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L’esplorazione del Polo

Il Comune di Bassano annuncia: “Ex Polo Santa Chiara, l’amministrazione avvia un’indagine esplorativa”. Un avviso pubblico si rivolge alle proposte dei privati, compreso il settore alberghiero e retail, “per la definizione della destinazione urbanistica più interessante”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 30, 2026

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Foto di FulBicildrone – archivio Seven Magazine

La città di Bassano del Grappa si sta equipaggiando per l’esplorazione del Polo. In questo caso, però, l’italiano Umberto Nobile (Polo Nord) o il norvegese Roald Amundsen (Polo Sud) non c’entrano. Si tratta invece di un’“indagine esplorativa” promossa dall’amministrazione Finco per sondare i possibili destini dei ghiacci eterni dell’ex Polo Santa Chiara, il cui cantiere è rimasto congelato da otto anni a questa parte, roba che neanche l’Era Glaciale con lo scoiattolo dai denti a sciabola Scrat e il suo infinito tentativo di afferrare la sua ghianda.

Qui invece ci troviamo di fronte all’infinito tentativo, che riemerge a periodi irregolari in mezzo a lunghe Ere di silenzio tombale, di afferrare qualche ipotesi sul futuro del cratere in centro storico. Lascio stare tutti i pluriennali trascorsi della vicenda perché scriverei un’enciclopedia. Andiamo al dunque all’attualità di oggi.

Orbene: come intitola un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione dal Comune di Bassano, “l’amministrazione avvia un’indagine esplorativa” sull’ex Polo di viale delle Fosse. Il governo cittadino, infatti, “intende valutare la valorizzazione dell’ex Polo Santa Chiara (già Caserma Cimberle – Ferrari) e a tal fine ha avviato una indagine esplorativa volta ad acquisire proposte da parte dei privati per la definizione della destinazione urbanistica più interessante”.

Il coinvolgimento dei privati per delineare una possibile destinazione d’uso dell’attuale buco col cantiere congelato intorno non è una novità. Lo prevedeva anche il secondo stralcio di realizzazione del defunto Polo Museale Santa Chiara come pure il maxi progetto del Genius Center, analogamente passato a miglior vita.

“Le proposte presentate e vagliate dall’amministrazione – precisa la nota stampa comunale – non assumono carattere vincolante per il Comune e non lo impegnano in nessun modo a dare seguito alle stesse: l’indagine esplorativa è unicamente finalizzata alla ricognizione di proposte appetibili confacenti agli obiettivi dell’amministrazione.”

“La valorizzazione del patrimonio pubblico rappresenta uno degli obiettivi di questa amministrazione – dichiara specularmente il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco –. La nostra città dispone di immobili e luoghi di grande valore, come l’ex Polo Santa Chiara, che possono tornare a essere protagonisti attraverso nuove progettualità e nuove opportunità.”

“La volontà dell’amministrazione – aggiunge – è quella di esplorare e valutare tutte le strade possibili per restituire vita, funzione e prospettive a questi spazi, mettendoli nuovamente al servizio della città e della comunità. Una delle grandi sfide del presente è infatti quella di riportare persone e nuove funzioni nei centri storici, creando le condizioni perché continuino a essere luoghi vivi, capaci di accogliere servizi, attività commerciali e spazi di socialità.”

“L’avviso – conclude Finco – nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere e valutare concretamente idee e proposte capaci di generare nuove opportunità e che, soprattutto nell’attuale contesto, possano trovare anche nel sostegno economico dei privati una leva importante per trasformarsi in progetti realizzabili.”

L’avviso pubblico, reperibile all’albo pretorio online del Comune di Bassano del Grappa www.comune.bassano.vi.it , è rivolto a chiunque, compresi i seguenti operatori: gli investitori immobiliari: fondi immobiliari, società di investimento; i costruttori e le imprese edili: società di costruzioni interessate alla futura realizzazione delle opere; le ditte private/privati cittadini: soggetti privati che intendono investire nel settore immobiliare; progettisti e studi tecnici: architetti, ingegneri e urbanisti in rappresentanza dei loro clienti privati interessati al settore immobiliare; associazioni di categoria: rappresentanze del commercio, dell’industria o del turismo interessate a insediare specifiche attività (es. logistica, alberghiero, retail); enti pubblici interessati ad una sede nel Comune di Bassano del Grappa.

Insomma: praticamente il mondo intero.

Le proposte vanno presentate entro il prossimo 3 novembre 2026. Successivamente, l’amministrazione comunale potrà procedere a specifici colloqui per una miglior comprensione delle proposte pervenute e, “in collaborazione con gli altri enti coinvolti” (qui non viene specificato quali, NdR), valuterà a proprio insindacabile giudizio l’ammissibilità delle destinazioni proposte.

Morale della favola: per quanto si tratti di un’iniziativa che “non assume carattere vincolante per il Comune”, l’avviso pubblico sulle possibili destinazioni d’uso dell’ex Polo apre le porte a settori d’investimento che noi umani non avremmo potuto immaginare, compresi l’alberghiero e il retail ovvero la vendita al dettaglio.

Avremo dunque in futuro un Grand Hotel Polo oppure i Grandi Magazzini Santa Chiara a Bassano del Grappa?  Chissà chi lo sa.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.