Centri commerciali e medie strutture di vendita che spuntano come funghi nel circondario, i nostri acquisti online sempre più allagati dal Rio delle Amazon, affitti dei negozi spesso insostenibili. È il Commercio, bellezza. Il problema è che a farne le spese sono i cosiddetti negozi di vicinato dei centri storici, che si svuotano e se ne vanno inesorabilmente. Solo nel centro storico di Bassano del Grappa i negozi sfitti sono circa 120, più di Vicenza che ne ha una novantina, secondo l’unico database al momento disponibile che è quello dell’artista Freak of Nature, che gli esercizi commerciali vuoti li contrassegna con i bambù verdi tracciati sulle vetrine, numerandoli progressivamente.
Com’è possibile, se non evitare, almeno tamponare questa emorragia di attività del commercio dal salotto cittadino? È la questione messa sul piatto da una mozione protocollata dai gruppi di minoranza, su iniziativa della lista civica È il Momento, per il prossimo consiglio comunale di Bassano del Grappa in programma giovedì 26 marzo. Titolo della mozione: “Contrasto ai negozi sfitti e sostegno alla rigenerazione commerciale urbana”. Sono gli stessi Momentanei a spiegarne le ragioni in una conferenza stampa convocata in piazzetta Zaine, luogo scelto non a caso. È qui che si trova infatti il locale che fino a poco tempo fa ospitava il negozio di moda e calzature Hobb’s e sulla cui vetrina è affisso adesso il cartello con la scritta “Affittasi”. Si tratta dell’ultimo (per…il Momento) negozio del centro storico ad aver chiuso definitivamente i battenti.
“La mozione nasce da un confronto nel nostro tavolo di lavoro “Aprire la città” sul tema del centro storico e dei negozi sfitti – spiega l’esponente del gruppo civico Gianfranco Cipresso –. Una mozione sullo stesso argomento è stata presentata ed approvata a Vicenza e lo scopo è quello di tornare a ripopolare il centro storico con negozi operativi, perché questo aumenta anche la sicurezza. Abbiamo accolto le richieste della Confcommercio e anche le parole del vescovo mons. Brugnotto che alla messa di San Bassiano ha sottolineato l’importanza di avere “centri vivi” per il bene della comunità.”
Anche il consigliere comunale Manuel Remonato ricorda che “una mozione simile, presentata dal gruppo Civici per Vicenza, è stata approvata in consiglio comunale a Vicenza”. L’unica differenza è che nel capoluogo berico i Civici per Vicenza sono in maggioranza, mentre a Bassano sono le minoranze ad invitare l’amministrazione a prendersi carico del problema. Riusciranno i nostri eroi a convincere la maggioranza Finco a “fare squadra” con le opposizioni per contrastare i sempre più numerosi vuoti a perdere del centro storico? Staremo a vedere.
Remonato illustra i contenuti della mozione, che si seguito sintetizzo a vostro beneficio. In primis, l’atto consiliare propone al sindaco e alla giunta di sollecitare formalmente il Governo e il Parlamento affinché vengano approvate misure legislative nazionali per contrastare il fenomeno dei negozi sfitti. Misure che, in particolare, consentirebbero ai Comuni di rimodulare le aliquote IMU e Tari per i locali inutilizzati da oltre 12 mesi e di introdurre incentivi fiscali per chi investe nel riuso degli spazi. Ma anche di introdurre la cedolare secca sulle locazioni non abitative e di superare i vincoli della legge 392/1978 sulle locazioni, riguardanti nella fattispecie i cambi di destinazione d’uso, ritenuti “ormai anacronistici”.
La mozione richiede inoltre di “avviare una mappatura sistematica e costantemente aggiornata sui negozi sfitti o sottoutilizzati” e di “istituire o rafforzare la Banca Comunale dei Negozi Sfitti quale strumento operativo di rigenerazione urbana, monitoraggio del fenomeno e supporto alle politiche di riuso”. Si aggiunge la richiesta di “istituire un tavolo permanente di rigenerazione commerciale e urbana del centro per mettere in relazione proprietari immobiliari e commercianti, con l’obiettivo di avviare un coordinamento in un’ottica di maggiore presenza e confronto tra gli attori principali”. Aaah…”in un’ottica”… Quanto mi piace questa locuzione, che era già in voga ai miei tempi da studente. Si vede che Manuel Remonato lavora alla Luxottica.
Ancora, la mozione consiliare chiede di “sostenere l’innovazione e la digitalizzazione del commercio locale” col dichiarato obiettivo “di prepararsi agli incentivi del futuro piano regionale che metterà a disposizione fondi per favorire la transizione digitale e l’uso di piattaforme di vendita locale e pagamenti smart nei Distretti del Commercio”. Infine – anche se lo stesso Manuel Remonato riconosce che si tratta di un palliativo e non di una soluzione – il documento chiede di “valutare accordi con i privati per l’applicazione di vetrofanie artistiche e promozionali” sulle vetrine dei negozi sfitti, sul modello del progetto “Città Sospese di Belluno”, per valorizzare l’artigianato locale e la cultura dell’ascolto e della prossimità. “Con questa mozione non vogliamo appuntarci nessuna medaglia – conclude il consigliere comunale –. Cominciamo un percorso con dei punti ben precisi che vogliamo condividere.”
Ma non è tutto, perché alla vigilia del consiglio comunale e cioè mercoledì 25 marzo, alle ore 20.45 nella sala conferenze della Fondazione Pirani Cremona in via Museo 23, È il Momento assieme alla lista regionale Le Civiche Venete proporrà un pubblico incontro sul tema, intitolato “Oltre le serrande. Commercio di vicinato e distretti urbani: strategie per il rilancio dei contri storici”. Ci sarà innanzitutto lei: Freak of Nature, l’artista dei bambù verdi sulle vetrine dei negozi vuoti, per un progetto artistico che indaga sui luoghi in stato di abbandono. Dialogheranno inoltre sull’argomento Valentina Fietta, esperta in sviluppo locale e già manager dei Distretti del Commercio del Friuli Venezia Giulia; Andrea Ferrazzi, responsabile Affari Istituzionali ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e Rossella Cendron, consigliera regionale de Le Civiche Venete e già sindaca di Silea. È inoltre annunciata la partecipazione di Beatrice Restuccia e Stefano Dal Pra Caputo, i due consiglieri comunali civici di Vicenza che parleranno della mozione già approvata nella città capoluogo. “Sarà un incontro molto pratico dove le strategie per rilanciare i centri storici verranno trattate nel merito”, assicurano i Momentanei. Che riferiscono anche del forte interesse riscontrato da parte dei negozianti del centro, destinatari di un volantinaggio informativo sulla serata del 25: “Il problema è molto sentito e i commercianti “sopravvissuti” chiedono di fare qualcosa.”
Che dire? Forse davvero È il Momento di farlo.
