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Una poltrona per due

Possagno possibile futura sede pedemontana dell’Alberghiero Maffioli? Ma ora nel Comune del Canova si affaccia anche l’I.I.S. Einaudi – Scarpa di Montebelluna, che a Possagno vuole aprire una sede staccata. Interviene l’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa: “Nessuna contrapposizione tra istituti, servono più opportunità”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 24, 2026

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La sede centrale dell’I.I.S. “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna (fonte immagine: iiseinaudiscarpa.edu.it)

“Uno di noi due è di troppo”. È la classica frase in stile duello alla Clint Eastwood. Ma qui non siamo in un film western. Siamo nella realtà e al posto di cavalli e saloon parliamo di scuole superiori e di un’area del nostro territorio che negli ultimi due anni è stata al centro delle cronache proprio in tema di istituti superiori statali: la pedemontana trevigiana del Grappa.

Fino ad oggi, il tema ha riguardato i destini pedemontani dell’I.P.S.S.E.O.A. “Giuseppe Maffioli”, l’istituto alberghiero con sede centrale a Castelfranco Veneto che fino allo scorso anno scolastico aveva una propria sede associata a Villa Fietta di Paderno del Grappa, in Comune di Pieve del Grappa. Ora quella sede non c’è più, per tutta la serie di vicissitudini che abbiamo raccontato nei nostri precedenti articoli, e nell’attuale anno scolastico gli studenti che la frequentavano, tra cui anche ragazzi e ragazze del Bassanese, sono stati “dirottati” d’ufficio nelle sedi di Castelfranco e Montebelluna.

È rimasta però aperta la questione del possibile ritorno della scuola alberghiera ai piedi del Grappa. Non è una questione di campanile ma di identità e di valorizzazione territoriale, in una zona della provincia di Treviso che vanta la presenza di due carichi da briscola dell’istruzione paritaria come i Filippin e il Cavanis, ma che rischia di giocare il campionato di serie B, se non di essere esclusa dalla stessa serie cadetta, per le opportunità formative di Stato offerte ai giovani.

Per questo motivo, tutte le strade del plausibile futuro della sede distaccata del Maffioli pedemontano portano a Possagno, dove il sindaco Valerio Favero ha messo a disposizione allo scopo, ancora nell’estate dell’anno scorso, gli spazi dell’ex scuola media del suo Comune, rimasti liberi per il trasferimento della scuola secondaria di primo grado in quel di Cavaso del Tomba. 

In tutta questa Pedemontana Story, c’è però una novità. Nella corsa per piantare una bandierina didattica ai piedi del Massiccio è entrata infatti in scena una seconda scuola superiore statale: l’I.I.S. (Istituto di Istruzione Superiore) “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna, nato nel 2013 dall’unione tra l’Istituto Tecnico “Luigi Einaudi” e l’Istituto Professionale “Carlo Scarpa” come polo tecnico-professionale del Montebellunese e della provincia di Treviso.

L’“Einaudi – Scarpa” ha infatti lanciato la proposta di un proprio progetto di espansione, che prevede l’istituzione di una sede distaccata sempre a Possagno. È molto più di una semplice prospettiva: lo scorso 14 luglio il consiglio dell’Unione Montana del Grappa ha approvato con apposita delibera un atto di indirizzo politico-amministrativo “per l’adesione al progetto di espansione dell’I.I.S. Einaudi – Scarpa di Montebelluna con sede nel Comune di Possagno verso il territorio della Pedemontana”. È stato il semaforo verde per il via libera istituzionale agli ulteriori sviluppi dell’operazione.

Ma Possagno, come abbiamo visto, è anche il Comune dove si giocano i destini della sede distaccata pedemontana del Maffioli. E allora, ritornando al mitico Clint e lanciando idealmente la sfida tra l’Alberghiero e l’I.I.S.: “Uno di noi due è di troppo”?

La risposta, ampiamente democristiana, nel senso che è mirata a non scontentare nessuna delle due parti, arriva da un comunicato stampa trasmesso ieri in redazione dall’IPA (Intesa Programmatica d’Area) Terre di Asolo e Monte Grappa. Titolo del comunicato, davvero degno dello Scudo Crociato che fu: “Nessuna contrapposizione tra istituti, servono più opportunità”. Ovvero, come dall’incipit della nota stampa: “Non una scuola contro l’altra, ma l’obiettivo comune di riportare stabilmente l’istruzione superiore nella Pedemontana”. Caro Clint Eastwood, fatti da parte.

