Il sottosegretario: “Avanti tutta”. La Commissione Giustizia: “Non è ancora il momento”.
Si potrebbero sintetizzare così, telegraficamente, gli ultimi sviluppi dell’esame degli emendamenti, attualmente in itinere alla Commissione Giustizia della Camera, al ddl del Governo “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie” che prevede tra le altre cose l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa.
Il sottosegretario in questione è quello alla Giustizia Andrea Ostellari, leghista padovano e fautore supremo del cosiddetto Tribunale della Pedemontana, che ieri ha rilasciato all’ANSA alcune dichiarazioni al riguardo.
Così Ostellari dopo aver sottolineato che “per la prima volta abbiamo investito sul serio sui tribunali”, che “la riforma della Giustizia portata avanti in questi anni vale due punti di Pil in più dovuti all’efficienza dei tribunali ed alla relativa rapidità dei processi” e che “abbiamo abbattuto lo spread giudiziario tra noi e il resto d’Europa”: “Oltre a ciò abbiamo completato un iter di investimenti, unico nel suo genere. Va ricordato che per la prima volta, soprattutto in Veneto, si investe davvero.”
“Si investe – ha aggiunto il sottosegretario – portando nuove strutture, lo si fa con questo progetto, che peraltro non è nemmeno nostro esclusivo, ma è un progetto nato quasi 14 anni fa, del Tribunale della Pedemontana. Lo si fa investendo nella struttura minorile di Rovigo ed in altre strutture in Veneto.”
Ostellari ha quindi riepilogato i “precedenti” dopo la chiusura del vecchio Tribunale di Bassano e ha ricordato che “a Bassano del Grappa, in città, esiste un edificio che i precedenti governi avevano costruito, sul quale ovviamente hanno investito e poi è rimasto lì chiuso”.
“Adesso si tratta di capire che cosa si vuole fare – ha concluso l’esponente di Governo –. E siamo in dirittura d’arrivo per una svolta. Su questo nodo si voterà questa settimana alla Camera e poi la questione passerà al Senato dopo che si era espresso favorevolmente il Governo.”
E invece no. Questa settimana, su questo nodo, non si voterà ancora.
Ne dà comunicazione, tramite una nota trasmessa in redazione, il deputato vicentino di Forza Italia Erik Pretto, primo firmatario della proposta di emendamento al ddl che esclude 18 Comuni dell’Alto Vicentino dall’ancora ipotetico circondario giudiziario del nuovo Tribunale di Bassano.
“Diversamente dalle previsioni, questa settimana non si procederà alla votazione degli emendamenti sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie – riferisce l’on. Pretto –. In Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, convocata sul punto oggi pomeriggio in sede referente, è infatti stato chiesto il rinvio della discussione alla settimana prossima per ulteriori approfondimenti, in attesa dell’ottenimento dei pareri del Governo sulle singole proposte emendative.”
“Auspichiamo che l’Esecutivo sappia apprezzare lo sforzo di mediazione che abbiamo compiuto proponendo l’emendamento a mia prima firma, che esclude 18 Comuni dell’Alto Vicentino dal perimetro dell’ipotetica nuova circoscrizione di Bassano del Grappa – prosegue il parlamentare forzista –. Questa soluzione risponde infatti positivamente sia alle istanze del territorio bassanese, che chiede la riapertura del suo Tribunale, sia agli appelli giunti dall’Alto Vicentino, che vuole restare compattamente nell’orbita del Tribunale di Vicenza.”
“Siamo quindi fiduciosi – conclude l’on. Pretto –, perché un’eventuale parere contrario sarebbe francamente incomprensibile e rallenterebbe senza dubbio l’iter del provvedimento.”
Come ho riportato in un precedente articolo, le proposte di emendamento al ddl avanzate a Montecitorio, contenute in un fascicolo di 54 pagine, chiedono il ripristino di sedi giudiziarie (tribunali e sezioni distaccate), soppresse nel 2012, di tutta Italia isole comprese. Non sarà quindi una passeggiata, per il Governo, esprimere i pareri sulle singole proposte emendative.
Ma l’emendamento firmato Erik Pretto, in attesa di approvazione, riguardante l’esclusione di 18 Comuni dell’Alto Vicentino dalla sfera giudiziaria di Bassano del Grappa, riveste un’importanza particolare.
La proposta non riguarda infatti la “resurrezione” di un tribunale che non era stato contemplato nel testo del disegno di legge di cui il primo firmatario è il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Riguarda invece una fondamentale modifica al territorio di competenza del Tribunale di Bassano, che è uno dei soli otto palazzi di giustizia di tutta Italia che hanno avuto il “privilegio” di essere considerati dal ddl originario approvato dal Consiglio dei Ministri.
Il pregio, o se preferite l’arma a doppio taglio dell’emendamento del deputato forzista è che accoglie le istanze dei sindaci dell’area thienese, che non intendono separarsi giudiziariamente dal resto dell’Alto Vicentino e vogliono fortemente restare nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza, ma non va contro l’istituzione del Tribunale di Bassano, per quanto a scartamento ridotto. E secondo autorevoli fonti da Roma, l’unica figura in ambito governativo che nutrirebbe ancora riserve sull’opportunità di “staccare” l’Alto Vicentino da Bassano sarebbe proprio il sottosegretario Ostellari.
Comunque sia, come abbiamo visto, proprio Ostellari ha premuto ieri l’acceleratore per mettere fretta alla conclusione dell’iter del disegno di legge alla Camera. Ma per la Commissione Giustizia è ancora troppo Pretto.


