«La politica non è così lontana, è qualcosa di bello e costruttivo, è mettersi al servizio delle persone, è porre la comunità al centro», questa è la certezza e l’appello che il sindaco di Mussolente, Ellena Bontorin, rivolge ai ragazzi.
Nasce lontano nel tempo la sua convinzione che i giovani siano una vera e propria risorsa, una fonte di idee e progetti, una voce autentica che sappia raccontare le esigenze del territorio ed è per questo che il primo cittadino ha scelto di mettersi in loro ascolto.
Inizia così, da un dialogo che non si è mai interrotto, l’inedito progetto misquilese “Sindaco per un giorno” che Ellena Bontorin auspica «diventi una best practice per tutto il territorio» e che dovrebbe godere del patrocinio della Regione, di cui si attende solo la formalizzazione.
Protagonisti saranno i giovani tra i 14 e i 25 anni ai quali sarà chiesto di candidarsi attraverso la presentazione di un “micro progetto concreto” su temi che stanno loro a cuore spaziando tra ambiente, sport, cultura, luoghi aggregativi, scuola o altro purché si tratti di un’idea attualizzabile.
Il Comune lancerà una call pubblica, che sarà diffusa tramite i canali istituzionali e i social, e i candidati, solo residenti, avranno tempo dal 1° febbraio al 10 marzo per inviare una mail a staff@comune.mussolente.vi.it (info allo 0424/578412) con un testo o un video in cui espongono l’idea da sviluppare accompagnata dalle proprie motivazioni. Gli elaborati saranno quindi valutati da sindaco e Giunta che selezioneranno i sette profili ritenuti più interessanti. A questo punto i giovani parteciperanno a un breve workshop formativo, per comprendere come funziona la macchina organizzativa del Comune, e poi si darà seguito alla giornata ufficiale in municipio, calendarizzata nei mesi successivi per ciascuno di loro, in cui faranno tutto ciò che il sindaco ufficiale ha in agenda quel giorno.
Al termine del percorso, nel quale saranno sempre affiancati, i “sindaci per un giorno” presenteranno la loro relazione alla Giunta e con loro sarà avviata una campagna di crowdfunding, ovvero di raccolta fondi, per acquisire le risorse necessarie a dare concretezza alle proposte con precedenza al progetto scelto, fra tutti, dall’amministrazione. Infine partecipanti e programmi saranno presentati al pubblico nell’annuale “Serata delle eccellenze” che si terrà a dicembre.
«Non è vero che i giovani non si interessano alla politica – ribadisce il sindaco –, semplicemente non sentono vicino l’ente pubblico perché non hanno gli strumenti, la conoscenza e l’esperienza per partecipare attivamente. È stato questo che ci ha spronato a creare un progetto che li faccia toccare con mano cosa significhi vestire i panni del sindaco, a quali responsabilità è chiamato, gli impegni istituzionali e l’importanza del dialogo con la cittadinanza». E aggiunge: «Sarà un’esperienza concreta che di fatto ricalca quella che ho vissuto io quand’ero studente e che ha gettato il seme del mio ruolo oggi».
«Ci siamo interrogati soprattutto al termine dell’ultima tornata elettorale in cui abbiamo notato un grande astensionismo da parte della fascia di popolazione giovane – precisa dal canto suo Paolo Ziliotto, assessore alle politiche giovanili – e da qui ci siamo fatti l’idea che i ragazzi hanno davvero necessità di vedere nel Comune un interlocutore che entri in dialogo con le loro. I giovani ci chiedono spazi di parola veri, non iniziative calate dall’alto. Questo sarà un primo passo per costruire fiducia reciproca. È così che si forma una cittadinanza consapevole».
Il sindaco Ellena Bontorin promette inoltre di fare tesoro di tutte le proposte che giungeranno sulla sua scrivania e a cui cercherà di dare corpo, perché «fra 20 anni ci saranno loro, sono i giovani il nostro futuro, è di idee fresche che abbiamo bisogno e di prospettive lungimiranti».
Il numero di sette è stato deciso per mantenere elevato lo standard di qualità del progetto, ma chi rimarrà escluso potrà sempre ricandidarsi il prossimo anno in quanto “Sindaco per un giorno” non si limiterà ad una sola edizione.
