Dio, Patria e Famiglia. È la Trinità attorno alla quale ruotano i valori di Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci. Anzi, per l’esattezza: il movimento del generale Vannacci, che diventerà partito al congresso nazionale costituente in programma il 13 e 14 giugno prossimi. Valori che riecheggiano più di una volta negli interventi alla conferenza stampa convocata alla Sala Tolio in città e dedicata all’ingresso del consigliere comunale Gianluca Pietrosante, già di Fratelli d’Italia, nella nuova formazione politica vannacciana. Il suo cambio di casacca è ormai cosa nota, e già comunicata nel nostro precedente articolo “Adesione Generale”. L’incontro coi cronisti vuole ufficializzare le motivazioni della sua scelta e i suoi intendimenti quale coordinatore del nascente comitato bassanese di FN, che dopo il congresso nazionale diventerà circolo di partito. Ad esso faranno riferimento i tesserati cittadini che oggi sono già 33, “un numero destinato a crescere”.
Per l’occasione, l’uomo che sussurra alla destra non si presenta da solo. Per battezzare l’adesione a Futuro Nazionale del consigliere comunale intervengono a Bassano i Quattro dell’Ave Vannacci: il responsabile Nord Est del movimento Guido Giacometti, il consigliere regionale e responsabile per il Triveneto del movimento per gli enti locali Stefano Valdegamberi, il già consigliere regionale Joe Formaggio, molto attivo nella “vannaccizzazione” del territorio vicentino, e il referente del costituente comitato di Verona Andrea Bacciga.
“È stata una scelta ponderata – esordisce Pietrosante –. Nel momento in cui il generale Vannacci è uscito dalla Lega, io e la mia comunità militante abbiamo cominciato a fare dei ragionamenti. Il generale porta avanti i valori della difesa della destra italiana, all’interno di un centrodestra che non si appiattisce sulle posizioni del Pd.” “C’è stato poi il mio deferimento da parte del mio vecchio partito ai probiviri provinciali – aggiunge –. Ho voluto affrontare il procedimento fino in fondo e non sono stato espulso, come voleva qualcuno, ma reintegrato. Ho avuto poi le prime interlocuzioni con Guido Giacometti perché sono stato rapito per il carisma, l’esperienza, la determinazione, il progetto e la strategia politica del generale. Ho aderito quindi a Futuro Nazionale da uomo libero, non “cacciato via” e non per opportunismo. Cosa che il generale Vannacci, quando ci siamo incontrati, ha apprezzato molto.” “Riguardo alle dinamiche locali – afferma il consigliere –, dopo l’uscita da Fratelli d’Italia sono entrato nel Gruppo Misto e sin dal primo istante ho manifestato la mia fedeltà al sindaco Finco e alla maggioranza.”
Guido Giacometti, la più alta “carica” del movimento nel Nordest, impartisce la sua benedizione ufficiale al neo iscritto: “Ti porto i saluti del generale Vannacci, che ti esprime il suo personale benvenuto. Sarai impeccabile nel declinare i valori del partito nel territorio. Sei una persona di destra e noi non abbiamo paura a definirci di destra.” “Dobbiamo tracciare delle linee rosse che non intendiamo travalicare – specifica Giacometti –. In primis lo standing internazionale dell’Italia e la sovranità dello stato nazionale, che stiamo perdendo pezzo per pezzo, non ultima l’Italiana Petroli, venduta pochi giorni fa all’Azerbaijan. E ancora la sicurezza, il tema più sentito dalla popolazione.”
Stefano Valdegamberi, quale referente degli enti locali, fa “quattrocento chilometri al giorno” per girare tra i Comuni del Nordest. “Percepisco un’aria di grande interesse – riferisce –. C’è un mondo che sta cambiando, c’è grande voglia di una politica in cui alle parole seguano i fatti. C’è un appiattimento del centrodestra ad altre formazioni politiche, in Europa destra e sinistra sono dalla stessa parte. Siamo burattini di un contesto internazionale che fa i suoi interessi. Il generale si differenzia per la capacità di mettere al centro il nostro Paese.”
E se il veronese Andrea Bacciga si dà alla scherma (“Futuro Nazionale vuole portare avanti quella che è la nostra identità nazionale e culturale e difenderla, anche con la spada se serve”), il vicentino Joe Formaggio va verso l’infinito e oltre: “Futuro Nazionale ha creato un contenitore dove gente come noi di destra, che andavamo via con il freno a mano tirato, finalmente possiamo parlare dei nostri temi.” Quindi Formaggio entra a gamba tesa sulla campagna elettorale a Lonigo: “Il sindaco uscente del Pd è appoggiato da Fratelli d’Italia e Lega per avere un assessorato. Poi hanno candidato un indiano, uno del Bangladesh e un musulmano. Preferisco perdere le elezioni, piuttosto che continuare a mescolarci e a integrarli solo per vincere le elezioni.” “L’Islam radicale farà male al Veneto, a Vicenza, a Bassano – incalza Formaggio –. Non dobbiamo più chiedere scusa a nessuno. Non siamo il centrodestra, siamo la destra.”
E non manca l’assist di Joe Formaggio al suo pupillo Gianluca Pietrosante: “La conferenza stampa di oggi è stata convocata proprio nella Giornata Internazionale della Famiglia”. Musica per le orecchie di Pietrosante, che riprende la parola: “Il parlamentare di Futuro Nazionale on. Sasso ha denunciato una sentenza del Tribunale di Bari in cui un bambino è stato riconosciuto figlio di due papà e di una mamma. Un bambino deve avere un papà e una mamma, questo è nei nostri principi e non arretreremo di un metro. La famiglia è il cardine di un’intera civiltà.” “Ho scritto anche un libro che parla del calo demografico”, sottolinea il consigliere comunale riferendosi alla sua ultima fatica saggistica “Estinzione programmata” (sottotitolo: “La tragedia demografica e il futuro mancato dell’Italia”, sotto-sottotitolo: “Guerra alla famiglia e immigrazionismo”). “Oggi la collettività ha smarrito il bene comune e cosa comporti fare una famiglia – sono sempre le parole del consigliere comunale –. La sfida demografica deve essere una priorità non solo per gli enti locali ma anche per le forze politiche a livello nazionale.”
Dio, Patria e Famiglia, per l’appunto.
È la Trinità attorno alla quale ruota Futuro Nazionale, per quanto riferito dai relatori del Pietrosante Day. In difesa dei nostri valori religiosi, a tutela dell’identità nazionale e a sostegno della natalità delle famiglie italiane. Demografia Cristiana.