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Un uomo solo al comando

Nominato dal sindaco Nicola Finco il nuovo comandante della Polizia Locale di Bassano del Grappa: si tratta di Ivano Berti, veneziano di Mirano, attuale dirigente – comandante del Corpo di Polizia Locale del Comune di Civitavecchia

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Gen 16, 2026

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Il nuovo comandante della Polizia Locale di Bassano del Grappa Ivano Berti

“Un uomo solo al comando, la sua divisa è blu notte: il suo nome è Ivano Berti”.

In realtà non era così e nella leggendaria radiocronaca di Mario Ferretti alla altrettanto leggendaria tappa Cuneo – Pinerolo del Giro d’Italia 1949 la storica frase originale era questa: “Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste: il suo nome è Fausto Coppi”. Ma siccome, nel nostro caso, il comando è quello di via Vittorelli a Bassano del Grappa, ecco che possiamo applicare la metafora ciclistica alla notizia del giorno di oggi.

A conclusione della procedura di mobilità pubblica avviata lo scorso novembre dall’amministrazione comunale, il sindaco Nicola Finco ha infatti ufficializzato la nomina del nuovo comandante della Polizia Locale. Si tratta per l’appunto di Ivano Berti, residente a Mirano (VE), dirigente attualmente in servizio presso il Comune di Civitavecchia. Il nuovo comandante assumerà formalmente l’incarico a partire dal 1° febbraio. “Con questa nomina – afferma un comunicato stampa trasmesso in redazione dall’amministrazione comunale – il Comune di Bassano del Grappa si dota di una figura di elevata competenza ed esperienza, chiamata a guidare il comando in una fase di rafforzamento organizzativo e di sviluppo delle politiche di sicurezza urbana.”

“Questa nomina si inserisce nel percorso strategico definito dal consiglio comunale, che ha tracciato con chiarezza il ruolo centrale della Polizia Locale nella tutela del territorio e della comunità – dichiara il sindaco Finco –. La procedura di selezione, avviata lo scorso novembre, aveva l’obiettivo di consolidare e sviluppare il Corpo attraverso un modello organizzativo moderno ed efficiente, fondato sul potenziamento dell’organico, sull’innovazione strumentale e sul rafforzamento delle attività operative.” Unione Montana del Bassanese permettendo, aggiungo io, visto che la “innovazione strumentale” riguarda strumenti rimasti di proprietà dell’ente sovracomunale.

“Sono certo – aggiunge il primo poliziotto, pardon il primo cittadino – che il profilo professionale e l’esperienza maturata dal dottor Ivano Berti rappresentino un valore strategico per Bassano del Grappa. La sua guida consentirà di costruire una struttura solida, funzionale e pienamente in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza e di servizio espresse dal territorio e dai cittadini.”

Il nuovo comandante – laureato a Padova in Scienze Politiche, con laurea magistrale in Scienze Economiche per l’Ambiente e la Cultura all’Università della Tuscia e master universitario di I livello in “Transport Security, Safety and Cyber Protection” – ha iniziato la carriera nella Polizia Locale negli anni Ottanta.

Una carriera che lo ha visto ricoprire i ruoli di agente e istruttore direttivo di Polizia Locale in Veneto; comandante della Polizia Locale nei Comuni di Mirano e Noale (VE); dirigente – comandante della Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro (TN); comandante della Polizia Locale e responsabile della Protezione Civile del Comune di Veroli (FR). Quindi, fino ad oggi, è stato il dirigente – comandante del Corpo di Polizia Locale del Comune di Civitavecchia (RM).

Ora il dottor Ivano Berti approda a Bassano del Grappa: e capirà ben presto, viste anche le animate discussioni che riguardano il Corpo che andrà a comandare, che questa è una città in cui non ci si annoia mai.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.