Nelle ultime due stagioni il Girone A di Lega Pro, che ospita le squadre del nord-est, ha visto il dominio di due squadre venete: il Vicenza e il Padova. I primi hanno conquistato la promozione con 20 punti di vantaggio sull’Union Brescia nella scorsa stagione, i secondi sono stati protagonisti di un testa a testa proprio col Vicenza nella stagione 2024-25. Dopo le prime sette giornate di questa annata, in testa al Girone A di Lega Pro c’è di nuovo una compagine veneta: il Cittadella!
Che la formazione granata ai nastri di partenza fosse una delle più quotate, si sapeva, ma nessuno poteva immaginare una partenza così a razzo con sette vittorie su sette partite giocate. 21 punti rappresentano un bottino pieno e rotondo, che issa la squadra al primo posto del girone già con 6 punti di vantaggio sull’Union Brescia, data per favorita assoluta. Una partenza razzo che pone una domanda: la rosa guidata da Roberto Musso può fare lo stesso percorso di Vicenza e Padova negli ultimi due anni?

Calcolatrice alla mano, la risposta sembra poter essere sì. Nemmeno il Vicenza e il Padova nelle ultime due stagioni erano arrivate a tanto, fermandosi entrambi a 19 punti frutto di 6 vittorie e un pareggio. Se il Padova poi aveva rallentato, chiudendo la stagione a 86 punti con un Vicenza secondo a 83, i biancorossi lo scorso anno hanno registrato 89 punti finali, con un +20 dalla seconda.
Pensare che il Cittadella possa tenere questo ritmo per tutta la stagione è quasi impossibile, ma l’inizio sembra essere promettente e le possibilità di raggiungere quota 80 punti sono alte. È quella la soglia che può dare la promozione diretta in Serie B, almeno lo è stata nelle ultime stagioni, al netto di qualche annata più combattuta.
Se da un lato il Cittadella sta tenendo un ritmo impossibile da reggere, dall’altro finora le altre candidate si stanno autoeliminando. L’Union Brescia, grande favorita del girone, ha già ottenuto 3 pareggi scivolando a -6. Il Trento, quarto, paga già 8 punti ai granata, mentre le altre outsider Lecco e Novara sono nella seconda metà della classifica.
E’ ancora presto per cantar vittoria, ma quanto mostrato finora dalla compagine di Musso fa ben sperare. I 13 gol segnati la rendono l’attacco principe insieme all’Ospitaletto, battuto alla sesta giornata 1 a 0 in trasferta, mentre dietro il portiere Alessandro Zanellati ha già garantito 5 clean sheet, con due soli gol subiti.
Roberto Musso, con un passato di 235 presenze in maglia granata, ha vissuto tutte le ultime stagioni, compresa la scorsa come vice di Manuel Iori. Questo gli ha permesso di lavorare in continuità rispetto al progetto dello scorso anno, fermatosi ai playoff nazionali contro il Ravenna. Davanti la squadra può contare su due vecchie conoscenze della Serie A e Serie B come Mirko Antenucci e Diego Falcinelli, ma finora il trascinatore assoluto è stato Lorenzo Paolucci, 23enne che l’anno scorso militava nel Cerignola, in grado di segnare già 3 gol.
Ottobre sarà un mese molto importante per capire le reali ambizioni di dominio del Cittadella, visto che sono in programma due trasferte molto insidiose: a Novara l’11 ottobre e a Brescia il 24 ottobre. Nel mezzo, le sfide casalinghe con Albinoleffe e Arzignano non sono da sottovalutare. Se al termine di questo ciclo i granata saranno ancora lì, meglio ancora se imbattuti, i sospetti di un dominio saranno sicuramente molto più forti.

