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C’eravamo tanto amati

Com’è andata la prima partita del Thiene dopo l’esonero di Alessandro Munaretto?

Luca Strapazzon Luca Strapazzon
  • Ott 12, 2026

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[Credits foto: Thiene/Studio Benedetti]

Quando le cose non funzionano, nel calcio sono gli allenatori i primi a rimetterci. È successo anche a Thiene la scorsa settimana quando dopo tre stagioni esaltanti la società rossonera ha deciso di esonerare mister Alessandro Munaretto e affidare la panchina a Massimo Bernardi. L’allenatore protagonista della doppia promozione dalla Prima Categoria all’Eccellenza in tre stagioni ha pagato un inizio difficile, con la miseria di un punto raccolto nelle prime quattro sfide della stagione.

Se la scelta è stata giusta o meno sarà il tempo a dirlo, ma nella prima uscita la scossa tanto attesa quando si sceglie di cambiare un allenatore non c’è stata. Il Thiene era atteso a Marostica da una sfida salvezza con la Marosticense, ferma anch’essa a 3 punti dopo quattro giornate. La squadra di Bernardi, però, non è riuscita a invertire la rotta uscendo sconfitta 2 a 0 in una partita mai seriamente in discussione.

Come già nelle altre partite, il Thiene ha costruito anche qualche occasione ma dopo aver subito i due gol nel primo tempo non ha saputo trovare l’orgoglio e la rabbia per ribaltarla. Dopo cinque giornate i rossoneri hanno subito 10 gol, peggior difesa del girone B di Eccellenza, e ne hanno segnati soltanto 3. Le statistiche dicono come il lavoro di Bernardi dovrà essere profondo per invertire la rotta e il tempo non è moltissimo perché perdere la scia dei concorrenti salvezza rischierebbe di gettare lo spogliatoio ulteriormente nello sconforto.

La dirigenza ha preso la decisione del cambio di panchina in modo rapido, archiviando in fretta e furia il triennio di Munaretto abile a vincere la Prima Categoria al primo anno e conquistare l’Eccellenza in due stagioni, sfiorando la doppia promozione. La scelta di chiamare Massimo Bernardi, con già diverse stagioni in Eccellenza tra Chiampo, Mestrino Rubano e Azzurra Sandrigo, testimonia probabilmente la volontà della società di accelerare quel processo di adattamento alla nuova categoria che un allenatore neofita a questi livelli non poteva trasmettere.

La prima uscita, però, non è stata delle migliori. Anzi, il risultato ha rianimato una rivale per la lotta salvezza. Tra i principali problemi da risolvere c’è la difficoltà di rifornire un bomber come Sy, che lo scorso anno ha segnato ben 18 gol in Promozione. Il problema, poi è anche difensivo dove finora il portiere Luca Berto è stato spesso chiamato agli straordinari. Tempo per recuperare ce n’è sicuramente, ma in primis c’è da infondere fiducia a uno spogliatoio visibilmente tramortito dalla nuova categoria.

Riuscirà Bernardi a invertire la rotta? Il calendario sembra offrire già domenica prossima una nuova opportunità perchè a Thiene arriva il Galliera, con cui lo scorso anno i rossoneri hanno rivaleggiato fino all’ultimo per la promozione. L’altra neopromossa ha raccolto finora 3 punti, frutto di tre pareggi, fare un risultato positivo potrebbe dare una boccata d’ossigeno al Thiene e permettere al nuovo allenatore di lavorare con un pizzico in più di tranquillità per costruire una salvezza che è ancora possibile.

Luca Strapazzon

Giornalista Pubblicista dal 2017, crede fermamente nell'importanza del ruolo del giornalista che ha il compito principale di spiegare bene le notizie ai propri lettori. "Andare dentro alle notizie" è un esercizio necessario in questi tempi di dove un'informazione gira velocemente, ma non è detto che venga compresa appieno. Il compito di un buon giornalista è spiegarla nel migliore dei modi.