Sarà il secondo nido d’infanzia del Comune di Cassola dopo quello ultra ventennale di via Monte Pertica ai confini con la frazione di San Zeno.
A partire dal prossimo settembre ai 62 bimbi, ospiti della “storica” struttura, se ne aggiungeranno altri 42, dai 3 ai 36 mesi, accolti nel nuovo edificio di via Sant’Antonio a San Giuseppe.
Si tratta di un immobile che si sviluppa su un unico piano, caratterizzato da una piacevole luce diffusa esaltata da un patio centrale delimitato da grandi vetrate e abbracciato dalle aree comuni di gioco. Attorno all’open space, poi, si articolano tutti gli altri ambienti che comprendono: tre distinte sezioni, quella dei lattanti per un massimo di 10 bimbi, dei semi svezzati e degli svezzati per i restanti 32, i servizi igienici e una saletta utilizzabile come atelier o per il riposo dedicati alla sezione, più un’area ludica che, a seconda dell’attività, può essere circoscritta o condivisibile, la cucina per lo scodellamento dei pasti, forniti attualmente da Serenissima Ristorazione a tutte le scuole comunali, la lavanderia, i locali per gli educatori, una sala ricevimento e un ampio ingresso in cui troverà posto una zona riservata alle mamme in allattamento.
Ma la peculiarità più impattante del nuovo nido, progettato dallo studio Scattola e Simeoni e realizzato dall’impresa Toniazzo, sono le grandi vetrate e le finestre che partendo dal pavimento creano un tutt’uno con il giardino esterno ed il patio interno. La luce naturale del giorno ed il verde del prato a portata di sguardo nonché l’albero piantato al centro dello stabile, la cui chioma mostrerà ai bimbi lo scorrere delle stagioni, rendono questo edificio particolarmente piacevole.
Comfort che è stato assicurato anche dai soffitti fonoassorbenti per evitare il riverbero, dai pavimenti antiscivolo e riscaldati che ricoprono i 335 mq di superficie utile, dei 478 complessivi, e dai tre portici da 25 mq ciascuno che danno sui 900 mq del giardino esterno.
È a tutti gli effetti una costruzione che si configura come edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad altissima prestazione energetica che riduce al minimo i consumi e copre il fabbisogno quasi interamente con fonti rinnovabili grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto.
È stata un’opera fortemente voluta dall’attuale amministrazione che attribuisce “particolare importanza alla formazione prescolastica attraverso un progetto di continuità educativa che, a partire dai primi mesi, offra ai piccoli le migliori condizioni di apprendimento e di socializzazione”, come riferisce il sindaco Giannantonio Stangherlin. “Con la finalità di porre un primo confine alla povertà educativa oltre che di offrire un servizio ai genitori” aggiunge l’assessore al Sociale, Oscar Mazzocchin.
L’opera costata circa 1 milione e 600 mila euro, è stata portata a termine grazie ad un finanziamento PNRR di un milione e 8mila euro mentre la parte restante della spesa è stata coperta in parte con un mutuo e in parte con fondi propri del Comune.
“Per gli arredi, che saranno forniti da un’azienda specializzata nella creazione di elementi per scuole montessoriane, potremo avvalerci di un ulteriore contributo Pnrr di 84 mila euro a fronte di un importo complessivo stimato di 100 mila euro” precisa l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Giacobbo. Il quale sottolinea inoltre i tempi record, un anno e tre mesi, con cui si è portato a termine il cantiere, iniziato nel novembre 2024, nel rispetto delle scadenze previste dal Pnrr.
Nelle prossime settimane l’amministrazione andrà a completare i lavori di sistemazione degli spazi esterni, con la revisione della recinzione sul lato nord, la predisposizione di una siepe a est e la creazione del prato.
Parallelamente entro maggio verrà bandita una gara per l’affidamento della gestione nei prossimi 5 anni. “Si tratta di una gara unica – chiarisce Mazzocchin – a cui assegneremo entrambi i nidi e già entro giugno contiamo di scegliere la cooperativa puntando sulla qualità del servizio e del progetto proposti”.
Contestualmente l’esecutivo si auspica di instaurare un dialogo continuativo con le famiglie che usufruiranno del servizio a partire dalla prima riunione organizzata per giovedì 23 aprile alle 18.30 in sala Anselmi e aperta a tutti i genitori interessati con bimbi fino a 2 anni, anche da fuori Comune.
“In questa occasione – sempre Mazzocchin – presenteremo la struttura ma soprattutto vorremmo porci in ascolto per capire quali sono le aspettative e i suggerimenti delle famiglie e, non ultimo, raccoglieremo le loro proposte sul nome da assegnare al nuovo nido”.