Calendar Man, il supereroe volante con il suo FulBicildrone (stacco le parole del nome per maggiore chiarezza: Ful Bic il drone), continua a colpire.
Fulvio Bicego, il torinese più bassanese del mondo, ha infatti dato alle stampe il suo sedicesimo calendario di Bassano del Grappa. I suoi calendari sono realizzati a scopo benefico e dal 2007 al 2025 gli hanno permesso di donare in beneficenza – tra sociale, cultura e negli ultimi anni interventi di restauro di beni artistici della città – la bellezza di oltre 128mila euro.
Quest’anno c’è però una novità. Perché è sceso in campo anche Calendar Man II. Si tratta di Cesare Gerolimetto, il fotografo che non ha bisogno di presentazioni.
L’inedita accoppiata Fulvio & Cesare ha prodotto le immagini del Calendario di Bassano 2027, curato come sempre da Fulvio Bicego e intitolato “Su e giù per Bassano”.
“Su” è l’area di competenza di Bicego col suo drone, “giù” è quella di Gerolimetto con la sua fotocamera. Sei mesi del Calendario (febbraio, aprile, maggio, luglio, settembre e dicembre) riportano altrettante foto del maestro bassanese dello scatto. Sulle pagine degli altri sei mesi (gennaio, marzo, giugno, agosto, ottobre e novembre) sono invece pubblicate altrettante foto bassanesi degli “incontri ravvicinati” ad alta quota di FulBicildrone, l’alter ego volante del suo padrone.
La foto di copertina del Calendario 2027, spezzettata all’interno delle lettere del nome BASSANO, è ancora un’immagine dell’aviatore FulBic: una veduta del nostro Ponte Vecchio, colta ad altezza d’uomo in mezzo alle acque del Brenta. Ovvero, come spiega il curatore, “gironzovolando a bassa quota sul Brenta”. Già: perché ogni tanto il drone di Bicego si concede anche il lusso di abbassarsi al livello di noi esseri umani terra-terra. Anche se in questo caso si dovrebbe dire acqua-acqua.
Il Calendario è stato stampato in oltre 1000 copie, di cui 870 per la vendita, al prezzo di 10 euro cadauna. Diamo eccezionalmente il prezzo proprio perché si tratta di un’operazione di beneficenza, con una distribuzione organizzata in una trentina di punti vendita e col ricavato che sarà devoluto agli obiettivi che indicherò di seguito.
Venerdì scorso 2 ottobre l’edizione 2027 della pregevole iniziativa è stata ufficialmente presentata nel Duomo di Santa Maria in Colle, sacro luogo che ha già beneficiato dei ricavati dei Calendari di Bicego per il restauro delle sue opere d’arte. Presente tra gli altri nell’occasione, per essere edotto in anteprima sul progetto in abbinata di Calendar Man I e II, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin.
Quest’anno, i fondi che saranno raccolti dalla vendita dei Calendari saranno destinati a tre diversi ambiti di intervento.
Il primo è il restauro delle tre antiche statue lignee color pietra, di autori ancora ignoti, di San Bassiano, di San Nicola da Tolentino e di San Rocco. Le prime due sculture erano collocate nella chiesa di San Francesco fino a maggio 1926, quando è iniziato il restauro della chiesa che è durato fino al 1928. Dopodiché, non se ne era avuta più notizia. La collocazione originaria del San Rocco è invece incerta. Tutte e tre le statue sono state casualmente rinvenute l’anno scorso, in pessime condizioni, in un magazzino del Centro Giovanile.
Un’altra parte del ricavato sarà elargita per i restauro del dipinto “Maria Addolorata tra i Santi Pietro e Francesco” collocato nella chiesa della Beata Giovanna e un’ulteriore tranche dell’incasso delle vendite sarà devoluta all’Aiprosab, Associazione Italiana Progeria Sammy Basso APS Onlus.
Non mancano dunque gli obiettivi e le cose da fare ma la presentazione a Santa Maria in Colle ha riservato anche un colpo di teatro. Una delle tre statue dei santi rinvenute nei sotterranei del Centro Giovanile è già infatti in fase di restauro.
Si tratta del San Bassiano, che è stato svelato (nel senso letterale del termine) da Andrea Minchio e da Antonella Martinato, restauratrice di fiducia di Bicego. La scultura lignea del patrono, tornata all’originario candore, è letteralmente “rinata”. La statua, dopo la presentazione, è ritornata in laboratorio per la conclusione del restauro in previsione, come ha scritto Fulvio Bicego sui social, “di un prossimo utilizzo in una chiesa”.
“Ed io sono contento – ha aggiunto – di avere dimostrato dove vanno a finire i soldi che vengono affidati al sottoscritto e alla Pro Bassano.” Il recupero delle tre sculture rientra infatti nel multiprogetto “Una Bassano da riscoprire”, nuova frontiera dei restauri sulle opere d’arte cittadine promossa dall’ideatore dei Calendari solidali assieme appunto alla Pro Bassano.
È incredibile che dopo tutti questi anni, e dopo tutti i progetti finanziati dal 2007, Fulvio Calendar Man I Bicego – quest’anno affiancato da Cesare Calendar Man II Gerolimetto – debba ancora dimostrare a qualcuno che l’incasso dei Calendari va effettivamente in beneficenza. Ma quel qualcuno, diversamente da FulBicildrone, probabilmente non è capace di guardare più in alto del suo naso.




