Che strano il destino delle Pro Loco. Dipende dal Comune in cui si trovano e dall’amministrazione comunale con cui hanno a che fare.
La Pro Loco di Marostica presieduta da Simone Bucco, fresca reduce dalla trionfale edizione 2026 della Partita a Scacchi a personaggi viventi, sta sfilando proprio oggi sulla 5th Avenue a New York alla parata del Columbus Day, con un gruppo di personaggi e vessilliferi della Partita, assieme ai gemellati Sbandieratori dei borghi e dei sestieri fiorentini. Al rientro in patria, la Pro Marostica scalderà già i motori per gli eventi e le attrazioni del Natale in Piazza Castello, che la vedranno protagonista in sinergia con l’amministrazione comunale.
La Pro Loco di Bassano del Grappa presieduta da Giovanni Bosio, fresca reduce dall’evento Bassano in Cosplay che è stato comunque un successo, parteciperà invece alle manifestazioni del Natale bassanese a regime ridotto.
Ha rischiato anzi di non parteciparvi per niente, dopo la nota vicenda della chiesa di San Giovanni, che era già stata autorizzata allo scopo ma che le era poi stata negata in un primo momento dal Comune per l’allestimento della tradizionale Mostra dei Presepi. Dopodiché, in forza di un “ripensamento” dell’amministrazione Finco conseguente alle polemiche sulla stampa, la chiesa di piazza Libertà è stata nuovamente concessa dal Comune alla Pro Bassano per la frequentata esposizione delle Natività, che solo l’anno scorso aveva richiamato oltre 20mila visitatori.
La Mostra dei Presepi, dunque, si farà. Con una gestazione molto complicata visto quanto è successo, ma si farà. Ora però per la Pro Bassano è arrivata la mazzata finale, già anticipata nel mio precedente editoriale “Pro e Contro” pubblicato su Seven Magazine lo scorso 9 agosto, quando già circolava la voce che adesso è diventata notizia.
E la notizia è questa: l’altrettanto tradizionale casetta della Pro Bassano, ubicata tra le due colonne di piazza Libertà, punto di ritrovo strategico del Natale bassanese con i suoi panini onti e il vin brulé, quest’anno non sarà più della partita. O almeno la casetta ci sarà, sempre che trovi qualcuno che ne assuma la conduzione, ma non sarà gestita dalla Pro Bassano. Troppo alto il prezzo minimo di 25.000 euro richiesto dal Comune per l’occupazione di quello spazio dal 21 novembre all’Epifania. La Pro Loco non ha la disponibilità economica per investire in partenza una cifra simile, se non superiore come richiesto, e ha dovuto issare bandiera bianca.
La già citata mazzata è contenuta nel “Bando pubblico per l’assegnazione di n. 1 “Casetta di Natale” destinata alla somministrazione di alimenti e bevande, ubicata in piazza Libertà (tra le due colonne della piazza) all’interno della manifestazione Mercatini di Natale 2026”, online nel sito del Comune di Bassano del Grappa.
Il bando rientra in un più ampio procedimento di ricerca e individuazione di “n. 3 operatori economici” per la somministrazione di alimenti e bevande in altrettante casette natalizie: quella di piazza Libertà e altre due previste nel Brolo di Palazzo Bonaguro.
Per la casetta di Natale della piazza, tra la colonna di San Bassiano e quella del Leon, l’amministrazione comunale ha per l’appunto stabilito “la definizione del valore a base d’asta del canone di assegnazione della struttura in € 25.000,00 (con possibilità di offerte solo al rialzo)”. E non c’è neanche più tanto tempo per decidere di rispondere alla chiamata ed effettuare l’investimento: le domande dovranno essere presentate al Comune entro le ore 12,30 di giovedì prossimo, 15 ottobre.
Sinceramente io non so quanti panini onti e quanti vin brulé la Pro Bassano dovrebbe vendere per rientrare della spesa iniziale di 25.000 euro come cifra minima, visto che l’asta del canone di assegnazione è al rialzo, e per tenersi poi in cassa anche un sufficiente margine di guadagno.
Va innanzitutto considerato il fatto che la Pro Loco, diversamente dai destinatari del bando comunale, non è un “operatore economico” nel senso stretto e normativo del termine. Inoltre, fino all’anno scorso poteva utilizzare la casetta in piazza per accordo verbale col Comune, pagando l’occupazione del suolo pubblico all’ente pubblico e l’affitto alla Confcommercio, organizzatrice del Mercatino di Natale, ma per cifre assai più abbordabili. Infine, la casetta di Natale era la principale fonte di introiti per coprire le spese delle iniziative dell’Associazione.
Già. Perché quanto incassato dalla Pro nel periodo natalizio ritornava poi alla città: con l’allestimento di Bassano Città della Befana nella giornata dell’Epifania e soprattutto con l’organizzazione del Carnevale di Bassano, oltre ad altri eventi sparsi nel corso dell’anno. Senza la casetta, organizzare il Carnevale, e non solo, sarà per la Pro Loco una Mission: impossible.
Intanto, come appreso oggi dal GdV, il presidente Giovanni Bosio ha tentato l’ultima spiaggia presentando al Comune la richiesta per allestire una casetta alternativa, di cui la Pro Loco si doterebbe a propria cura e spese, in piazzotto Montevecchio.
Ma al momento la Pro Bassano non ha ancora ricevuto dall’amministrazione comunale nessuna risposta. Magari poi la risposta arriverà pure e in caso di esito positivo si potranno consumare panini e vin brulé, somministrati dai volontari della Pro, nella “terza piazza” del centro. Tuttavia, dal fronte di via Matteotti, il solo fatto di non aver ancora risposto alla richiesta inoltrata da Bosio è il segno di un dialogo che si è disperso nelle nebbie.
E mentre la Pro Marostica sta sfilando al Columbus Day sulla 5th Avenue di New York, ritorno per concludere al punto d’inizio. Marostica e Bassano del Grappa sono due Comuni confinanti. Ma riguardo al trattamento riservato alle rispettive Pro Loco, sono due mondi opposti e lontani anni luce.