“L’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa – afferma il testo – interviene nel dibattito aperto attorno alla proposta dell’Einaudi – Scarpa di Montebelluna di attivare una sede staccata a Possagno, ribadendo al tempo stesso il sostegno al percorso avviato negli anni scorsi per il ritorno nel territorio dell’istituto alberghiero Maffioli.”

“L’ente – prosegue l’IPA – era stato coinvolto fin dalle prime fasi del confronto sulla proposta dell’Einaudi – Scarpa: aveva delegato il sindaco di Possagno, Valerio Favero, a seguire direttamente il dossier, mantenendo allo stesso tempo un confronto parallelo con l’Unione Montana del Grappa e con il suo presidente, Paolo Mares.”

“Rispetto al dibattito che si è aperto in questi giorni è importante chiarire un punto: non c’è e non deve esserci alcuna contrapposizione tra istituti scolastici – dichiara il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, Fabio Marin –. L’obiettivo deve essere quello di riuscire finalmente a riportare in Pedemontana un’offerta scolastica superiore stabile, capace di offrire nuove opportunità ai nostri giovani e, allo stesso tempo, di rafforzare il territorio.”

“In questi anni abbiamo seguito e sostenuto il percorso per riportare il Maffioli in Pedemontana e continuiamo a considerarlo un obiettivo importante. È però un percorso che ha incontrato delle difficoltà – aggiunge Marin –. Oggi si apre un’ulteriore possibilità, con la proposta dell’Einaudi – Scarpa e con la disponibilità manifestata dal dirigente Massimo Ballon a valutare una presenza nella nostra area. Non la consideriamo un’alternativa al Maffioli, né tantomeno una proposta concorrente, ma un’opportunità ulteriore che merita di essere approfondita.”

Ed ecco il passaggio del presidente dell’IPA in modalità “Vota DC”: “Se ci saranno le condizioni per riportare il Maffioli nel territorio, ne saremo naturalmente soddisfatti. Se sarà l’Einaudi Scarpa a riuscire per primo a concretizzare una sede, sarà comunque un risultato importante. E se sarà possibile far convivere più indirizzi e più percorsi formativi, sarà un valore aggiunto per tutta la Pedemontana.”

Un colpo al cerchio e uno alla botte? Può darsi. Ma qui calza di più a pennello un altro proverbio: chi prima arriva meglio alloggia.

In questo quadro si inserisce anche la disponibilità degli spazi delle ex medie di Possagno, indicati dall’IPA come una delle soluzioni da valutare per ospitare una futura sede scolastica.

“Come amministrazione comunale, e personalmente, sono sempre stato al fianco della battaglia per il mantenimento del Maffioli in Pedemontana – dichiara a tale riguardo il sindaco di Possagno Valerio Favero –. Non c’è e non deve esserci una battaglia tra scuole. L’unica battaglia è, e deve essere, quella per mantenere un istituto superiore nella Pedemontana.”

“Perché una scuola superiore non è semplicemente un edificio o un corso di studi: è un presidio fondamentale per il territorio, un luogo di formazione, di crescita e di aggregazione per i nostri giovani – aggiunge –. Significa offrire ai ragazzi la possibilità di studiare vicino a casa, sostenere le famiglie e creare opportunità per il futuro.Una scuola significa anche investire nel territorio, renderlo più attrattivo, rafforzare il rapporto con le imprese e creare le condizioni perché i nostri giovani possano costruire qui il proprio futuro.”

“Per questo dobbiamo evitare che l’opportunità di avere diverse proposte si trasformi in una contrapposizione tra istituti – ribadisce il sindaco di Possagno –. Se c’è la possibilità di riportare e mantenere una scuola superiore o meglio ancora tutte e due in Pedemontana, dobbiamo lavorare perché questo avvenga, mettendo a disposizione tutte le soluzioni possibili.”

“L’Amministrazione Comunale di Possagno – conclude Favero – crede fermamente nell’importanza di avere una scuola superiore nel nostro territorio e proprio per questo, fin da subito, ha messo a disposizione gli spazi. L’importante ora è non rischiare di perdere entrambe le opportunità e ritrovarci, alla fine, senza nessuna scuola superiore nel territorio.”

“Non dobbiamo scegliere una scuola contro un’altra – ri-ribadisce il presidente dell’IPA Marin –. Dobbiamo lavorare perché la Pedemontana abbia finalmente una scuola superiore e, possibilmente, più opportunità formative.”

Altro che Clint Eastwood, “Per un pugno di dollari” e compagnia bella. Qui dobbiamo cambiare il genere e il titolo del film: “Una poltrona per due”. 

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.