Rendere la cultura, l’arte e lo sport strumenti accessibili di partecipazione, crescita personale e costruzione di comunità. È questo l’obiettivo di cinque progetti, avviati in questi mesi e che proseguiranno anche il prossimo anno, rivolti al mondo giovanile e aperti a tutti con particolare attenzione ai più fragili e alle categorie ai margini della società.
“ARTefici”, “T’eencontro!”, “InCampo: dentro la partita dell’inclusione”, “Rondò MOSAIC – movimenti e culture di quartiere” e “La Bellezza che cura” sono i contenitori di una trentina di iniziative che si prendono cura dell’inclusione sociale e dello sviluppo delle nuove generazioni.
Un programma di attività rivolto principalmente a bambini, ragazzi e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, che prevede anche percorsi di formazione indirizzati a figure professionali nell’ambito educativo, insegnanti e comunità, o semplici cittadini che desiderano mettersi in gioco come volontari.
Trecentocinquantamila euro è il finanziamento proveniente dal bando “Sport e Cultura per l’inclusione 2025” di Fondazione Cariverona, a sua volta promosso da enti pubblici, cooperative sociali, associazioni sportive, realtà del terzo settore, istituzioni culturali e scuole.
E proprio il fare rete tra gli attori del progetto è stata la condizione che ha permesso di costruire dei percorsi originali e coinvolgenti, “fatti molto bene, in cui bambini e ragazzi potranno esprimersi, apprendere nuove abilità e stare assieme” precisa Chiara Tessarollo consigliere e portavoce del Comune di Bassano.
“ARTefici”, promosso dalla cooperativa sociale Luoghi Comuni, nasce con l’obiettivo di “trasformare i luoghi di cultura, musei, mostre e biblioteche, in luoghi di incontro e sperimentazione, luoghi a cui spesso i giovani non accedono” afferma Martina Fusaro di Luoghi Comuni. “Spazi che attraverso laboratori creativi, percorsi narrativi, esperienze ludiche e di psicomotricità, bambini e ragazzi vivono da protagonisti e non più da spettatori”.
Teatro e benessere relazionale è il focus di “T’eencontro!”, il progetto promosso da Color Cooperativa Sociale che si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Bassanese. “Un progetto che fa da ponte fra scuola e teatro in cui si va a lavorare sulle emozioni – riferisce Flavia Ricci di Color –, rivolto ai gruppi classe e ai suoi soggetti più vulnerabili e che prevede incontri di preparazione agli spettacoli teatrali, momenti di dialogo con artisti e professionisti, workshop di teatro contemporaneo in cui si utilizza il linguaggio delle arti performative come strumento educativo e relazionale”. Le attività si svilupperanno anche durante l’estate con il coinvolgimento attivo degli studenti nella creazione di performance artistiche all’interno di Operaestate.
È invece lo sport il tema di “InCampo” – dentro la partita dell’inclusione”, promosso dalla Polisportiva Jonathan con i volontari del Gruppo Vulcano. Sono previsti multi-sport per bambini e ragazzi, laboratori sportivi a bassa soglia di accesso per adolescenti e percorsi di tiro con l’arco e calcio rivolti a giovani con fragilità cognitive o relazionali; attività che si svolgeranno negli spazi del Centro Giovanile di Bassano. “L’obiettivo – dice Giulia Girardi della Polisportiva Jonathan – è di promuovere uno stile di vita attivo e contrastare fenomeni come il drop-out sportivo, la sedentarietà e l’isolamento sociale, valorizzando il linguaggio dello sport per costruire relazioni e comunità”.
“Rondò MOSAIC– movimenti e culture di quartiere” è promosso dalla cooperativa sociale Adelante insieme a Spazio Alisei e si sviluppa nel quartiere Rondò Brenta. “Il progetto mira a contrastare la povertà educativa e a valorizzare la multiculturalità – spiega Sofia Fietta di Adelante –, coinvolge giovani e famiglie con attività sportive di strada, laboratori di danza interculturale, percorsi di ciclofficina e di sartoria sociale. Il quartiere diventa in tal modo uno spazio di cittadinanza attiva in cui si costruiscono legami sociali e identità condivise”.
Infine “La Bellezza che cura”, progetto promosso da Villa San Giuseppe insieme a Operaestate, prevede due percorsi dedicati sempre alla fascia degli adolescenti. “Uno di accompagnamento alla visione di spettacoli in modo attivo, compreso il dietro le quinte, durante Operaestate e nel resto dell’anno attraverso la partecipazione alle attività del “Centro per la Scena Contemporanea – chiarisce Roberto Cinconze, curatore del progetto – mentre l’altro è un modulo formativo dedicato ai neet (giovani che non seguono percorsi di studi e non lavorano) che mira a formare nuove figure tecniche per il mondo dello spettacolo: fonici, tecnici luci, macchinisti combinando lezioni teoriche e attività pratiche sul campo”.
“E’ la collaborazione di tutti che permette di rafforzare il tessuto sociale e culturale del territorio bassanese generando opportunità diffuse e durature per le nuove generazioni” conclude Rosa Scapin direttrice artistica di Operaestate Festival, partner del progetto.
Ad ogni percorso è possibile iscriversi rivolgendosi alle associazioni promotrici o agli uffici di Operaestate del Comune di Bassano.
