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Sei Per Nove

Presentata a Nove la lista Per Nove, supportata dai cinque partiti del centrodestra e da una civica, a sostegno della ricandidatura a sindaco di Luca Rebellato. “Non vorremmo che a Nove ci fosse una bandierina di sinistra in un territorio che è governato dal centrodestra”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Apr 29, 2026

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Foto Alessandro Tich

Per Nove: sembra la seconda parte, e cioè il moltiplicatore, di una moltiplicazione. In realtà è il nome della lista che scende in campo a Nove a sostegno della ricandidatura a sindaco di Luca Rebellato e che viene presentata alla stampa nella piazzetta del Museo nel Comune della Ceramica. Sul logo della lista campeggiano i sei simboli che la supportano: quelli dei cinque partiti di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Noi Moderati) e della civica Nove Assieme per Cambiare. Abbiamo trovato dunque anche il moltiplicando e quindi la formulazione completa della moltiplicazione: Sei Per Nove.

“Presentiamo la lista a sostegno della mia candidatura che va nell’ottica di continuità con quello che avevamo iniziato – esordisce Luca Rebellato rivolgendosi ai cronisti –. Una macchina che è già in moto, che è già accesa e che ci sta aspettando.”

L’aspirante successore di sé stesso – decaduto a seguito delle dimissioni contestuali di otto consiglieri, tra cui quattro di maggioranza in quota Lega, protocollate lo scorso 17 febbraio – rivendica nell’occasione, e ancora una volta, i risultati ottenuti nei suoi due anni e mezzo di amministrazione, concentrati soprattutto nel comparto delle opere pubbliche “con lavori effettuati per circa 2 milioni di euro” e “con altri lavori per 2 milioni di euro già maturati e in corso”.

Il ricandidato sindaco presenta la sua lista come “un gruppo che si presenta coeso” e l’aggettivo “coeso” viene ripetuto più volte.  “Un gruppo – prosegue il leader della compagine elettorale – che è nato in maniera condivisa per evitare incidenti futuri e che è stato costruito e non calato dall’alto come è avvenuto nella precedente amministrazione.” Il riferimento è alle elezioni comunali del 2023 quando Rebellato fu chiamato a guidare in corso d’opera una lista che era stata già programmata da altri, per unire due partiti, Fratelli d’Italia e Lega, “che da soli non avevano mai vinto le elezioni a Nove”, assieme alla civica Assieme per Cambiare. “Questa lista – sottolinea – invece nasce da noi.”

“Noi non siamo qua per interessi personali ma per fare il bene del nostro paese – continua –. Tutti i partiti di centrodestra hanno voluto appoggiare il nostro progetto, è la prima volta che in un Comune sotto i 5000 abitanti i cinque partiti di centrodestra hanno ricevuto la delega per presentare il proprio simbolo e una di queste deleghe è stata firmata dal nostro Presidente del Consiglio. Quando Provincia, Regione e Governo sono dalla tua parte, gli obiettivi sono sempre raggiungibili.” “Non vorremmo che ci fosse una bandierina di sinistra in un territorio che è governato dal centrodestra – incalza Rebellato –. Io sono un civico, dell’area di centrodestra, sostenuto dai partiti.”

Già: ma come la mettiamo con il fatto che la Lega sostiene ufficialmente la lista Per Nove mentre il terzo candidato sindaco del Comune, oltre a Rebellato e ad Alessandro Pigatto, è l’attuale segretario del circolo di Nove della Lega Paolo Zanon che corre a capo di una lista tutta sua? “La Lega ha voluto fortemente appoggiare Rebellato e il suo gruppo perché ci crede. Gli altri possono fare le scelte che vogliono, con le conseguenze previste dal regolamento del partito.” Chi lo afferma è il candidato di lista Maurizio Caron, già segretario della Lega di Nove e già assessore comunale. Il quale fa capire che la scelta di Zanon non passerà impunita da parte dei competenti organi leghisti.

Ma veniamo adesso, come fanno i bravi giornalisti, ad elencare i nomi dei candidati consiglieri della lista Per Nove – Luca Rebellato Sindaco. Pronti? …Via!

Remo Zaminato, impiegato tecnico in una nota azienda di Marostica e già vicesindaco di Nove; Sonia Cuman, impiegata amministrativa e già consigliere comunale di Nove; Valter Marcon, titolare dell’omonima pasticceria e già assessore del Comune di Nove; Zeudi Marini, psicologa libera professionista e già assessore del Comune di Nove; Giuseppe Balestrieri (detto Pino), commissario con ruolo direttivo speciale di Polizia in pensione; Giody Barausse, dipendente di azienda artigiana; Luca Brotto, ragioniere, lavoratore autonomo nel settore automotive; Maurizio Caron, imprenditore, titolare di azienda di ceramiche artistiche e già assessore del Comune di Nove; Renato Crestani, dirigente sportivo quale presidente provinciale della Fidal, membro della giunta provinciale di Fidas e presidente della Fondazione Scuola Materna Danieli di Nove; Gerardo Primon, progettista tecnico in una nota azienda di arredamento e design; Denis Tasca, tecnico radiologo, attivo anche in ambito Protezione Civile e Gruppo Alpini di Nove; Franco Zanovello, imprenditore, titolare di azienda di ceramiche artistiche di Nove.

In conclusione la chicca del giorno, tratta dagli appunti del mio bloc notes. Accade quando il candidato Remo Zaminato, che è anche il presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Nove, rimarca lo spirito della squadra elettorale: “Nove deve fare un salto di qualità. Perché noi lavoriamo, no giacca e cravatta.” Valter Marcon, in giacca e cravatta, sorride.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.