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Colpo di teatro

Punta alla qualità la nuova stagione teatrale di Cartigliano. Sabato la prima assoluta “Insegnando a Rita” di Willy Russell andrà in scena nella Sala San Pio X recentemente riaperta. Una sfida vinta da amministrazione e comitato gestore

Michela Cola Michela Cola
  • Mar 13, 2026

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Sarà una prima nazionale, “Insegnando a Rita” di Willy Russell, lo spettacolo teatrale, diretto e interpretato da Maurizio Panici con Michela Dellai, che sabato 14 marzo alle 21 andrà in scena al Cinema Teatro San Pio X di Cartigliano.

Dopo quattro anni di chiusura e su richiesta di molti cartiglianesi, la sala che vanta la capienza di 400 posti a sedere, ha finalmente riaperto le sue porte alla cittadinanza grazie all’associazione “Luce in Sala San Pio X”. Un gruppo di 9 volontari che si sono interessati prima all’adeguamento normativo dell’edificio storico, risalente al ’61 e di proprietà della parrocchia, ed ora alla sua gestione e che punta a valorizzare oggi quello che da sempre è stato un luogo d’incontro per il paese.

Lo spettacolo “Insegnando a Rita” rappresenta uno dei momenti più significativi della rassegna “Primavera a Teatro” promossa dall’Associazione Teatris e dall’Associazione Luce in Sala San Pio X aps in collaborazione con il Comune di Cartigliano e Argot Produzioni.

Si tratta di una commedia brillante con sfumature drammatiche, che alterna umorismo a momenti di forte intensità emotiva. Rita è una giovane donna sposata, incolta e senza figli, che si iscrive ai corsi universitari popolari decisa a scoprire sé stessa. Le viene assegnato il professor Frank Bryant ma, proprio attraverso la cultura e le relazioni, Rita approda ad una nuova vita fatta, stavolta, di valori autentici.  

Dopo questo atteso appuntamento, l’11 aprile tornerà sul palco Michela Dellai con “La Maria Zanella” di Sergio Pierattini, regia di Maurizio Panici. Uno spettacolo “cult”, già vincitore del Premio Ubu 2005, che parla della storia di questa donna, Maria Zanella, costretta a separarsi dalla casa natale segnata dall’alluvione del 1951 nel Polesine. Il pezzo vuole così riprendere la straordinaria attualità delle devastazioni ambientali che generano drammi personali e dolore causato anche dal distacco dei luoghi dell’anima.

A chiudere la stagione teatrale sarà “The Man Jesus” di Matthew Hurt, un’altra prima assoluta da non perdere che andrà in scena in doppia data il 7 e l’8 maggio. Sarà uno straordinario monologo con Roberto Ciufoli, per la regia di Maurizio Panici, che narra la vita di Gesù attraverso gli occhi di chi gli stava accanto, Maria, Giovanni Battista, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato e con le musiche curate da Papa dj.

A ringraziare l’associazione Luce in Sala San Pio X “formata da persone che si sono prodigate per un progetto artistico e culturale che arricchisce il paese di nuove opportunità”, è l’assessore alla cultura di Cartigliano, Francesca Gnoato, che ringrazia pure l’associazione Teatris per aver proposto “una rassegna teatrale di alto livello artistico”.

Apprezzamenti che arrivano pure dal sindaco, Germano Racchella, il quale è certo che “il Cineteatro tornerà a essere un luogo vivo e partecipato, capace di accogliere iniziative culturali, spettacoli e momenti di comunità, contribuendo in tal modo a rafforzare il senso di appartenenza e la vitalità di Cartigliano e non solo. Saprà superare i confini comunali e proporre eventi di qualità a tutto il territorio”, afferma.

“Unità di intenti e volontà di fare rete ci hanno guidati in questa collaborazione con Teatris – commenta inoltre Giampiero Pizzolotto, vicepresidente dell’associazione Luce in Sala San Pio X aps – la cui rassegna, indubbiamente di valore, va ad aggiungersi alla nostra programmazione dedicata a cinema e cineforum, all’organizzazione di eventi culturali come incontri con l’autore, conferenze e progetti con le scuole”.

“In cartellone abbiamo inserito alcune delle opere più amate della nostra compagnia, che nelle passate stagioni hanno fatto sorridere e commuovere i nostri spettatori” spiega dal canto suo il direttore artistico Maurizio Panici. “Fare teatro per me significa occuparsi dell’essere uomini di questo tempo, entrare nelle problematiche dell’oggi senza per questo intristirci, occuparsi della nostra gente. Sono felice per essere stati accolti a Cartigliano. L’accoglienza è il primo passo verso la costituzione di un luogo importante per la comunità, che rimane al centro”.  

“Sottolineo il valore di riaprire un luogo di cultura, in controtendenza rispetto alle sempre più frequenti chiusure o ridimensionamenti, il quale ci dà una speranza. Oggi disponiamo di strumenti domestici che ci permettono di vedere film e spettacoli ma questo snatura la possibilità di incontrarsi e di fare comunità” puntualizza Denis Dalla Palma, presidente dell’associazione Teatris. “Abbiamo esordito a Cartigliano a febbraio con “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti, iniziando dalla seconda parte della classica stagione teatrale nell’intento, tuttavia, di continuare la collaborazione il prossimo settembre con una nuova ricca programmazione teatrale”.

“La cultura è il mezzo più diretto per far incontrare le persone – conclude infine Maurizio Panici – per questo invito tutti ad assistere agli spettacoli che saranno interessanti, gradevoli ma soprattutto sorprendenti”.

Michela Cola

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