È vero: ci sono i Comuni “rifiuti free” e i Comuni “plastic free”. Adesso, però, abbiamo ufficialmente anche il Comune “semaforofree”, scritto tutto attaccato.
Si tratta di Romano d’Ezzelino che ha eliminato l’ultimo incrocio semaforico della viabilità comunale: quello di via Nardi (SP 57 Ezzelina) in corrispondenza con lo svincolo di Romano della tangenziale, in località Fellette.
Al posto dell’incrocio è stata realizzata una rotatoria in fase di ultimazione e martedì scorso 13 gennaio è stato l’ultimo “giorno di lavoro” dell’impianto semaforico. A mezzogiorno di mercoledì 14, infatti, le lanterne sono state spente e rimosse, assieme al loro basamento. Contestualmente, sono stati posizionati i new jersey bianco-rossi e la rotatoria è stata resa operativa.
“Da subito la rotatoria si è dimostrata molto trafficata e anche di facile e intuitivo utilizzo – riferisce il sindaco Simone Bontorin –. Un’opera che sta costando 400mila euro, visto che è ancora in corso, di cui 200mila a carico del bilancio del Comune di Romano e 200mila da contributo della Provincia di Vicenza, che ringraziamo.”
I lavori erano iniziati con la realizzazione dei cordoli sul lato est che hanno comportato degli accordi bonari con le proprietà che hanno concesso i metri quadrati per posizionare il nuovo perimetro e i marciapiedi di delimitazione della rotatoria. Un intervento che si è reso necessario per fluidificare il traffico e mettere in sicurezza l’ultimo incrocio semaforico del Comune di Romano d’Ezzelino.
“Adesso saranno realizzate le aiuole spartitraffico e anche l’aiuola centrale, per cui sono aperte le proposte per la realizzazione da parte di qualche sponsor – conclude il sindaco Bontorin –. Sono già stati installati anche i punti di illuminazione in modo da renderla più visibile. Sarà completata con asfaltature definitive quando si sarà stabilizzato il sottosuolo e comunque quando la stagione sarà più calda.”
Dal Comune “semaforofree” per il momento è tutto, a voi la linea.
