluzione win-win, sia per i ragazzi che riescono a fare esperienza nelle aziende mentre stanno ancora studiando, sia per le aziende che assumono tecnici superiori capaci di progettare, analizzare e certificare i processi aziendali proprio perché alle spalle hanno avuto un appropriato percorso formativo sia teorico che pratico. Con le abilità acquisite i giovani possono infatti lavorare in contesti all’avanguardia in quanto progettati insieme alle aziende».

Michela Cola

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