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Con te premierò

Consegnato a Sanremo ad Andrea Bocelli il Premio Margherita Hack, istituito dal promoter bassanese Salvo Nugnes che in nome della celebre astrofisica ha fondato un’associazione con sede a Bassano. “Bocelli perfetto per questo premio dedicato a Margherita, una persona che ha portato lustro e prestigio al nostro Paese”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mar 9, 2026

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Salvo Nugnes a Sanremo assieme al premiato Andrea Bocelli

“Io per te Margherita”, cantava il grande Edoardo Bennato negli anni ’70. E c’è chi davvero per Margherita, nella fattispecie la celebre astrofisica Margherita Hack, ha fatto e sta facendo ancora molte cose. Si tratta di Salvo Nugnes, curatore d’arte e promoter bassanese, residente tra Bassano del Grappa e Milano, direttore artistico e curatore della Biennale di Milano – Art Expo (che per la cronaca si svolgerà dal 20 al 24 marzo prossimi), che collaborò a lungo in numerose iniziative artistiche e divulgative con l’iconica scienziata fiorentina e triestina di adozione, per tutti “la signora delle stelle”, scomparsa nel 2013.

In suo onore, Nugnes ha fondato e presiede l’Associazione Margherita Hack, che ha sede proprio a Bassano del Grappa, e dal 2014 ha istituito il Premio Margherita Hack, destinato a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo della scienza, della cultura, dell’arte, del sociale e anche dell’impegno animalista, ricordando il grande amore e interesse per gli animali di questa straordinaria donna che studiava l’universo. La stilista Anna Fendi, l’imprenditore Giovanni Rana, l’archistar Stefano Boeri (quello del Bosco Verticale di Milano), la direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il Premio Nobel statunitense per la Fisica Samuel Chao Chung Ting: sono solo alcuni nomi dell’“albo d’oro” dei prestigiosi destinatari dell’annuale premio dedicato alle eccellenze che contribuiscono ad elevare la cultura e l’immagine dell’Italia nel mondo, e non solo. Un’iniziativa nata con l’intento di perpetuare il messaggio di rigore, libertà di pensiero e responsabilità civile che ha contraddistinto la vita della Margherita nazionale.

Anche quest’anno, il Premio Margherita Hack è stato attribuito a un big dell’italico prestigio in campo mondiale. E che big: nientemeno che Andrea Bocelli, toscano come l’astrofisica, a cui Salvo Nugnes ha consegnato il riconoscimento a Sanremo in occasione del recente Festival, di cui Bocelli è stato ospite d’onore. Motivazione, apposta sulla targa: “Voce che ha saputo emozionare il mondo intero, un tributo al suo talento unico e alla sua straordinaria carriera musicale”. È quanto ha decretato la giuria dell’edizione 2026 del Premio, che oltre all’ideatore bassanese era composta da Giordano Bruno Guerri, da Vittorio Sgarbi, dal giornalista Paolo Liguori e dalla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, e il cui presidente onorario era l’altrettanto celebre scienziato Antonino Zichichi, scomparso il mese scorso.

“Con Margherita Hack ho lavorato tanti anni – racconta Salvo Nugnes a Seven –. Credo sia stato il mio incontro e rapporto più bello. Ho lavorato con Dario Fo, ho fatto il manager di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e di tanti altri. Ma Margherita mi ha toccato il cuore, era una donna straordinaria, veramente con volumi di grande eccellenza. Anche Umberto Veronesi, al quale ero vicino, la vedeva con occhi di ammirazione. Insomma, era una persona speciale e una donna eccezionale e per me è stata non dico una seconda mamma, ma quasi. Dopo la sua scomparsa, ho ritenuto opportuno fare qualcosa di bello che la potesse ricordare. Quindi il Premio è stato proprio creato quando Margherita è partita “per andare nell’orbita”, come si suol dire.”

E come è stato l’incontro ravvicinato sanremese con Andrea Bocelli? “Con Bocelli e con sua moglie Veronica ci conosciamo da tanti anni – risponde Nugnes –. Non lo conosco quindi da ieri ed essendo un’eccellenza italiana nel mondo del belcanto e portando alto il nome dell’Italia nel mondo, abbiamo ritenuto di conferirgli meritatamente il Premio. Bocelli è sempre molto amato e molto acclamato e quindi credo che andasse proprio perfetto per questo premio dedicato a Margherita Hack, una persona che ha portato lustro e prestigio al nostro Paese, come tra l’altro richiedono i fondamentali del premio.”

Per la serie: “Con te premierò”.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.