In un certo senso, anche se dal punto di vista della promozione culturale, è una riproposta di quello che fu il Progetto Esagono. Bassano, Marostica, Asolo, Possagno, Castelfranco, Cittadella come punti cardinali di un territorio allargato che, guarda caso, è la stessa area di riferimento di Seven Magazine. È il campo di azione del neonato Circolo per la Cultura e i Musei di Bassano del Grappa e del Territorio, progetto condiviso per strutturare una rete tra musei, luoghi della memoria e realtà culturali dell’area pedemontana che viene presentato in conferenza stampa nella Sala degli Specchi di Palazzo Sturm. Con la benedizione dell’amministrazione comunale di Bassano del Grappa, rappresentata dal sindaco Nicola Finco e dall’assessore alla Cultura Giada Pontarollo e con l’amichevole partecipazione, in prima fila, della direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi. C’è anche, in mezzo al pubblico, l’assessore alla Cultura di Pieve del Grappa Daniela Andreatta, a conferma dell’interesse di “area vasta” dell’iniziativa.
Come spiega il presidente del Circolo Maurizio Sammartini, la nuova realtà ha preso forma e sostanza in pochissimo tempo, circa due mesi. “Tutto è nato da un breve incontro tra persone appassionate di cultura, visto lo slancio del Museo negli ultimi anni – riferisce –. C’è stato un brevissimo passaparola e abbiamo avuto un’adesione entusiasta. Per contingenze burocratiche abbiamo chiuso a 20 il numero dei soci fondatori, ma potrebbero essere stati molti di più.”
L’atto costitutivo del nuovo Circolo è stato siglato presso lo studio del notaio Grispigni Manetti di Bassano. L’associazione, nata con finalità civiche e di utilità sociale, si propone di promuovere la cultura e l’arte e di tutelare, valorizzare e accrescere il patrimonio dei Musei Civici di Bassano del Grappa e dell’intero territorio, sostenendo ed affiancando le istituzioni museali nella loro missione di conservazione e arricchimento culturale.
Un obiettivo condiviso dai 20 soci fondatori che di seguito elenco, perché in questo caso anche i nomi hanno un peso: Mario Baruchello, Annabianca Compostella, Francesco Compostella, Giandomenico Cortese, Gabriella Criscuolo, Cesare Gerolimetto, Gio Batta Gottardi, Mario Guderzo, Maria Pia Mainardi, Paolo Malaguti, Paola Marini, Davide Melchiori, Raffaella Mocellin, Angelo Nardini, Fernando Rigon Forte, Maurizio Rippa Bonati, Maurizio Sammartini, Paolo Sartori, Felics Zanata, Maria Rosa Zanotto. Tutti nomi noti nella Hall of Fame della vita culturale e associativa bassanese e non solo. Salta all’occhio la presenza di tre ex direttori del Museo Civico di Bassano del Grappa: Paola Marini, Fernando Rigon Forte e Mario Guderzo. Assieme al presidente Sammartini, i tre predecessori di Barbara Guidi compongono anche il consiglio scientifico dell’associazione. Riguardo infine al consiglio direttivo (non vi elenco tutti i nomi dei consiglieri), si affiancano a Sammartini il vicepresidente Giandomenico Cortese, il segretario Gio Batta Gottardi e il tesoriere Paolo Sartori, che il presidente ringrazia per l’impegnativo lavoro di stesura dello statuto.
Non manca anche il logo della nuova associazione, graficamente inserito all’interno della prima “O” della parola CIRCOLO scritta in maiuscolo: è il Leone di San Marco di Valstagna, con la spada alta e il libro chiuso che significano, come spiega il presidente, “il leone che difende”. E saranno molti gli atti di difesa del patrimonio artistico e culturale che la realtà presentata a Palazzo Sturm si prefigge di realizzare nel territorio, in collaborazione con le istituzioni, con un programma che tra i primi ma non unici oggetti di attenzione punta già l’obiettivo sugli affreschi di Cartigliano e sulla Pala di Asolo, entrambe opere di Jacopo Bassano, bisognose di restauro. E mentre il sindaco Nicola Finco plaude al neonato Circolo presentandolo come “una realtà che abbiamo accolto a braccia aperte”, il presidente Sammartini ricambia la corrispondenza d’amorosi sensi assicurando sin da adesso il totale sostegno alla candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Ma non è tutto, perché il Circolo per la Cultura e i Musei di Bassano del Grappa e del Territorio si accinge a chiedere l’iscrizione alla Federazione Italiana Amici dei Musei il cui presidente, Italo Scaietta, è non casualmente presente tra i relatori della conferenza stampa bassanese. “Siamo una realtà federativa – spiega Scaietta – che guarda con attenzione al territorio, lasciando la totale autonomia alle associazioni, che sono 70 in tutta Italia, che poi si uniscono in questo network che favorisce lo scambio tra le associazioni stesse, che rappresenta realtà che avvicinano le persone al patrimonio e il cui scopo principale è sostenere le istituzioni.”
Ma Italo Scaietta è anche il presidente della WFFM – World Federation of Friends of Museums, che “riunisce due milioni di persone in tutto il mondo”. Una community di Amici dei Musei di tutte le lingue che avrà modo di interagire in quella che sarà, con eventi promossi in contemporanea, “la giornata italiana, europea e mondiale degli Amici dei Musei”. E così, da poco costituitasi, la nuova associazione di ambito pedemontano si trova già proiettata verso l’infinito e oltre. Altro che Circolo vizioso: questo è un Circolo ambizioso.
La presentazione a Palazzo Sturm si svolge alla presenza di numerosi volti noti della città e del territorio. Ma c’è anche il convitato di pietra o, se preferite, il “non invitato” per l’occasione. È l’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano del Grappa. Pubblicamente non se ne parla e ufficialmente l’argomento è tabù, ma è evidente come il sole che il nuovo Circolo per la Cultura e i Musei di Bassano del Grappa e del Territorio si pone in alternativa allo storico sodalizio presieduto da Marcello Zannoni che negli ultimi anni ha evidenziato qualche deficit di feeling, per usare un eufemismo, con la direzione museale. Ma questa, egregi lettori, è ovviamente un’altra storia.
