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Obiettivo: Spreco zero!

Torna a Cassola il Festival della Terra. La quinta edizione punta allo “spreco zero” e promuove la cultura del riuso. Dall’11 al 19 aprile al Cre-ta Innovation Hub conferenze, laboratori ed eventi coinvolgeranno scuole e cittadini in una riflessione sulla fast fashion e sullo spreco alimentare.

Michela Cola Michela Cola
  • Apr 9, 2026

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“Obiettivo spreco zero!” La quinta edizione del “Festival della terra” a Cassola punta dritto al contrasto degli sprechi a partire dall’enorme quantità di rifiuto tessile che ogni anno si produce a causa della cosiddetta “fast fashion” e dallo scarto delle eccedenze alimentari che provengono perlopiù (il 60%) dalle nostre case.
Conferenze ed attività pratiche, tese a innescare nelle piccole scelte quotidiane un cambio di rotta rispetto a modelli di consumo oramai non più sostenibili, si alterneranno dall’11 al 19 aprile negli spazi del Cre-ta Innovation Hub di San Giuseppe di Cassola, nell’ex Caserma ai Muli.
Cinque appuntamenti che spazieranno dalla mostra scambio di vestiti per l’infanzia alla pulizia di strade e parchi, dagli approfondimenti con gli esperti alle attività nelle scuole con i laboratori di cucina del riciclo e in occasione del Social Day con il workshop di recupero delle reti da pesca abbandonate nel Mediterraneo che diventeranno scatole per la custodia delle tartarughe.
Il tema di questa nuova edizione è nato in seno alla maggioranza dell’amministrazione comunale di Cassola che, in collaborazione con Cre-ta, Spazio Mamma, Sea Shepherd, il gruppo Alpini di San Giuseppe e Plastic Free, ha scelto di sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare le nuove generazioni, sui costi ambientali, sociali, economici e non ultimo etici della “cultura dello scarto”.
“Tutto è iniziato dall’analisi dei dati del 2025 degli abiti usati conferiti nei quattro punti di raccolta presenti nel Comune e dalle lamentele dei cittadini sulla costante saturazione dei contenitori e sullo sconveniente abbandono di sacchi e sacchetti pieni di indumenti ai piedi dei recipienti – spiega la consigliera con delega alla cultura Cristina Lunardon –, per poi allargare l’orizzonte allo spreco alimentare e al recupero creativo delle risorse. L’obiettivo è di arrivare a una riflessione più ampia sul valore delle risorse, con la speranza per tutti noi di cominciare a guardare con occhi diversi a ciò che acquistiamo e buttiamo”.
In un Comune che di abitanti ne conta poco più di 15 mila, nel solo 2025 l’amministrazione ha raccolto oltre 63 tonnellate di rifiuto tessile, abbigliamento teoricamente in buono stato e destinato a persone bisognose, a cui si devono aggiungere i conferimenti fatti alla Caritas parrocchiale e quelli di materiale in cattive condizioni portato direttamente all’ecocentro. Una quantità eccezionale pari ad una media di oltre 5 tonnellate al mese, valore che tra l’altro schizza verso l’alto nei periodi del cambio stagionale del guardaroba.
Sono cifre che a livello mondiale raggiungono la preoccupante soglia di 92 milioni di tonnellate. “Un’enormità – sottolinea il sindaco di Cassola, Giannantonio Stangherlin – che rappresenta una vera e propria emergenza per l’umanità e che nel nostro Comune non può essere contrastata con il deterrente delle sanzioni per l’abbandono selvaggio dovuto ai cassonetti stracolmi, ma deve necessariamente passare attraverso un cambiamento culturale”.
