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Semplicemente Giampi

Giampi Michelusi non si ricandiderà a sindaco di Thiene e annuncia il suo ritiro dalla politica. Uno sfogo contro “la politica che consuma tutte le proprie energie nel tentativo di demolire “l’avversario”, in cui non mi riconosco”. “Dopo sedici anni di impegno amministrativo, è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo della mia vita”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ott 8, 2026

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Il sindaco di Thiene Giampi Michelusi

“Semplicemente Giampi”. Non più sindaco, non più impegnato nell’amministrazione comunale. “Semplicemente” un libero cittadino che trova nuovamente tempo per sé e per la sua famiglia ma con immutato affetto, e anche gratitudine, per la sua città.

Il sindaco di Thiene Giampi Michelusi, all’anagrafe Gianantonio, annuncia la sua decisione di non ricandidarsi alle amministrative dell’anno prossimo e, contestualmente, anche il suo ritiro dalla politica. Lo fa in una conferenza stampa convocata in campo neutro, nella sala giunta della Confcommercio Mandamento di Thiene. 

Nel 2027 a Thiene si vota per il rinnovo dell’amministrazione comunale e il sindaco uscente potrebbe scendere nuovamente in campo per aspirare al secondo mandato con la fascia tricolore. Ma la sua scelta è per un altro campo: idealmente, quello di Cincinnato, ritirandosi dalla carica pubblica per tornare a vivere il tempo della vita privata. Non senza, però, uno sfogo di repulsione nei confronti di una certa politica “urlata” e priva di rispetto che si annida tra le mura del palazzo comunale.

“È una decisione personale, maturata nel tempo, che oggi sento di comunicare con chiarezza e serenità – esordisce Michelusi –. Nel 2027 saranno trascorsi sedici anni dal mio ingresso nell’amministrazione comunale. Anni intensi, nei quali ho messo a disposizione di Thiene tempo, energie, passione e, soprattutto nel ruolo di sindaco, una disponibilità praticamente totale.”

“Ho sempre inteso questo incarico come un impegno che non conosce orari – continua –. Significa esserci quando qualcuno ha bisogno, ascoltare, affrontare problemi, assumersi responsabilità e prendere decisioni anche difficili. Significa portarsi a casa domande e preoccupazioni, perché dietro ogni scelta ci sono persone, bisogni e attese che meritano rispetto.” E afferma: “Non rimpiango questo impegno. Ho vissuto esperienze straordinarie, incontrato migliaia di persone e ricevuto un affetto che conserverò tra le cose più preziose della mia vita.”

“Ma nessun sindaco può fare tutto questo da solo – puntualizza il primo cittadino –. In questi anni ho avuto accanto persone che hanno creduto in me e nel progetto per Thiene, dedicando alla città capacità, tempo e passione. Penso agli assessori, ai consiglieri di maggioranza e a quanti hanno accompagnato questo percorso con un impegno concreto, spesso lontano dai riflettori” “A chi ha condiviso con me il peso delle decisioni, a chi si è assunto responsabilità, a chi mi è stato vicino nei passaggi più difficili e a chi ha lavorato con serietà per realizzare gli impegni presi con i cittadini, voglio esprimere una riconoscenza profonda.”

Poi però, dopo aver espresso il suo ringraziamento “anche ai dipendenti comunali, che ogni giorno traducono le scelte amministrative in servizi per la comunità, e alle tante realtà associative, ai volontari e ai cittadini che contribuiscono a rendere viva Thiene”, Michelusi entra nel nocciolo della questione: il suo superamento del limite di sopportazione per un certo tipo di politica.

“Non considero il confronto o le differenze di opinione un ostacolo: quando sono accompagnati dal rispetto e dalla volontà di costruire, aiutano a scegliere meglio – dichiara –. Ho apprezzato chi ha saputo dirmi con sincerità ciò che pensava, offrendo insieme una proposta, una soluzione, una mano. È anche grazie a queste persone se abbiamo potuto affrontare tante difficoltà e portare avanti il nostro lavoro.”

“Ci sono stati, naturalmente, anche momenti che hanno avuto il sapore della delusione – incalza Michelusi –. In questi anni ho visto talvolta la politica perdere il senso della misura, trasformando il confronto, che dovrebbe essere anche duro ma sempre costruttivo, in una contrapposizione permanente, fatta più per logorare le persone che per costruire qualcosa nell’interesse della comunità.” Ergo: “Una politica che consuma tutte le proprie energie nel tentativo di demolire “l’avversario” finisce, prima o poi, per demolire soprattutto sé stessa. È un modo di intendere la politica nel quale non mi sono mai riconosciuto e nel quale continuo a non riconoscermi.”

“Ma non sono le polemiche, né tantomeno qualche avversario politico, a determinare questa mia decisione: sarebbe attribuire loro un’importanza che non hanno – precisa il sindaco che non si ricandiderà –. La mia decisione nasce da una riflessione sulla mia vita e su come desidero viverne i prossimi anni.” “A sessantacinque anni sento il bisogno di ritrovare un equilibrio diverso. Alla mia famiglia devo un grazie speciale: a mia moglie, alle mie figlie, ai miei generi e ai miei nipoti, che hanno condiviso le rinunce, le assenze e gli imprevisti di questo incarico. Desidero restituire loro più tempo e presenza, e concedere anche a me stesso spazi che per molti anni ho sacrificato.”

“Ho ancora entusiasmo, idee e voglia di fare – rassicura MIchelusi –. Ci sono nuove sfide che mi appassionano e che potrò affrontare dosando diversamente tempi, energie e responsabilità. Sento il desiderio di vivere un nuovo capitolo, con maggiore libertà e leggerezza. So che questa scelta potrà dispiacere a chi mi chiede di continuare. Quell’affetto mi emoziona e rende la decisione tutt’altro che semplice. Proprio per rispetto verso chi ha creduto in me, ho voluto parlarne con sincerità.”

Ma c’è ancora un Comune da governare fino al termine del mandato: “Il mio mandato prosegue e davanti a noi ci sono ancora mesi importanti. Continuerò a lavorare fino all’ultimo giorno con la stessa dedizione, insieme a chi condivide la responsabilità di amministrare Thiene. Gli impegni assunti meritano di essere portati avanti con tutta la nostra attenzione. Quando arriverà il momento di lasciare il mio ufficio, spero di farlo con la serenità di chi sa di avere commesso anche degli errori, ma di essersi speso senza riserve per la propria città.”

“Thiene resterà una parte essenziale della mia vita – conclude il sindaco –. Cambierà il mio ruolo, ma resteranno l’affetto, la gratitudine e il desiderio di vederla crescere. Poi verrà il tempo di tornare semplicemente Giampi. E credo che sarà una bella nuova avventura.”

È un addio senza ritorno dalla vita pubblica che lo porterà a staccare politicamente la spina già nella corsa verso la campagna elettorale della primavera 2027, per la quale Giampi Michelusi anticipa già la sua intenzione “di non sostenere nessuno”.

Resta invece saldamente attaccata la spina del suo impegno come sindaco. L’agenda è piena di cose da fare e già dopodomani, sabato 10 ottobre, è in programma l’inaugurazione del nuovo centro sportivo polifunzionale dedicato a Tommaso Assi, con la partecipazione di tanti campioni della storia dell’atletica leggera come Alberto Cova, Francesco Panetta, Gabriella Dorio, Giorgio Damilano eccetera. 

Fino alla scadenza naturale del suo mandato, il sindaco Thiene duro.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.