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Non c’è Posta per te

Altro che posta prioritaria: a Solagna l’Ufficio Postale chiuso da novembre sta ancora attendendo l’inizio dei lavori di ristrutturazione, quello di Pove sarà invece chiuso da domani per sei mesi sempre per lavori, dopo la chiusura per sei mesi delle Poste di Nove

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Feb 17, 2026

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L’Ufficio Postale di Solagna (foto Alessandro Tich)

C’è un avviso, affisso ormai da tre mesi sul portone sprangato dell’Ufficio Postale di Solagna, che suona come una beffa. C’è scritto: “Dal giorno 29/11/2025 al 26/02/2026 questo ufficio postale sarò temporaneamente chiuso per lavori infrastrutturali”. Il fatto è che il 26 febbraio arriverà tra pochi giorni e dei lavori infrastrutturali non c’è stata neanche l’ombra. Tutto chiuso, senza segni di vita imminente, fino a data da destinarsi. Con grande gioia – si fa per dire – delle persone anziane e di chi non può spostarsi autonomamente con la macchina. Per usufruire dei servizi postali, come è sempre scritto nell’avviso in questione, bisogna andare alle Poste più vicine che sono quelle di Campolongo sul Brenta. Ma per ritirare le pensioni e la posta in giacenza (raccomandate comprese) bisogna andare alle Poste di Campese, che per chi non dispone di mezzi motorizzati non sono proprio dietro l’angolo. In realtà, per non compiere eccessive distanze per fare un pagamento o per ritirare al Postamat, c’è anche l’Ufficio Postale di Pove del Grappa. Ma a partire da domani, 18 febbraio, sarà chiuso anche questo e per la bellezza di circa sei mesi, sempre per lavori di “potenziamento e miglioramento dei servizi”, come comunicato alla cittadinanza dal sindaco Francesco Dalmonte. Altro che posta prioritaria: qui l’unica priorità per gli utenti è quella di armarsi di santa pazienza.

Per quanto riguarda Solagna, il perché del mancato inizio dei lavori già previsti a novembre è stato comunicato via WhatsApp ai cittadini dal Comune lo scorso 28 gennaio. “La direzione provinciale di Poste Italiane ci informa, dopo nostra richiesta di chiarimenti, che la ditta inizialmente individuata per l’esecuzione dei lavori non ha più fornito la disponibilità all’avvio delle attività programmate – ha spiegato l’amministrazione Bertoncello –. Tale circostanza ha reso necessario procedere a una revisione della pianificazione, con conseguente assegnazione dell’intervento a una nuova impresa esecutrice.” Ma ecco l’annuncio urbi et orbi: “La nuova impresa ha comunicato che inizierà i lavori a partire dal 20 febbraio 2026”. Poste Italiane ha assicurato al Comune che “rimane ferma la volontà aziendale di procedere nel minor tempo possibile alla piena ripresa dell’attività dell’Ufficio Postale”. Conclude il messaggio: “L’amministrazione comunale continuerà a monitorare la situazione con molta attenzione.” Come faceva quella famosa canzone di Francesco De Gregori? Ah, sì: Viva l’Italia.

“Quel giorno sarò lì a vedere se c’è qualche ditta che fa qualche lavoro”, dichiara a Seven Magazine il sindaco di Solagna Stefano Bertoncello, riferendosi all’annunciato avvio dei lavori per il 20 febbraio. “Ma il 20 febbraio è un venerdì – aggiunge -. È probabile che non inizino ancora. Ad ogni modo lunedì 23 io sarò in Comune e andrò a controllare.” Ma se Solagna piange, Pove del Grappa non ride.

Con la chiusura da domani e fino quasi a settembre (!) delle Poste di Pove, per ritirare la posta in giacenza e per tutte le operazioni non eseguibili in circolarità i cittadini povesi dovranno recarsi nel nuovo Ufficio Postale temporaneo di riferimento che sarà quello di piazza Paolo VI a Bassano. “Al fine di garantire supporto ai cittadini, in particolare agli utenti più fragili – ha comunicato il sindaco Dalmonte –, il Comune di Pove del Grappa, in collaborazione con AVAS, attiverà un servizio di accompagnamento presso le sedi postali limitrofe.” La richiesta del servizio dovrà essere effettuata contattando in orario d’ufficio l’Ufficio Segreteria del Comune di Pove del Grappa.

Ricapitolando: a Solagna chi deve usufruire dei servizi postali è costretto a recarsi, come fa già da novembre e a questo punto in una prospettiva di almeno altri tre mesi, a Campolongo sul Brenta o a Campese. Idem dicasi per Pove del Grappa, dove per sei mesi il servizio postale sarà trasferito a Bassano. Per non parlare dell’Ufficio Postale di Nove, pure sottoposto a lavori di ristrutturazione per un periodo di sei mesi, con conseguente trasferta dei cittadini alle Poste di Marostica.  

È insomma un po’ un festival delle peregrinazioni, non senza qualche “stranezza” che può capitare. Segnalo un caso che riguarda proprio il sottoscritto, residente a Solagna: un avviso di giacenza di un pacco, che con decorrenza dal 14 febbraio scorso posso andare a ritirare entro il termine di giacenza di 30 giorni. E sapete in quale Ufficio Postale? Non a Campese ma in quello di Pove, che da domani chiude i battenti. Dove andrà a finire l’imballaggio postale? A chi vado a chiedere dove ritirarlo? Spero che il ritiro del pacco non si trasformi in un pacco.

Comunque sia, questa storia degli Uffici Postali che chiudono in contemporanea per potenziare i servizi ma creando disagi agli utenti è un po’ l’emblema dei tanti “lavori in corso” che non sono di competenza dei Comuni, che non sono tra di loro coordinati e di cui la cittadinanza viene informata, o di cui la cittadinanza viene a scoprire l’esistenza, sempre all’ultimo momento. E chissà che tutte queste chiusure per lavori non ispirino un nuovo programma televisivo: Non c’è Posta per te.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.