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Ulss 7…Montana

La dott.ssa Giulia Castiglione, primario del Pronto Soccorso di Santorso, e un gruppo di infermieri e autisti di ambulanza degli Ospedali di Bassano e Santorso saranno impegnati a Cortina nei campi di gara olimpici per fornire assistenza medica ad atleti e spettatori in caso di necessità

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Feb 5, 2026

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La dott.ssa Giulia Castiglione, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santorso

Ulss 7 Pedemontana? Togliete il prefisso “Pede”, please. Così diventa un’Ulss “Montana”, e a pieno diritto.

Domani sera allo stadio di San Siro si svolgerà in mondovisione la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e a Cortina d’Ampezzo tutto è ovviamente pronto per il programma delle gare olimpiche di sci alpino femminile, bob, slittino, skeleton e curling. Ed è qui, nella perla delle Dolomiti attorniata dai Cinque Cerchi, che è pronta a prendere servizio una delegazione di professionisti sanitari dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana.

Nella fattispecie, sono partiti per il Villaggio Olimpico la dott.ssa Giulia Castiglione, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santorso, e ben 7 infermieri di Pronto Soccorso (4 dell’Ospedale di Bassano e 3 in staff a Santorso) oltre a 2 autisti di ambulanza in servizio al San Bassiano. Saranno impegnati nei campi di gara per fornire assistenza medica agli atleti e agli spettatori in caso di necessità, all’interno dell’imponente macchina olimpica dei soccorsi.

La loro presenza non è casuale né tantomeno improvvisata. Nei mesi scorsi i sanitari dell’Ulss 7 hanno presentato la loro candidatura e sono stati prescelti dopo una rigorosa selezione basata sulla loro esperienza professionale, ma anche sulle loro attitudini fisico-sportive, dal momento che muoversi sui campi e sulle strutture di gara di un’Olimpiade invernale per prestare soccorso ad un atleta ferito spesso implica anche il requisito di una discreta competenza atletica.

“Mi congratulo con i nostri sanitari che hanno superato le rigorose selezioni per fare parte dello staff dei soccorsi in occasione delle Olimpiadi – commenta il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza –. Questo a ulteriore conferma della professionalità del nostro personale. Auguro loro buon lavoro e sono certo che sarà un’esperienza arricchente tanto sul piano umano quanto su quello professionale, dalla quale torneranno nei nostri ospedali ancora più preparati e motivati.” “Allo stesso tempo – aggiunge il Dg – voglio sottolineare anche l’impegno che sarà messo in campo da tutto lo staff che rimarrà in servizio nei nostri ospedali, che coprirà i turni dei colleghi dimostrando grande senso di responsabilità e spirito di squadra: per questo voglio ringraziarli ed elogiarli pubblicamente.”

“Sicuramente c’è una grande emozione per il compito che ci attende, per il quale va detto che ci siamo preparati con grande attenzione nelle ultime settimane – dichiara la dott.ssa Giulia Castiglione –. In base al campo di gara di assegnazione sono infatti richieste abilità diverse ed è stata fatta una formazione specifica, al di là naturalmente delle competenze professionali. Per chi ad esempio farà assistenza sulle piste da sci è richiesta una certificazione dell’abilità di sciare equivalente a quella di un maestro di sci, in quanto si tratta di raggiungere l’atleta a terra sciando e, dopo averlo stabilizzato, sempre sciando portarlo fuori dalla pista trainandolo con una speciale barella.” “Per quanto mi riguarda – conclude il primario del Pronto Soccorso di Santorso –, sarò in servizio in una delle postazioni di soccorso lungo la pista da bob, dove il personale medico in caso di incidente dovrà muoversi sulla pista ghiacciata utilizzando i ramponi da ghiaccio.”

Sull’Ulss 7 “Montana” per il momento è tutto, a voi la linea.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.