Oggi scrivo nuovamente di Matteo Bizzotto Montieni, ancora giovane volto noto bassanese e assicuratore di professione, di cui io sono praticamente il biografo. Ne seguo infatti giornalisticamente le gesta addirittura dal 2012, nelle sue plurime versioni di attivista politico, nei suoi trascorsi di video blogger e, negli ultimi anni, anche nella sua appassionata missione di promotore dell’arte contemporanea. E adesso Bizzotto Montieni riappare sulla scena pubblica di Bassano nella sua ennesima nuova veste: quella di gallerista.
Assisto difatti all’affollata inaugurazione della sua ultima creatura: la MBM Gallery, galleria d’arte contemporanea ubicata in via Museo 35. È uno spazio in cui sono già stato più volte, ma per altre ragioni e per altre conferenze stampa. Qui c’era la sede bassanese nonché il quartier generale elettorale di Azione, il partito di cui il multiforme Matteo è ancora ufficialmente il segretario cittadino anche se attualmente si è preso una “pausa” dalla vita politica che potrebbe diventare definitiva. Per quanto la galleria d’arte prenda il nome dalle sue iniziali, Bizzotto Montieni non è da solo in questa avventura. A condividere le sorti dell’impresa c’è anche Daniele Polita, suo socio in questa iniziativa e suo storico amico, imprenditore nel campo della profumistica per il mercato luxury, con le essenze racchiuse in contenitori realizzati – tanto per restare in tema – da artisti contemporanei, una cui selezione è pure in esposizione nel nuovo spazio appena inaugurato.
MBM Gallery nasce col proposito di “essere uno spazio d’incontro e di ascolto, in cui l’arte non si limiti a mostrarsi, ma inviti a fermarsi, a interrogarsi, a dialogare”. Il tutto confezionato, nei contenuti e nei programmi, con lo spirito di una start-up: l’intento è quello di gestire la nuova attività innanzitutto per sei mesi, per poi valutarne le possibili evoluzioni. Sono previste aperture settimanali a ingresso libero, per consentire alle persone di avvicinarsi all’arte contemporanea, di condividerne la fruizione culturale e di costruire relazioni.
Per l’ouverture del nuovo punto espositivo in centro storico sono allestite le opere di undici artisti. In ordine alfabetico di cognome: Andrea Bizzotto, Giorgia Bonafini, Franz Chi, Saul Costa, Paolo Demo, Carlo Martini, Andrea Meneghetti, Chiara Moletz, Anastasia Moro, Vito Pavan e Maria Scarsella. Sono tutti nomi di spicco delle nuove frontiere dei linguaggi dell’arte, che in buona parte abbiamo già avuto l’occasione di conoscere a Bassano grazie alle mostre promosse e organizzate dall’associazione Dif.fusione, di cui Bizzotto Montieni è il vicepresidente e Polita componente del direttivo. E fa particolarmente piacere rivedere sotto i riflettori del pubblico interesse due inconfondibili dipinti, concessi dalla famiglia, del grande e compianto Vito Pavan: mostro sacro dell’arte contemporanea bassanese e instancabile animatore di quello che fu il leggendario Circolo Artistico Bassanese.
Comunque sia, aprire oggi a Bassano del Grappa una galleria d’arte contemporanea è la classica “pazza idea”. Per questo ha meritato la mia attenzione.
“MBM Gallery by Polita è una galleria che in questo momento percorre il suo primo step, che è espositivo – spiega a Seven Magazine Matteo Bizzotto Montieni –. Quindi questo è uno spazio di esposizione a entrata gratuita, dove le persone possono accedere e fruirne liberamente. E questo vuole essere un inizio: creare un luogo in cui dare spazio all’arte contemporanea e ridare a Bassano una galleria d’arte. Ma non ci fermiamo qua, perché col mio socio Daniele l’idea è che questo sia solo un primo step e che poi diventi una galleria a tutti gli effetti, ovviamente anche dal punto di vista della possibilità dell’acquisto delle opere.”
“Io sono la parte “pazza” imprenditoriale di questa iniziativa – dichiara Daniele Polita –. Nel senso che abbiamo voluto dare anche una connotazione più ad ampio spettro. Quindi far vedere che la parte imprenditoriale può tranquillamente collaborare e dare spazio all’arte, in tutta quella che è la sua parte esecutiva ma anche e soprattutto la sua parte creativa. Senza sfruttare l’artista, ma dandogli molto, molto risalto.”
C’è un clima effervescente all’inaugurazione, e non solo per lo spumante di rito che viene stappato per l’occasione. Oltre a gran parte degli artisti le cui opere sono in esposizione, intervengono all’appuntamento diversi appassionati della vita culturale cittadina e anche l’assessore comunale alla Cultura Giada Pontarollo. Si dialoga piacevolmente e si respira un’atmosfera leggera di cui, in questi tempi grami di guerre e di caro carburanti, abbiamo probabilmente bisogno. Magari adesso non vediamo ancora la luce in fondo al tunnel, ma i fari in galleria sono accesi.