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È Giunta l’ora

Botti di Capodanno ad oltranza a Bassano sulla Polizia Locale. Fratelli d’Italia ritira la sfiducia all’assessore Campagnolo richiesta dal capogruppo Stefano Giunta ma la patata politica rimane bollente

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Gen 15, 2026

magzin magzin

Aaah, la Policenovela: è sempre più appassionante. Molto di più della storica e divertente serie di film “Scuola di polizia”.

Sono passate appena due settimane dal 1° gennaio, data di entrata in servizio della Polizia Locale, uscita dall’Unione Montana, all’interno dell’organico del Comune di Bassano del Grappa. Con tutti i mezzi e le attrezzature, come ho già avuto modo di scrivere, rimasti di proprietà dell’Unione Montana stessa. Ma in campo politico i botti di Capodanno continuano a scoppiare, alimentati dal fuoco amico dei bengala (“amico” si fa per dire) all’interno della maggioranza e dai petardi della minoranza. Il traffico delle notizie è caotico e servirebbe davvero un vigile per dirigerlo.

L’Epifania, dunque, tutte le feste si porta via ma non lo strascico di polemiche da una parte e di attestati di stima dall’altra sull’assessore comunale alla Sicurezza Alessandro Campagnolo, a cui il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Stefano Giunta, pezzo grosso della maggioranza dell’amministrazione Finco, ha destinato una calza carica di carbone. Nei giorni scorsi Giunta ne aveva chiesto la testa a mezzo stampa, rilevando che già dall’inizio dell’anno le cose con la Polizia Locale “erano tutt’altro che in ordine” con “strumentazione indisponibile e operatori costretti ad andare di pattuglia a bordo di un furgone”. “Riteniamo che la responsabilità di questa situazione infelice abbia un nome e un cognome – ha dichiarato testualmente Giunta –. Quel nome è Alessandro Campagnolo, assessore alla Sicurezza, e per questo siamo decisi a chiederne la rimozione.” Così, nero su bianco, sul Giornale di Vicenza.

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, quindi, è Giunta l’ora di tagliare i ponti col referente della giunta Finco per la Polizia Locale.

L’intervento del già vicesindaco di Bassano ha prodotto l’effetto collaterale dell’improvviso risveglio invernale di Gianluca Pietrosante, il consigliere dissidente del gruppo FdI che pure è stato preso di mira dalle dichiarazioni di Stefano Giunta rilasciate al quotidiano locale. Pietrosante – oltre a prendere seccamente le distanze dal suo stesso capogruppo in un contrasto che appare ormai insanabile – ha trasmesso un comunicato alle redazioni, assieme al suo collega di maggioranza Luca Faccio del gruppo Finco Sindaco. Nella nota stampa, replicando ad alcune affermazioni della lista civica di minoranza È il Momento, Pietrosante e Faccio hanno preso di mira quella che definiscono “una narrazione falsa e fuorviante che tenta di dipingere una Polizia Locale lasciata senza mezzi e senza tutele”.

Comunque si guardi la vicenda – al di là delle prese di posizione delle minoranze e delle uscite a mezzo stampa dei singoli –, ne emerge un grosso e spinoso problema di fondo: quello degli equilibri tra il governo cittadino e il suo partito di maggioranza relativa. E così, per chiarire la questione con Fratelli d’Italia ed evitare il peggio, martedì scorso 13 gennaio Nicola Finco ha ricevuto in municipio la visita dei tre Re Magi: Gaspare Giunta, Melchiorre Giovine e Baldassarre Rucco.

L’incontro al vertice del sindaco leghista col capogruppo consiliare FdI, col deputato e coordinatore provinciale FdI e col vicepresidente del consiglio regionale in quota FdI si è risolto con una sorta di “pax politica” – inevitabile, viste le devastanti ripercussioni nell’alleanza di centrodestra di un eventuale licenziamento di Campagnolo – con conseguente ritiro della sfiducia di Fratelli d’Italia nei confronti dell’assessore. Ma con un simile precedente, solo gli ingenui possono pensare che da qui in avanti il clima interno alla maggioranza continuerà ad essere felice e sereno ovvero, come amano dire i politici, “compatto e coeso”.

Nel frattempo si è risvegliato dal torpore natalizio anche il Partito Democratico che in una nota trasmessa in redazione punta il dito sugli ultimi sviluppi di questa soap opera in salsa bassanese. “Nelle ultime ore abbiamo visto la maggioranza spaccarsi ancora su un tema cruciale come la sicurezza, con le durissime dichiarazioni e richieste di Giunta e le risposte che sono arrivate dal sindaco Finco – afferma Roberto Campagnolo, capogruppo PD in consiglio comunale –. Purtroppo non è la prima crepa della compagine di governo cittadino, che tale non è e che si tiene in piedi ormai solo per salvare le apparenze.” “Da un lato – prosegue Campagnolo – abbiamo il capogruppo di Fratelli d’Italia che attacca il sindaco Finco, chiedendo la testa dell’assessore Alessandro Campagnolo e redarguendo l’“enfant terrible” del suo partito mentre dall’altro lato abbiamo le risposte piccate del sindaco e della sua lista. In mezzo un tema sicurezza che appare gestito con una certa superficialità. Ormai è chiaro che la maggioranza non è compatta, che vanno avanti solo per governare senza però avere le idee chiare e condivise sul come farlo.”
“In questo modo è impossibile governare bene una città, soprattutto se perdono più tempo a litigare tra di loro che a pensare al bene dei bassanesi, che stanno pagando la mancanza di visione della maggioranza con dei disservizi sempre maggiori – conclude Paola Tessarolo, consigliera comunale dem –. Per quante volte ancora vedremo questi strappi all’interno della maggioranza e per quanto ancora i bassanesi dovranno pagare le divisioni interne?”

Una posizione fortemente critica sull’intera gestione di questa controversa storia, condensata in un’interrogazione presentata dalle minoranze (Bassano Passione Comune, Partito Democratico, Bassano per Tutti – Europa Verde, È il Momento) per il prossimo consiglio comunale e intitolata “Disagi nel servizio di Polizia Locale”. Nel documento i consiglieri di opposizione prendono atto che “il sindaco e la giunta non hanno voluto, non hanno ritenuto o non sono stati in grado di assegnare al Corpo di PL un comandante stabile per un orizzonte temporale significativo” e che “il 1° gennaio 2026 il Corpo di PL non poteva usufruire di numerosi mezzi ed attrezzature in carico all’Unione Montana, per i quali non sono state individuate per tempo modalità volte a garantire con continuità la disponibilità e la fruizione”. Le minoranze chiedono pertanto al sindaco Finco “per quali ragioni il significativo tempo trascorso non è stato sfruttato adeguatamente per garantire agli agenti di Polizia Locale stabilità di comando, mezzi, attrezzature e quant’altro è venuto a mancare”.

Ve lo avevo detto io, che la Policenovela è sempre più appassionante. Altro che “Scuola di polizia”. Comunque sia, in tutto questo bailamme di prese di posizione e di dichiarazioni, un riscontro è oggettivo ed evidente: quello di una maggioranza che, dopo l’uscita della Polizia Locale dall’Unione e come al voto dello scorso marzo in consiglio comunale sull’uscita della Polizia Locale dall’Unione, si trova disunita.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.