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Indovina chi viene in Cina

Alcuni capolavori dei Musei Civici di Bassano esposti al National Museum of China di Pechino per la mostra “Matematica, Armonia e Vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Gen 28, 2026

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Jacopo Bassano, “Incontro di Giacobbe e Rachele al pozzo”, post 1566. Museo Civico di Bassano del Grappa

Indovina chi viene in Cina? Jacopo Bassano e non solo. I Musei Civici di Bassano del Grappa hanno prestato infatti alcuni capolavori delle proprie collezioni permanenti al National Museum of China di Pechino in occasione della mostra “Matematica, Armonia e Vita”. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico”, in programma dal 3 febbraio al 15 maggio prossimo e curata da Donata Battilotti, Guido Beltramini e Fernando Marías.

Si tratta delle opere “Incontro di Giacobbe e Rachele al pozzo” di Jacopo Bassano, “Il ponte di Bassano” di Roberto Roberti e ancora le due incisioni “Autunno” e la “Semina” di Raphael Sadeler, l’incisione “Inverno” di Jan Sadeler e il modello ligneo del Ponte di Bassano. Contribuiranno alla prima mostra realizzata in Cina dedicata alla figura di Andrea Palladio, uno degli architetti più influenti nell’architettura occidentale degli ultimi secoli.

Ma le felici relazioni diplomatiche della struttura museale bassanese non si limitano al Paese di Xi Jinping. Sempre i Musei Civici di Bassano del Grappa hanno difatti prestato la “Sommersione del Faraone nel Mar Rosso”, un rarissimo esemplare della più innovativa xilografia cinquecentesca, realizzata in dodici blocchi su disegno di Tiziano, in occasione della mostra “Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone” a Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano, che celebrerà l’artista a 450 anni dalla sua morte. La mostra è visitabile dal 23 gennaio 2026 al 29 marzo 2026 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore.

“I nostri Musei civici – dichiara il sindaco Nicola Finco – da sempre collaborano con tutte le realtà museali di spicco in Italia e nel mondo per lo scambio reciproco di opere che ci consentono di promuovere al di fuori dei nostri confini il nostro patrimonio culturale, e di portare in città altri tesori artistici per la realizzazione di grandi mostre come quelle che abbiamo promosso negli ultimi tempi. Siamo fieri di essere arrivati a Pechino, quanto a Pieve di Cadore, in un momento di grande visibilità per il territorio veneto in occasione della Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, perché la bellezza della nostra arte parla un linguaggio universale e trasversale.”

Così parlò Xi Jinfink: la Cina è vicina.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.