Sì, sì, va bene. Robert Browning, Freya Stark, Giosuè Carducci, Gian Francesco Malipiero… Per non parlare della “divina” Duse. Ma vuoi mettere Ronaldo il Fenomeno? Sì, proprio lui, Ronaldo Luís Nazário de Lima, 50 anni compiuti pochi giorni fa, il 18 settembre. In questo nostro mondo e anche in questa nostra Italia completamente nel pallone, fatto salvo il senso di pena per l’attuale Nazionale azzurra del ct Mancini, rimane un mito inossidabile per quanto abbia molti anni e molti chili in più di quando annientava le difese con i suoi guizzi irrefrenabili e spaccava le reti avversarie a suon di gol. 414 reti segnate in 616 partite, di cui 62 con la Nazionale verdeoro.
Una carriera stratosferica: due volte Pallone d’Oro nel 1997 e nel 2002, due Mondiali vinti nel 1994 (purtroppo per noi) in Usa e nel 2002 in Corea-Giappone dove fu anche capocannoniere, riconosciuto per tre volte FIFA World Player of the Year, una Coppa Uefa con l’Inter, oltre a una lunga serie di titoli e coppe nazionali nei club dove ha giocato in Brasile e in Europa, tra cui due squadrette come il Barcellona e il Real Madrid. Per la serie: e scusate se è poco.
Di recente lo avevamo visto in mondovisione nel siparietto con ingresso a quattro ruote assieme alla popstar Madonna e al suo collega Ronaldinho nell’“halftime show” (“spettacolo di intervallo”) della finale in New Jersey del Mondiale di Calcio svoltosi in Trump, in Canada e in Messico. Meglio dimenticare e cercare di ricordarsi dei suoi illustri trascorsi da calciatore. Ora Ronaldo il Fenomeno ritorna agli onori della cronaca, ma – insolitamente per lui – di quella locale.
Ne scriviamo perché nei giorni scorsi e fino a ieri il signor Ronaldo Luís Nazário de Lima ha trascorso un breve periodo di vacanza e di relax ad Asolo, in forma privata e riservata, ospite dell’Albergo Al Sole, ubicato nel cuore del borgo dai cento orizzonti, all’imbocco dell’erta che conduce verso la Rocca.
Al termine del suo soggiorno, l’ospite superstar si è fatto fotografare davanti all’albergo assieme alle sorelle Elena e Silvia De Cecchi, titolari della struttura ricettiva a 5 Stelle. E in un attimo la foto, condivisa da vari social, in primis dalla pagina Facebook della Città di Asolo, è diventata di pubblico dominio.
Narrano le Scritture – a cui faccio sempre riferimento – che l’Albergo Al Sole, nella sua gloriosa e ultracentenaria storia, ha ospitato celebrità come i già citati Robert Browning ed Elenora Duse. Ma anche Gabriele d’Annunzio, che per la Duse aveva un certo feeling, per usare un eufemismo. Adesso però nell’Albo d’Oro delle presenze illustri nell’hotel asolano si aggiunge anche il Fenomeno turistico.
“Un ospite speciale nel nostro borgo”, come si legge nell’incipit del post pubblicato ieri dall’amministrazione comunale sulla pagina Fb della Città di Asolo.
“Con la massima discrezione, la Città di Asolo ha avuto il piacere di accogliere, fino a questa mattina, Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto in tutto il mondo come “Il Fenomeno”, che ha soggiornato presso lo storico Albergo Al Sole”, informa il post comunale. Il messaggio ripercorre quindi le principali tappe della carriera di “una delle più grandi figure della storia del calcio internazionale”, che oggi “è impegnato nel ruolo di dirigente sportivo”.
“La Città di Asolo – conclude il post dell’amministrazione Dalla Rosa – è lieta di averlo ospitato nel proprio borgo, nel pieno rispetto della sua privacy e con la discrezione che contraddistingue l’accoglienza asolana.”
Non c’è che dire: un bel colpo davvero. Sarà stata anche una vacanza protetta dalla privacy, ma adesso che Il Fenomeno ha concluso il suo soggiorno, il Comune ne fa oggetto – giustamente – di promozione d’immagine. Un testimonial caduto dal cielo per la Città dai cento orizzonti che nel nostro territorio pedemontano condivide con Bassano del Grappa il vezzo di guardarsi sempre allo specchio per autoconvincersi di essere la più bella del reame.
Adesso svegliati, Bassano: per competere con Asolo attendiamo l’altro Ronaldo, CR7, alla Rassegna degli Asparagi.

