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The Dreamland arcobaleno

Al via la settimana di corse organizzate dalla PP Sport Events di Pippo Pozzato. Gran finale domenica con la Veneto Classic a Bassano del Grappa

Luca Strapazzon Luca Strapazzon
  • Ott 13, 2026

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Credits: Alessio Pederiva

Sono i giorni dei sogni di metà ottobre. I sogni pensati e immaginati da Pippo Pozzato, quando ha fondato la sua PP Sport Events, e diventati negli anni vera e propria “settimana santa del ciclismo veneto“. Quattro gare in chiusura di una stagione lunga e intensa che vede il Veneto al centro del mondo, in quella che è diventata The Dreamland.

Si comincia mercoledì 14 ottobre con il Giro del Veneto e il Giro del Veneto Women, nel suggestivo arrivo di Monte Berico. Si prosegue venerdì 16 ottobre con la Serenissima Gravel, con partenza e arrivo da Tezze sul Brenta e un percorso interamente disegnato sugli sterrati del lungo Brenta. E, infine, domenica la grande conclusione con la Veneto Classic, con l’arrivo in piazza a Bassano del Grappa e gli ormai iconici passaggi sulla Tisa di Colceresa, sulla Rosina di Marostica e sulla salita di Diesel Farm.

Negli ultimi anni le corse venete organizzate da Pippo Pozzato hanno regalato diverse sorprese, ed è lecito attendersi lo stesso copione anche quest’anno. In un finale di stagione in cui bisogna guardare anche alle energie residue, molte squadre e atleti guardano a queste corse con l’obiettivo di provare a riscattare una stagione magra. Chi sicuramente non avrà questo problema è il Campione del Mondo in carica, Brandon McNulty.

L’americano sarà al via sia del Giro del Veneto sia della Veneto Classic, e non fosse altro che per la maglia indossata, parte con i favori del pronostico. Vincitore un po’ a sorpresa nella gara di Montreal, McNulty ha mostrato un’ottima forma anche nelle gare successive in cui ha esibito la maglia arcobaleno che identifica il Campione del Mondo di ciclismo. Quinto al Lombardia, secondo alla Coppa Agostoni, potrebbe provare a vincere la prima corsa con l’arcobaleno addosso proprio a Bassano del Grappa. La sua UAE Team Emirates-XRG è sicuramente la compagine più attrezzata con atleti come Sivakov, Wellens e Cosnefroy al via.

Tra i rivali più accreditati ci sarà Christian Scaroni, recentemente terzo ai campionati europei in Slovenia, che potrà contare sul supporto di Velasco e dell’esperienza di Diego Ulissi, sempre protagonista su queste strade e 3° lo scorso anno. Non può non essere considerata la Uno-X Mobilty, compagine norvegese vincitrice delle ultime due edizioni. A difendere il titolo della Veneto Classic 2025 ci sarà Koller Sakarias Loland. Infine, guai ad escludere dai papabili gli svizzeri della Tudor Pro Cycling, che possono contare su Marc Hirschi, vincitore nel 2022, secondo nel 2021 e 2023 e quarto nel 2024. Insieme a lui dovrebbero esserci Matteo Trentin e Mathys Rondel, giovane francese in rampa di lancio.

IL PERCORSO

L’edizione 2026 della Veneto Classic prenderà il via da Cittadella, percorrendo un totale di 158 km con 2200 metri di dislivello complessivo prima di arrivare in Piazza Libertà a Bassano del Grappa. Dopo un primo passaggio per saggiare il Muro della Tisa, gli atleti affronteranno due volte il circuito della Rosina, prima di cinque passaggi sulla Tisa, dove è previsto anche il Tisa Party. Qui ci sarà una prima scrematura, anche se, come accaduto nelle ultime edizioni, risulterà decisivo il dentello di Diesel Farm, con la discesa sterrata sulle colline di San Benedetto e l’ultimo strappo di Contrà Soarda, trampolino per l’arrivo finale a Bassano del Grappa.

Luca Strapazzon

Giornalista Pubblicista dal 2017, crede fermamente nell'importanza del ruolo del giornalista che ha il compito principale di spiegare bene le notizie ai propri lettori. "Andare dentro alle notizie" è un esercizio necessario in questi tempi di dove un'informazione gira velocemente, ma non è detto che venga compresa appieno. Il compito di un buon giornalista è spiegarla nel migliore dei modi.