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Tu chiamale se vuoi mozioni  

Verde cittadino, Etra, combustibili fossili: presentate dalle minoranze le tre mozioni protocollate per il consiglio comunale di martedì 28 aprile

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Apr 26, 2026

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La conferenza stampa delle minoranze a Casa Marinali (foto Alessandro Tich)

Dice il saggio: non c’è notte senza stelle, non c’è rosa senza spine e non c’è consiglio comunale a Bassano del Grappa senza la conferenza stampa di qualche giorno prima delle minoranze per la presentazione delle interrogazioni e delle mozioni inserite dalle medesime all’ordine del giorno dei lavori consiliari. E questa volta siamo anche fortunati, perché nella consueta sede di Casa Marinali nell’omonima via i documenti consiliari che vengono annunciati ai cronisti sono “soltanto” tre, più alcune varie ed eventuali.

Dopodomani, martedì 28 aprile, con inizio alle 18.30, è dunque convocato il consiglio comunale. Il pezzo forte del menù riguarderà le finanze comunali: l’approvazione del conto del bilancio per l’esercizio 2025. “Rispetto agli indirizzi dell’amministrazione ci sono entrate più basse, perché non ci sono più i fondi Pnrr – anticipa la consigliera Sonia Zonta –. Ci sono stati aumenti di spese, come ad esempio per i Musei, e un crollo totale degli investimenti per lo sport e per i giovani, pari a – 140mila euro. C’è un taglio di – 1,4 milioni per il trasporto pubblico, compensato da un aumento di +1,5 milioni per gli anziani. Il consuntivo segna anche – 130mila euro per le famiglie. Questa amministrazione sta amministrando con poca lungimiranza.”

Ma veniamo adesso, egregi lettori, al momento che state tutti aspettando e cioè alla presentazione degli atti consiliari protocollati dalle minoranze. Sono tre mozioni e la prima in ordine di apparizione in conferenza stampa, illustrata da Riccardo Poletto, riguarda il verde cittadino. Se approvato, il documento impegna infatti sindaco e giunta ad “avviare quanto prima la revisione dei regolamenti comunali” competenti per le potature delle alberature cittadine, in osservanza al Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020 che definisce i Criteri Ambientali Minimi non solo per le potature ma più in generale per tutta la gestione del verde, al fine di promuovere la sostenibilità ambientale e la biodiversità. Una richiesta che, come spiega Poletto, nasce da alcuni “interventi impattanti” di potatura degli alberi in quartiere XXV Aprile e, prima ancora, in quartiere Firenze.

Una seconda mozione delle minoranze, presentata ancora da Riccardo Poletto e da Paola Tessarolo, riguarda invece sempre lei: Etra Spa.

Il documento rileva i dieci punti percentuali di differenza in negativo della performance di Etra nella raccolta differenziata rispetto ad altre società pubbliche territorialmente comparabili, come ad esempio Contarina Spa che nell’area della Castellana trevigiana ha toccato il 92% di differenziata. Dieci punti in meno che corrispondono a “25.000 tonnellate annue di rifiuto residuo in più da avviare a smaltimento incenerimento”. Da qui la richiesta all’amministrazione di “attivarsi presso Etra Spa e Consiglio di Bacino Brenta affinché venga predisposto un piano operativo straordinario fortemente orientato al miglioramento della raccolta differenziata” e di “richiedere formalmente l’adozione di un obiettivo misurabile, pari ad un incremento di almeno 10 punti percentuali di raccolta differenziata entro 5 anni”.

Et dulcis in fundo, la terza e ultima mozione sui combustibili fossili, introdotta dal consigliere Paolo Retinò, pervicace sostenitore delle energie rinnovabili in alternativa alle energie fossili, da cui dipendiamo a livello globale. “Una questione – afferma Retinò – che non è ideologica ma economica e ambientale.”

Il documento, se approvato, impegna sindaco e giunta, tra le altre cose, “ad approvare formalmente la richiesta di un Trattato internazionale di non proliferazione dei combustibili fossili e a comunicare tale richiesta ai promotori della campagna per tale Trattato” che per la cronaca è la Fossil Fuel Treaty Initiative, lanciata a livello globale da scienziati e attivisti. Si impegnano inoltre i governanti bassanesi “a promuovere presso l’ANCI l’approvazione di tale richiesta da parte di altre città italiane” e “a esortare il Governo nazionale a sostenere l’iniziativa per un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili e, in coerenza con tale impegno, ad adoperarsi (…) affinché ENI Spa interrompa ogni nuova esplorazione e sviluppo di giacimenti di combustibili fossili (…) e reindirizzi progressivamente i propri investimenti verso fonti energetiche rinnovabili (…).”

Accidenti, quanta roba. Da Bassano al Governo e dal Governo all’ENI. Non è la prima volta che accade in consiglio comunale, ma si tratta di una mozione sui massimi sistemi o comunque di sconfinamento del raggio di interesse dell’amministrazione di una città.

Le fa da contraltare un ordine del giorno presentato per lo stesso consiglio comunale dal consigliere Gianluca Pietrosante, non più di Fratelli d’Italia e ora del Gruppo Misto, avente ad oggetto: “In memoria di Quentin Deranque e condanna della violenza politica ideologica”. Quentin Deranque, sempre per la cronaca, era un giovane militante francese di estrema destra ucciso nello scorso febbraio a Lione, dopo essere stato aggredito da almeno sei persone mascherate, nel corso di una rissa tra le due opposte fronde estremiste.

Sono argomenti che esulano ampiamente dalle problematiche strettamente locali e che sfuggono, probabilmente e comprensibilmente, al cittadino medio bassanese. Al quale non possiamo che citare, parafrasandolo, il celebre verso di Mogol e Battisti:

Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi mozioni.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.