È più facile eleggere un Papa in un conclave oppure un CdA e un presidente al Consorzio di Bonifica Brenta? Bella domanda. Soprattutto se dal comignolo del Consorzio esce l’ennesima fumata nera che, come un anno fa e nei mesi a seguire, rinvia la nomina dei vertici alle calende cittadellesi. Nella serata di oggi, lunedì 2 febbraio, nella sede di Cittadella del Consorzio di Bonifica era in programma la prima assemblea dei consiglieri eletti alle elezioni consorziali dello scorso 14 dicembre, riconvocate a distanza di un anno dopo l’estenuante nulla di fatto delle trattative e il successivo commissariamento dell’ente conseguente al mancato accordo tra le parti, che all’epoca erano tre.
Questa volta le liste concorrenti sono state cinque. Il meccanismo di voto è piuttosto complicato perché gli elettori si sono espressi come sempre in base a tre distinte fasce d’utenza. Tuttavia l’esito delle elezioni ha indicato nuovamente tre liste in “pole position” per amministrare il Consorzio. Si tratta di Acqua Terra e Vita, il cui primo referente è Paolo Brotto (23,52% in prima fascia, 31,85% in seconda fascia, 33,50% in terza fascia, per un totale di 6 seggi in consiglio); di Coldiretti – La forza amica del Paese (23,96% in prima fascia, 29,97% in seconda fascia, 30,09% in terza fascia, per un totale di 5 seggi) e di Acqua Agricoltura Ambiente del leader Giustino Mezzalira (34,16% in prima fascia, 18,67% in seconda fascia, 17,29% in terza fascia, per un totale di 4 seggi).
Tre liste per tre opzioni di governo dell’ente, non avendo nessuno i numeri per amministrare da solo: o A si accorda con B, oppure B scende a patti con C oppure A fa l’alleanza con C. Tenendo conto che possono entrare in gioco anche le ultime due liste – Bonifica Territorio Ambiente, espressione di CIA e Confagricoltura, e L’acqua è Vita, sostenuta da Acli e Lega Consumatori – che hanno comunque portato a casa un pacchetto complessivo di 5 seggi in consiglio.
Scusatemi se vi siete dovuti sorbire questo riassunto delle puntate precedenti condito di numeri e percentuali, ma è per farvi capire quanto gli equilibri interni al consiglio del Consorzio, allo scopo ultimo di eleggere la “governance” del medesimo, dipendano dal braccio di ferro tra le forze in campo.
Ebbene: oggi la lista Acqua Terra e Vita non ha partecipato alla prima assemblea dei consiglieri eletti del Consorzio Bonifica Brenta. Ne dà notizia un comunicato stampa trasmesso in serata dai portavoce Sante Costa e Marco Simioni.
“Acqua Terra e Vita è la prima lista per numero di consiglieri eletti e sente con forza la responsabilità del mandato ricevuto – afferma la nota –. Proprio per questo non intende avallare passaggi formali o scelte di governo che non siano il frutto di un confronto chiaro, trasparente e fondato su un progetto condiviso per il futuro del Consorzio.” “La fiducia espressa dai consorziati impone serietà e coerenza: non siamo disponibili a sostenere governi improvvisati, privi di una visione strategica o lontani dalla storia e dai valori che la nostra lista rappresenta – prosegue il testo –. Il Consorzio di Bonifica Brenta ha bisogno di una guida solida, capace di assumersi responsabilità e di fornire risposte concrete sui temi cruciali della gestione dell’acqua, della sicurezza idraulica e della tutela del territorio.”
“In questa fase – aggiunge la lista di Paolo Brotto – riteniamo opportuno mantenere un atteggiamento di cautela e responsabilità, evitando di esporci con dichiarazioni su incontri o interlocuzioni che potrebbero compromettere o allontanare possibili percorsi di collaborazione futura. Ribadiamo tuttavia che, nonostante la nostra volontà di trovare un’intesa anche prima delle votazioni, non è stato possibile ottenere un riscontro concreto che consentisse di costruire un percorso condiviso.”
“La nostra posizione non è di chiusura, ma di garanzia – conclude il comunicato stampa –. Acqua Terra e Vita conferma la propria disponibilità a contribuire alla formazione di un governo del Consorzio, a condizione che esso sia costruito su basi chiare, su obiettivi condivisi e su una reale coerenza programmatica. Continueremo ad agire con senso istituzionale e responsabilità, nel pieno rispetto del mandato ricevuto, mettendo al centro l’interesse dei consorziati e del territorio del Brenta.”
Beh, mi sa che è davvero più facile eleggere un Papa in un conclave.
