“Suona come un’emergenza ma in realtà è un problema strutturale quello della penuria dell’offerta di case in affitto a fronte di una richiesta sempre più in crescita”. A dirlo, portando alla ribalta una questione vecchia di anni, è la Lista Civica “Bassano per tutti” che ora siete tra i banchi dell’opposizione ma che già in campagna elettorale si era dimostrata particolarmente sensibile al tema dell’abitare.
Tema che da subito ha dato avvio ad un work in progress che, dopo l’assemblea aperta alla città dello scorso gennaio in cui “Bassano per tutti” ha avuto modo di scattare una fotografia ancora più precisa dell’attuale realtà abitativa, ora conosce una nuova tappa.
L’incontro pubblico “Diritto alla casa”, in programma mercoledì 4 marzo alle 20.30 nell’Aula magna Santissima Trinità, nell’omonima località, porta al tavolo dei relatori voci autorevoli del mondo istituzionale e civico, come Giovanni Paglia assessore regionale alle Politiche abitative in Emilia Romagna, Maurizio Trabuio della Fondazione “La Casa Onlus”, Mattia Santarelli del movimento “Ma quale casa?” e Franco Balzi di Stai-Cisl nonché portavoce del progetto Asa-Ics.
“Un incontro che non vuole essere ideologico ma innanzitutto tecnico”, dicono a “Bassano per tutti”, “in cui il pubblico potrà intervenire con domande da scrivere al numero di WhatsApp 351/9328911”.
Un nuovo step, insomma, che consentirà ai rappresentanti della Lista civica di continuare il lavoro di analisi della carenza di abitazioni e dei suoi effetti negativi sulla società e soprattutto di trovare modelli di intervento già sperimentati e adattabili al Bassanese.
Erica Fontana, portavoce di “Bassano per tutti” afferma che “oggi non solo le categorie sociali ed economiche fragili hanno difficoltà ad accedere ad una casa, ma anche il ceto medio, in cui entrambi i genitori lavorano, fatica a trovare alloggio e soprattutto a trovarlo ad un prezzo equo e per periodi lunghi a causa della nuova usanza di stipulare contratti a breve termine. Inoltre – aggiunge – si sta affacciando una nuova marginalità, meno visibile ma reale, fatta di persone costrette a dormire in auto che trovano riparo in garage aziendali; una condizione che va decisamente a ledere il decoro alla persona”.
“Ribadisco che il diritto alla casa è un diritto imprescindibile che dà dignità alla persona e che implica il riconoscimento di molti altri diritti – sempre Fontana –, e quando l’abitare diventa insostenibile la città cambia, professionisti e lavoratori qualificati non si trattengono, le giovani coppie migrano nei Comuni contermini, le famiglie con bambini cercano stabilità altrove e il centro storico si svuota a discapito anche della propria sicurezza pubblica”.
“La riflessione è inevitabilmente politica – sottolinea Diego Chemello del Coordinamento della Lista civica –, non è più possibile lasciare che sia soltanto il mercato privato a dettare le condizioni. All’incontro avremo esempi di risposte concrete che diventano, per noi bassanesi, spunti per nuove soluzioni. L’assessore regionale Giovanni Paglia ha scelto di puntare su grandi investimenti nell’edilizia per immettere sul mercato appartamenti prima sfitti. Maurizio Trabuio a Padova sta attuando un partenariato pubblico-privato finalizzato a incentivare i contratti di locazione. Mattia Santarelli, giovane attivista, si sta impegnando nel promuovere il diritto all’abitazione in Italia attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare la Costituzione. E il vicentino Franco Balzi, ex sindaco di Santorso, è operativo in progetti che riguardano il tema dell’immigrazione. In altre parole – conclude Chemello – servono decisioni pubbliche che orientino il modello di città”.
“Vogliamo affrontare la questione in modo propositivo – spiega Paolo Retinò, anch’egli esponente di “Bassano per tutti” e consigliere di minoranza – ipotizzando, ad esempio, di inserire un soggetto terzo che faccia da garante ad entrambe le parti contrattuali e al contempo assicuri un equo affitto. A Bassano ci sono 97 alloggi di edilizia pubblica chiusi perché non a norma e 270 richieste di aventi diritto ferme da diverso tempo. Tantissimi risultano anche gli appartamenti privati sfitti. C’è bisogno di intervenire”.
Interventi che, secondo Teresa Santini del Coordinamento di “Bassano per tutti”, “vanno individuati innanzitutto ascoltando le istanze dei cittadini e proponendo occasioni di confronto che vedano coinvolti esponenti di categorie politiche, economiche, sociali e sindacali per trovare collaborazioni e soluzioni praticabili. Cerchiamo un dialogo aperto e costruttivo perché nella Bassano apparentemente benestante ci sono tante persone in difficoltà che non vengono rappresentate. La vera politica dovrebbe osservare la realtà e dare dignità a tutti”.
L’incontro “Diritto alla casa” diventa così un passaggio intermedio di un percorso ancora più ampio.
