Il Comune di Marostica investe nella scuola e nella valorizzazione del patrimonio collinare e per la prima volta attiva il trasporto scolastico gratuito dalla pianura.
Il sostegno alle famiglie ma soprattutto la promozione della qualità dell’istruzione scolastica, oltre alla rivalutazione del territorio dei rilievi, sono infatti gli obiettivi del Comune che, in questi giorni, ha scelto di assegnare parte dei fondi comunali alla totale copertura delle spese del trasporto dalla pianura alla collina. A partire dal prossimo anno, pertanto, le famiglie che sceglieranno di iscrivere i propri figli alla scuola elementare di San Luca o alle medie di Crosara, avranno il beneficio del pulmino gratuito.
«In un momento storico in cui tutti accentrano – afferma il sindaco di Marostica, Matteo Mozzo –, noi siamo convinti che le peculiarità vadano salvaguardate e sviluppate per il benessere della comunità e dei futuri cittadini. Penso che siamo gli unici nella provincia di Vicenza ad aver fatto una manovra di questo tipo, ma vogliamo fortemente sostenere sia le politiche educative che quelle territoriali».
In altri termini il Comune ha voluto garantire pari opportunità di accesso all’offerta formativa, indipendentemente dalla collocazione geografica, e al contempo contrastare lo spopolamento delle arre collinari e montane. Pari opportunità che per gli studenti marosticensi significa poter frequentare due plessi che si distinguono per la qualità delle loro proposte didattiche.
La scuola primaria “Olga Gugelmo” di San Luca, infatti, è particolarmente attenta allo sviluppo delle competenze espressive, linguistiche e logiche degli alunni e offre, in aggiunta, attività di teatro, con insegnate esterno dedicato, il potenziamento della lingua inglese con docente madrelingua, il corso di scacchi e una nuova mensa scolastica.
Anche la scuola secondaria di Primo grado di Crosara, che rientra nell’Istituto Comprensivo “P. M. Pozza di Lusiana,propone un percorso formativo che integra didattica, laboratori e valorizzazione del territorio. Al suo attivo, oltre al teatro, ci sono: l’orto in condotta, le uscite educative in zona, l’utilizzo della piattaforma digitale GSuite ed il plesso prevede la settimana corta con due rientri pomeridiani (martedì e giovedì) dedicati all’aiuto compiti.
«Il costo sostenuto da una famiglia per il trasporto, oggi si aggira mediamente tra i 450 e i 500 euro – precisa il sindaco – ma la spesa reale per ogni scolaro è di 1750/1800 euro l’anno. Per tutti l’amministrazione garantisce la differenza ma per chi vorrà frequentare le scuole in collina il Comune copre il 100% della spesa». Una scelta a lungo termine che non si limita alla sola annualità 2026/2027, ma che riguarderà anche gli anni successivi in quanto voce di bilancio già inserita nel prospetto pluriennale.
«Solo nel 2028 l’amministrazione che ci succederà, dovrà decidere di proseguire oppure no con il finanziamento – ancora Mozzo – ma sarà una scelta prettamente politica in quanto i soldi sono già stati vincolati a questa finalità. Dubito però che possa essere tolto».
Una valutazione di gestione del denaro pubblico, quella dell’amministrazione scaligera, decisamente controcorrente che tuttavia potrebbe diventare un esempio da seguire. Il paesaggio italiano infatti rappresenta una delle più straordinarie ricchezze del nostro Paese e la sua tutela è uno degli obiettivi della legislazione italiana, in quanto rappresenta non solo una risorsa estetica e culturale, ma anche un elemento chiave per l’identità nazionale e il benessere delle comunità locali.
