Domenica 1° marzo 2026, una data da segnare negli annali della storia per l’avvio, a lungo auspicato, del nuovo servizio di ambulanza che trova sede a Cismon del Grappa.
Un servizio utile a garantire un intervento di soccorso tempestivo soprattutto nei territori di Enego e dell’Alta Val Brenta fino ai confini trentini che, nei momenti di traffico intenso sulla statale 47, si trovano di fatto isolati dai servizi di emergenza in partenza da Bassano.
Ieri la firma della convenzione tra il comune di Valbrenta e i vertici dell’Ulss 7 Pedemontana e a seguire il taglio del nastro nell’ex sede municipale di via Roma a Cismon del Grappa, hanno assegnato l’ufficialità all’iniziativa che tradotta significa la presenza sul posto, 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20, di un mezzo di soccorso avanzato, dotato di strumentazione di ultima generazione, di un autista esperto e di un infermiere adeguatamente formato. In altre parole la certezza per pazienti e feriti di avere un primo soccorso e il trasporto diretto all’ospedale di Bassano evitando un eventuale doppio passaggio per Asiago o Feltre.
Il nuovo servizio, che costerà all’Ulss Pedemontana prevedibilmente 260 mila euro all’anno, sarà garantito dalla Croce Rossa di Bassano che ha acquistato il mezzo e ne curerà la gestione del personale assunto e dei volontari operativi a Cismon.
L’idea di avere un punto d’appoggio nell’unica zona della circoscrizione dell’Ulss 7 ancora scoperta, è stata del direttore generale dell’azienda socio-sanitaria Carlo Bramezza, che ha assegnato al direttore del Pronto soccorso di Bassano, Andrea Favaro, il compito di individuare una location strategica. Cismon è risultato cruciale in quanto permetteva di raggiungere in pochi minuti le frazioni del comune di Valbrenta più a nord, che finora sono state servite dall’Ulss 1 di Feltre, il resto della vallata fino ai confini sud, ma soprattutto il territorio di Enego troppo lontano sia da Bassano che da Asiago.
Per dare l’idea dell’improrogabilità del servizio, il dottor Andrea Favaro snocciola alcuni dati: “Sono circa 700 le uscite annue su Enego e Val Brenta, di media 2 al giorno, la cui criticità sta nel tempo di intervento dei mezzi di soccorso che può raggiungere i 50, e oltre, minuti nei momenti o nei periodi di traffico intenso sulla statale Valsugana. Un tempo assolutamente al di sopra del limite dei 18 minuti previsti dalle linee guida nazionali per i codici rossi ma che ora, con Cismon, potrà essere rispettato appieno”. “Senza togliere che – aggiunge – se la gravità lo richiede, sarà sempre garantita l’auto-medica del Pronto Soccorso di Bassano in supporto all’ambulanza di Cismon”, non dimenticando di invitare i cittadini che si rivolgono al 118, “a prestare sempre attenzione alle domande dell’operatore e a rispondere con precisione per assicurare la massima efficienza”.
“Enego in particolare – aggiunge Carlo Bramezza – era scoperto dal servizio-ambulanza da circa 3 anni, da quando l’associazione di volontariato “Monte Lisser” ha dovuto chiudere i battenti per mancanza di personale. Questo vuoto, che rappresentava un problema per l’azienda sanitaria, l’abbiamo finalmente colmato con il servizio diurno di emergenza di Cismon e con quello notturno di guardia medica attivo sul posto. L’attuale copertura sanitaria h24 ci ha così fatto raggiungere l’obiettivo di azzerare l’isolamento di Enego”.
Che fosse un’esigenza stringente sentita anche dall’intera vallata, lo afferma pure il sindaco di Valbrenta Luca Ferazzoli, che ha messo a disposizioni i locali, il quale parla di “un lavoro di squadra fra tutte le amministrazioni coinvolte e l’Ulss 7, che ha permesso di oltrepassare i confini comunali a totale beneficio dei residenti, dei tanti turisti che visitano il territorio e degli utenti di una strada, la statale 47, che è troppo spesso scenario di incidenti”.
I suoi ringraziamenti infine, uniti a quelli dei colleghi di Enego, Solagna e Pove del Grappa, vanno ai vertici dell’azienda socio-sanitaria ma soprattutto alla Croce Rossa che ne gestisce il servizio.
“È stata una sfida messa in piedi in pochi mesi ma era assolutamente prioritario rispondere a questa necessità” è il commento di Francesco Zen, presidente del Comitato Croce Rossa Bassano, il quale non manca di sottolineare la qualità del nuovo servizio ed il “valore aggiunto di una risorsa creata ex novo che va ad aggiungersi a quelle già attive sul territorio potenziando di fatto la capacità di risposta in caso di emergenza”.
