Asolo è un po’ come Bassano del Grappa: ama guardarsi allo specchio.
Il problema è che non sapremo mai chi è la più bella del reame: dipende dai punti di vista.
Asolo è la città dai cento orizzonti, uno dei borghi più belli d’Italia, il luogo di elezione di Eleonora Duse e Freya Stark, eccetera eccetera.
Bassano del Grappa è la città del Ponte, dell’Asparago Dop, del Mercatino di Natale sempre ed eternamente uguale a sé stesso, eccetera eccetera.
Nominare tra le due la Miss dell’area pedemontana è quindi un’operazione soggettiva, e in quanto tale opinabile, che dipende dal suono del din don: quello del campanile.
E i rintocchi del campanile risuonano anche in un comunicato stampa trasmesso in redazione dall’amministrazione comunale di Asolo, che decanta i risultati delle visite turistiche nel 2025. Un 2025, secondo i dati diffusi dal Comune, che risulta essere stato “un anno record” per le visite ai monumenti cittadini, con “numeri senza eguali”. Il tre di briscola costituito dal Museo Civico, dalla Torre e dalla Rocca ha infatti registrato un + 32% di incassi e un +21% di presenze rispetto al 2024.
E questo perché, come sottolinea la nota stampa, si tratta di un risultato “che conferma la solidità dell’offerta culturale asolana e la capacità di attrarre un pubblico sempre più ampio e diversificato nel corso dell’intero anno”.
Nel dettaglio, se primavera ed autunno restano le stagioni cardine per le visite, particolarmente rilevante è stato il mese di agosto che ha fatto segnare un picco eccezionale con un +117% di visitatori ed un +107% di incassi totali.
Molto positiva anche la risposta del pubblico alle aperture straordinarie nel periodo compreso tra il 26 dicembre e l’Epifania, già sperimentate con successo lo scorso anno e confermate anche per quello in corso.
Il patrimonio monumentale di Asolo, rileva ancora l’amministrazione comunale, “continua poi a distinguersi per la sua capacità di coniugare dimensione culturale e paesaggistica”.
“Alla curiosità di riscoprire figure simbolo come Eleonora Duse e Freya Stark si affianca infatti la possibilità di vivere esperienze all’aria aperta, come la salita alla Rocca e la scoperta di panorami che rendono unico il borgo – afferma il comunicato -. Un apprezzamento che trova conferma anche nell’aumento costante dei visitatori che scelgono il biglietto cumulativo comprensivo di tutti e tre i monumenti.”
“Asolo ha scelto da tempo di puntare sull’armonia tra cultura e natura come tratto distintivo della propria identità, tanto che rientriamo nelle “Cittàslow” grazie ad un riconoscibile turismo esperienziale e sostenibile nel quale il visitatore è considerato un cittadino temporaneo – dichiara il sindaco di Asolo, Franco Dalla Rosa-. I dati ci dicono che questa strategia è vincente e che gli investimenti fatti negli anni stanno dando risultati concreti, non solo in termini di presenze ma anche di qualità dell’esperienza offerta.”
Una strategia di lungo periodo che ha trovato di recente anche un importante riconoscimento internazionale con l’assegnazione ad Asolo – da parte dell’Ufficio Turismo dell’ONU con una candidatura sostenuta dal Ministero del Turismo – del titolo di “Best Tourism Villages”, un premio di prestigio riservato ai borghi (sono solo 8 in Italia) che sanno guardare al futuro tutelando tradizione, patrimonio storico e paesaggio.
“Un traguardo – conclude il comunicato dell’amministrazione comunale – che rafforza ulteriormente il ruolo di Asolo come punto di riferimento per un turismo sempre più consapevole e sostenibile.”
Non c’è che dire: secondo il din don del campanile di Asolo, la Miss della Pedemontana e dintorni è proprio Asolo. Anche se Bassano del Grappa, molto probabilmente, ma anche Cittadella, Castelfranco Veneto e Marostica, non saranno d’accordo.
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più visitata del reame?