“Promuovere lo spreco zero significa innanzitutto educare al valore di ciò che abbiamo, che si tratti di un capo di abbigliamento o del cibo che portiamo in tavola” sempre Stangherlin. “Ogni nostra scelta ha un impatto sull’ambiente e sulla nostra comunità. La lotta alla cultura dello scarto, che per papa Francesco rischia di sforare nel pericoloso scarto verso le persone, è un tema profondo che non ha conseguenze solo a livello ambientale ma anche sociale ed etico, si pensi allo sfruttamento del lavoro minorile e di persone al limite della dignità, che va affrontato attraverso una presa di coscienza ed un cambiamento dello stile di vita, delle proprie abitudini quotidiane”.
Un tema rilevante, secondo l’amministrazione, che sarà affrontato dal Festival della terra nelle due modalità delle conferenze di approfondimento e delle azioni sul territorio.
L’11 aprile, alle 18, la rassegna aprirà con “Non buttiamolo! Riflessione sullo spreco del cibo”, un incontro con i referenti dell’associazione dei Biologi del Veneto che illustreranno non solo l’impatto ambientale degli alimenti buttati nella spazzatura, ma forniranno anche dei consigli pratici sulla gestione ottimale della dispensa e sulla lettura delle etichette. Seguirà un aperitivo ecologico predisposto da Natura Sì – Contra’ del Sole.
Venerdì 17, dalle 20.30, si parlerà invece del costo nascosto della moda usa&getta con l’incontro “Fast fashion e alta moda: le verità nascoste nelle trame dei nostri vestiti”. Il prof. Ivan Salvadori dell’Università di Verona con le cooperative Insieme e Ferracina analizzerà l’impatto sociale e ambientale della moda “mordi e fuggi” e verrà illustrato il progetto “Tessuto Sociale”, esempio virtuoso di come il recupero tessile possa generare valore umano e solidarietà.
“Il fenomeno del “fast fashion” – evidenzia ancora il sindaco Stangherlin – interessa soprattutto abiti a basso prezzo e di scarsa qualità, realizzati prevalentemente con tessuti sintetici derivati dalla lavorazione del petrolio che inquinano sia per la loro produzione che per lo smaltimento e i cui residui spesso finiscono nelle discariche dell’Africa o in mare”
Parallelamente all’attività divulgativa altri due eventi coinvolgeranno in maniera attiva la cittadinanza. Sabato 18 aprile dalle 15.30 alle 18.30 Cre-ta ospiterà uno “Swap Party”, una mostra scambio di abiti e accessori per i bambini da 0 a 6 anni curata da Spazio Mamma.
“Un modo per dare nuova vita a indumenti spesso seminuovi, abbattendo gli sprechi e sostenendo l’economia domestica – precisa Giulia Beccalli dell’associazione Spazio Mamma –. I genitori negli ultimi anni hanno preso consapevolezza del valore aggiunto dello scambio e questa, che può essere considerata un’edizione sperimentale, mi auguro diventi in futuro una buona pratica”.
Ancora, domenica mattina 19 aprile verrà riproposta, assieme a Plastic Free, l’ormai consueta sessione di pulizia di strade e parchi da plastica e rifiuti abbandonati.
“E’ un’iniziativa che si è consolidata nel tempo e che vede coinvolti molti volontari i quali arrivano a raccogliere fino a 100 kg di rifiuti a volta. Un’azione che non vuole essere fine a se stessa ma mira a educare alla cura dell’ambiente e alla convivenza civile” le parole dell’assessore all’Ambiente di Cassola, Marco Giacobbo.
Per tutto il mese di aprile, infine, saranno proposte delle speciali attività di sensibilizzazione anche agli alunni dell’istituto comprensivo Marconi. In particolare le classi terze delle scuole primarie parteciperanno a dei laboratori di cucina sostenibile curati da BDG Cooking, mentre per le quarte e le quinte sono previste delle attività di educazione ambientale. Anche i ragazzi di terza media saranno coinvolti in uno swap party promosso dalla cooperativa La Lumaca, mentre i compagni delle classi seconde il 16 aprile, in occasione del Social Day, si trasferiranno a Cre-ta per partecipare, assieme a Sea Shepherd, ad un laboratorio per il recupero delle reti da pesca abbandonate nel Mediterraneo e per la loro rigenerazione.

Michela Cola

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