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Sfaldamento Pedemontano

Ddl tribunali: l’emendamento dell’on. Pretto (Forza Italia) chiede di togliere 18 Comuni dell’Alto Vicentino dalla circoscrizione giudiziaria di Bassano. Non venisse accolto, è pronto un suo secondo emendamento per la “soppressione secca” del Tribunale di Bassano. Un emendamento dell’on. Scarpa (Pd) chiede la stessa cosa per 8 Comuni del Trevigiano e per i 18 Comuni dell’Alto Vicentino.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 29, 2026

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24 marzo 2023: foto di gruppo dei sindaci assieme al sottosegretario alla Giustizia Ostellari a Bassano (foto di Alessandro Tich)

Breaking News. Si accavallano le notizie sugli emendamenti presentati in Commissione Giustizia della Camera al ddl del Governo che prevede, tra le altre cose, l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa. Ma prima di entrare nel merito dell’attualità, vi invito ad osservare con attenzione la foto storica che vedete pubblicata sopra – dove per “storica” non si intende “memorabile” ma “significativa di un determinato momento o periodo del passato” – e che risale al 24 marzo 2023.

Era il giorno della seconda delle quattro visite pastorali di quell’anno a Bassano del Grappa del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. La prima l’aveva compiuta per visitare i locali vuoti del nuovo Tribunale alla Cittadella della Giustizia, accompagnato da un nutrito stuolo di politici locali. La seconda, a cui si riferisce l’immagine, riguardava l’incontro del sottosegretario al Museo Civico con gli amministratori pubblici del “territorio allargato” sul tema dell’apertura del cosiddetto Tribunale della Pedemontana Veneta in quel di Bassano. Nello stesso anno, sempre al Museo Civico e sempre sul tema del Tribunale, Ostellari avrebbe poi incontrato in due distinti appuntamenti i rappresentanti delle categorie economiche e sindacali e i rappresentanti degli ordini professionali.

Guardate il gruppone immortalato nella foto. Fasce tricolori a profusione. Il sindaco di Bassano del Grappa era Elena Pavan, prima fautrice della causa giudiziaria bassanese, e compresa lei erano confluiti in città gran parte dei sindaci dei 70 Comuni favorevoli al ritorno del presidio di giustizia in riva al Brenta ma con giurisdizione allargata, rispetto al vecchio Tribunale di via Marinali, ai loro comprensori che oltre all’Alto Vicentino si estendevano alle province di Treviso e di Padova. Tra i presenti all’appello in quella occasione, anche i Comuni di Thiene e di Castelfranco Veneto. Sembra preistoria, ma sono solo tre anni fa.

Il sindaco Pavan aveva così commentato nelle interviste alla stampa la grande partecipazione dei suoi colleghi alla chiamata generale col sottosegretario per perorare la causa del Tribunale pedemontano: “Il territorio è granitico”. “Ovviamente – aveva ancora dichiarato in quella occasione – il sottosegretario farà gli ulteriori passaggi e le ulteriori audizioni che sono previste in questo percorso, però è talmente forte la voce e la volontà di questo territorio, di 70 Comuni che rappresentano 500 mila cittadini, che non può essere ignorata.”

Quello del 24 marzo 2023 è stato il momento apicale dei consensi amministrativi interprovinciali nei riguardi del progetto giudiziario bassanese. E il vostro umile cronista, dedicando un articolo nella sua precedente vita giornalistica a quell’incontro con Ostellari, lo aveva intitolato “Supersquadra Pedemontana”.

Tuttavia, gli oltre tre anni trascorsi da quella data ci hanno fatto scoprire una nuova legge della fisica delle rocce: anche il granito si sgretola. Nel frattempo sono cambiate molte amministrazioni ed è cambiata anche la sensibilità sulla questione. Non sul fronte del territorio bassanese, dove i sindaci sono ancora e sempre stretti a coorte attorno al “loro” tribunale che il ministro Nordio vuole far resuscitare. Ben altra cosa, invece, l’evoluzione dell’atteggiamento nei confronti del polo di giustizia pedemontano in altri comprensori contermini.

È cosa nota, e la sanno ormai da tempo anche i sassi del Brenta, che l’Alto Vicentino ha messo in atto un deciso e inappellabile dietrofront, sul quale vi rimando ai miei numerosi articoli precedenti. Da qui l’emendamento al ddl, presentato dal deputato di Forza Italia Erik Pretto, pure oggetto di un mio precedente reportage, che chiede di escludere 18 Comuni dell’Alto Vicentino dal circondario del nuovo tribunale bassanese. Nota a margine ma neanche troppo: l’on. Pretto è membro della Commissione Affari Sociali della Camera ma ha partecipato a tutte le audizioni della Commissione Giustizia sul tema, in quanto esponente territoriale dell’Alto Vicentino. 

L’on. Pretto definisce la sua proposta “una variazione chirurgica” e una “mediazione necessaria tra chi vuole il tribunale a tutti i costi e chi non lo vuole”. Si tratta dunque di un “invito al dialogo”: una sorta di via di mezzo che non esclude l’istituzione del palazzo di giustizia bassanese a condizione che dalla sua circoscrizione vengano esclusi i 18 Comuni del comprensorio thienese.

