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Acqua agitata

Consorzio di Bonifica Brenta: la lista Acqua Terra e Vita replica alle dichiarazioni di Mezzalira e Coldiretti. “Emergono già contraddizioni sui programmi e sulla gestione dell’acqua. L’unica vera lista civica era la nostra, indipendente e libera da logiche politiche”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mar 25, 2026

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Fonte immagine: Facebook / La voce di Grantorto

Riassunto delle ultime puntate, di cui abbiamo già dato resoconto in due nostri precedenti articoli. Nella serata di lunedì scorso 23 marzo l’assemblea del Consorzio di Bonifica Brenta ha finalmente eletto i suoi organi direttivi, espressione dell’alleanza fra le due liste delle organizzazioni agricole Coldiretti e CIA e la lista Giustino Mezzalira – Acqua Agricoltura Ambiente, col leader della lista della Coldiretti Martino Cerantola eletto come presidente.

A seguito della fumata bianca, dopo un anno e mezzo di stallo e dopo nove mesi di commissariamento, la lista Giustino Mezzalira – Acqua Agricoltura Ambiente, alias GM3A, ha trasmesso in redazione un comunicato stampa nel quale il neo componente del Consiglio di Amministrazione Mezzalira ha dichiarato, tra le altre cose, che “per la prima volta nella storia dei consorzi di bonifica del Veneto entra nel CdA di un consorzio un rappresentante di una lista “civica” che rappresenta tutti i consorziati e che ha un chiaro programma al centro nel quale sono poste questioni di vitale importanza per il territorio e per i suoi abitanti”.

Di seguito è pervenuto anche un comunicato di Coldiretti nel quale il presidente di Coldiretti Vicenza Pietro Guderzo ha affermato, sempre tra le altre cose, che “dopo anni di governo politico, oggi il Consorzio di Bonifica Brenta, ente strategico per il territorio, può contare su un CdA che porterà avanti le attività tanto attese da cittadini e imprese”.

Lo sviluppo di oggi è un terzo comunicato stampa trasmesso in redazione, da parte della lista Acqua Terra e Vita, rimasta esclusa dalle nomine ai vertici del Consorzio e capitanata da Paolo Brotto, che replica alle dichiarazioni di Mezzalira e Coldiretti, in particolare sul ruolo della politica nella gestione dell’ente, come dal testo che segue.

COMUNICATO

Lista “Acqua Terra e Vita”

Le recenti dichiarazioni rilasciate da Giustino Mezzalira in merito alla nuova governance del Consorzio di Bonifica Brenta non possono che suscitare qualche perplessità, soprattutto quando si cerca di rappresentare come “civica” una lista che, sotto gli occhi di tutti, ha avuto l’appoggio diretto e indiretto di partiti politici ben definiti, in particolare del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra. Non solo per il sostegno politico, ma anche per la presenza di candidati e consiglieri chiaramente riconducibili a quei partiti, oltre al fatto che presentazioni e incontri della lista si sono svolti anche all’interno di circoli politici. Definirsi oggi una lista civica appare quindi quantomeno singolare.

Allo stesso modo preoccupano già le prime dichiarazioni programmatiche, in cui si parla di gestione ambientale dei corsi d’acqua senza chiarire concretamente cosa si intenda. È bene ricordare che il Consorzio di Bonifica ha come funzione principale quella di garantire il servizio irriguo agli utenti e a chi lavora la terra, ovvero a coloro che pagano il servizio. Parlare in modo generico di ambiente e sostenibilità senza affrontare concretamente il tema della disponibilità idrica e della gestione dell’acqua rischia di creare solo confusione e contraddizioni. Fa riflettere anche la dichiarazione di Coldiretti quando afferma che in passato vi fosse una gestione politica del Consorzio. Le associazioni di categoria hanno sempre avuto un ruolo centrale nella gestione degli enti e non si può certo negare che anche l’attuale governance abbia precise appartenenze e riferimenti politici. È noto infatti che l’attuale presidente è tesserato Fratelli d’Italia e che gran parte dei nominati è riconducibile alla stessa area politica. Parlare quindi oggi di gestione non politica appare una polemica sterile e poco credibile.

È bene chiarire che l’unica vera lista civica presente a queste elezioni era la lista Acqua Terra e Vita, che non ha appartenenze politiche e candidava al governo dell’ente candidati che non erano espressione di partiti politici o con tessere di partito. La nostra lista non ha svolto incontri o presentazioni in sedi o circoli di partito, proprio perché si è sempre voluto mantenere indipendente e libera da logiche politiche, rappresentando esclusivamente il territorio, i consorziati e le loro esigenze. Le contraddizioni emergono già anche sui programmi e sulle dichiarazioni relative alla gestione dell’acqua: da una parte si parla di incentivare l’irrigazione a scorrimento, di ricarica delle falde e degli acquiferi, tutte attività che richiedono grande disponibilità idrica; dall’altra però sappiamo bene che nei momenti di criticità dal fiume Brenta l’acqua non è sufficiente e che esiste il vincolo del deflusso ecologico, che impone di lasciare maggiore acqua nell’alveo del fiume. Sono quindi affermazioni tra loro contraddittorie che dimostrano come, ad oggi, non vi sia una visione chiara e concreta della gestione futura.

La nostra preoccupazione, come lista Acqua Terra e Vita, è che queste contraddizioni possano nei prossimi anni tradursi in blocchi decisionali e difficoltà nella gestione dell’ente, con conseguenze per il territorio, per l’agricoltura e per tutti i consorziati. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, vigilando sulle decisioni e sulle scelte che verranno fatte, sempre nell’interesse del territorio, dell’acqua, dell’agricoltura e di tutti i consorziati.

I Consiglieri della lista “Acqua Terra e Vita”

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.