“Fermiamoci”. È l’invito di Angelica Montagna, giornalista, formatrice e ideatrice dell’iniziativa sulla gentilezza pensata per gli ospedali che, a Bassano, ha incontrato da subito l’approvazione dei vertici dell’azienda sanitaria Ulss 7.
“Fermiamoci e scostiamoci da una società che da più fronti ci propina messaggi di violenza, per costruire un mondo migliore partendo dalla gentilezza verso noi stessi e verso gli altri”. È questo il leitmotiv che ha spinto Angelica Montagna, dopo la stesura di tre libri rivolti alle scuole su cortesia e rispetto, a pensare come riempire in modo positivo il vuoto dell’attesa all’interno dei nosocomi. Matura così l’idea di raggiungere gli utenti, spesso in uno stato d’animo di ansia e preoccupazione, attraverso l’ascolto di relaxing music abbinata ad aforismi positivi. Si tratta di una play list di centinaia di brani di musica rilassante intercalati da 98 frasi motivazionali da lei redatte e, essendo una doppiatrice certificata, incise con la propria voce.
È questo il contenuto del progetto pilota “Oasi gentilezza: ascoltiamo-ci”, primo in Italia nel suo genere, che prende il via in questi giorni all’ospedale di Bassano e che si pone come obiettivo non solo quello di proporre messaggi positivi agli utenti, ma anche di prevenire le aggressioni sia verbali che fisiche verso il personale sanitario, alla luce della forte ascesa degli episodi di violenza verificatisi negli ultimi anni a livello nazionale.
Pure nell’Ulss 7 i numeri rimangono in crescita, secondo il direttore generale Carlo Bramezza, “anche se il tasso di incremento delle denunce di aggressioni è rallentato in modo significativo nell’ultimo periodo” in quanto l’azienda ha da tempo introdotto diverse misure di prevenzione, dalla formazione degli operatori al potenziamento della dotazione di dispositivi di allarme.
“Va detto comunque che la maggioranza dei casi, circa il 60%, ha per protagoniste persone sotto l’effetto di sostanze o con una storia clinica di disagio psichico. Questo naturalmente non rende meno grave il tema ma aiuta a leggerlo correttamente, perché sarebbe sbagliato ricondurre il fenomeno solo ad una presunta sfiducia o aggressività dei cittadini nei confronti dei sanitari” precisa sempre il direttore.
E ancora Bramezza: “Con questo progetto andiamo a intervenire su un aspetto diverso e complementare: la percezione e lo stato d’animo soggettivi degli utenti cercando, attraverso l’ambiente, di depotenziare eventuali momenti di tensione”.
Tale obiettivo è condiviso anche dal dott. Pierfrancesco Tricarico, responsabile dell’U.O.S.D. risk management dell’Ulss Pedemontana che evidenzia: “La letteratura scientifica dimostra come la musica possa influenzare positivamente lo stato d’animo che in questo caso viene ulteriormente rasserenato dall’effetto benefico dei messaggi”.
La selezione di musica e parole sarà proposta in filodiffusione, per 8 ore al giorno, in tutte le aree di attesa dell’ospedale, dal Pronto Soccorso alla zona ascensori fino al corridoio centrale degli ambulatori siti al piano primo.
“Non mi considero una terapeuta e nemmeno una clinica – tiene a precisare l’autrice –, mi sono semplicemente chiesta cosa avrei potuto fare per aiutare gli altri in un momento di fragilità partendo dal presupposto che le parole, quali gratitudine, amore e gentilezza, lasciano un segno positivo nel prossimo”.
L’opera è stata messa gratuitamente a disposizione dell’Ulss 7 da Angelica Montagna che ha stilato anche due questionari di gradimento, uno per gli utenti e l’altro per il personale. Tali questionari saranno compilabili dal sito web dell’azienda socio-sanitaria oppure inquadrando con il proprio cellulare il QR code stampato in alcuni poster posti nelle aree di passaggio all’interno dell’ospedale.
Lo scopo è quello di avere un feedback al termine del periodo di sperimentazione per eventualmente estendere il progetto a tutte le sedi dell’Azienda. L’ipotesi arriva da Bramezza che sottolinea “l’importanza di ascoltare l’opinione delle persone”.