“Dovendo però prepararci a qualsiasi scenario, ho presentato un secondo emendamento”, rivela l’on. Erik Pretto a Seven. E cioè: nel caso in cui la “volontà di dialogo” sulle istanze dell’Alto Vicentino venisse a mancare, la Commissione Giustizia della Camera dovrà discutere la seconda proposta di modifica del deputato forzista vicentino che chiede la “soppressione secca” del Tribunale di Bassano dal testo del disegno di legge. Ovvero, come dal testo dell’emendamento: “sopprimere” l’articolo 2 del ddl che prevede l’istituzione del Tribunale di Bassano del Grappa e, di conseguenza, “sopprimere” tutti i commi degli articoli seguenti relativi al Tribunale e agli Uffici di Giudice di Pace di Bassano del Grappa. Una extrema ratio pronta alla bisogna.

Ma “l’accerchiamento” dei territori contrari all’annessione alla “provincia giudiziaria” della Pedemontana non finisce qui. Un altro emendamento al ddl, riferito al Tribunale di Bassano, è stato presentato dall’on. Rachele Scarpa, deputata trevigiana del Partito Democratico e componente della Commissione Giustizia della Camera.

La proposta di modifica della parlamentare dem chiede di sopprimere al comma 1 dell’articolo 2 del disegno di legge, quello relativo all’elenco dei Comuni della nuova circoscrizione giudiziaria bassanese, “la parole Altivole, Asolo, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Loria, Resana, Riese Pio X, Vedelago”. Otto Comuni dell’area della Castellana trevigiana che, in caso di approvazione della proposta, verrebbero “strappati” a Bassano per restare sotto il Tribunale di Treviso. Una conseguenza dei venti di contrarietà che spirano in quel territorio nei confronti del progetto giudiziario pedemontano, alimentati in primis dalla nuova sindaca di Castelfranco Veneto Maria Ghimenton.  

Non solo: l’emendamento dell’on. Scarpa ribadisce la richiesta di modifica dell’on. Pretto e chiede anche di sopprimere dal comma 1 dell’articolo 2 del ddl “le parole Breganze, Bressanvido, Caltrano, Calvene, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Fara Vicentino, Lugo di Vicenza, Montecchio Precalcino, Pozzoleone, Salcedo, Sandrigo, Sarcedo, Thiene, Valdastico, Zanè, Zugliano”. Vale a dire i 18 Comuni dell’Alto Vicentino già oggetto della richiesta del parlamentare forzista di “taglio” dalle competenze giudiziarie di Bassano del Grappa. Un’istanza territoriale che ora diventa bipartisan. 

La fase emendativa del ddl “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie” è scaduta ieri alle 13. I fascicoli delle proposte di modifica non sono ancora a disposizione dei commissari ma voci di corridoio riportano che gli emendamenti presentati siano addirittura un’ottantina. Perché non c’è solo Bassano a richiamare l’attenzione: c’è tutto un resto d’Italia che tramite i propri parlamentari chiede di ripristinare una parte dei tribunali e delle sedi distaccate soppressi dalla riforma del 2012. Come riferisce ancora l’on. Erik Pretto, giovedì prossimo alle 13.30 la Commissione Giustizia “si riunirà in sede referente per valutare l’ammissibilità degli emendamenti”.

È ancora presto, quindi, per predire il futuro e cercare di capire come potrà essere il testo definitivo del ddl, comprensivo degli emendamenti ammessi e successivamente approvati, portato in Aula per la discussione e la votazione finale.

Ma una considerazione conclusiva sull’attuale stato delle cose è necessaria, prendendo in mano il nostro mitico pallottoliere.

I Comuni inseriti dal ddl nella circoscrizione giudiziaria di Bassano sono 70. I Comuni di cui gli emendamenti al ddl chiedono lo stralcio dal circondario di giustizia bassanese sono invece 26 (18 dell’Alto Vicentino e 8 del Trevigiano). Se entrambe le proposte di modifica venissero approvate, oltre un terzo dei Comuni annessi alla sfera di competenza del tribunale pedemontano “fuggirebbero” quindi dal perimetro giudiziario di Bassano del Grappa per rimanere sotto i rispettivi circondari di Vicenza e di Treviso. Sarebbe davvero una Waterloo in salsa bassanese.

Tuttavia, anche se non passassero, i due emendamenti rappresentano un chiaro segnale di una erosione territoriale ovvero di uno sfaldamento pedemontano che appare ormai irreversibile.

Il “territorio granitico”, evocato dalla Pavan nel 2023, non esiste più. Qualora il disegno di legge mantenesse il suo testo originario, il nuovo Tribunale di Bassano nascerà pertanto con i 70 Comuni che gli sono stati assegnati per volere governativo, andando contro la volontà di molti sindaci. Ma, proprio per questo, sarà già monco alla nascita.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.