Sarà una metamorfosi che lascerà tutti a bocca aperta. L’elegante piazza degli scacchi, nota per la sua unicità e bellezza architettonica, sabato 28 febbraio si trasformerà in una tavolozza di colori, con il castello che gli organizzatori hanno lasciato intendere sarà teatro di scenografici effetti. Colori, musica ed allegria accoglieranno per la prima volta nella storia di Marostica, la sfilata dei carri allegorici, proposta in edizione serale.
Un evento spettacolare, secondo gli organizzatori, che vedrà coinvolti otto carri i quali, partendo dalla stazione alle ore 20, entreranno attraverso Porta Torre nel cuore della città scaligera e lì si fermeranno tutta la serata per trasformare Piazza castello in un sambodromo di balli e allegria assieme all’animazione dei gruppi del carnevale e al coinvolgimento di Radio Voice.
L’entusiasmo è molto alto oggi ma lo era già un paio d’anni fa quando il sindaco, Matteo Mozzo, lanciò un sondaggio nei social dal quale ottenne una calorosa approvazione da parte dei cittadini. Alcuni mesi fa infine, con il medesimo entusiasmo e con rigorosità, l’associazione Pro Marostica, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con il sostegno della locale Confcommercio, ha messo in moto la complessa macchina organizzativa di un evento che si propone di essere straordinario e al contempo il primo di una nuova tradizione.
Proprio gli organizzatori, di comune accordo, hanno voluto dare un’identità al carnevale di Marostica individuando in Arlecchino il simbolo della manifestazione, in quanto si tratta di un personaggio presente sia nella storica rappresentazione della partita a scacchi che nel folclore del carnevale italiano. Un aggancio dovuto, a loro dire.
Per Matteo Mozzo sarà certamente un evento attraente e nuovo nel suo genere poiché finora ci sono state solo alcune feste mascherate di piazza, ma «sarà pure un appuntamento che rappresenta una grande sfida per la nostra città – commenta – che vuole tenere alta la qualità delle proposte che, a loro volta, siano capaci di coinvolgere cittadini e visitatori e di rafforzare, al tempo stesso, il locale tessuto economico e commerciale».
Un inedito dunque ma, come precisa Simone Bucco presidente della Pro loco, «era da tempo nei nostri progetti portare in città un carnevale in grande stile. Marostica è già di per sé un palcoscenico e per questo non abbiamo faticato a coinvolgere i gruppi allegorici, tutti e otto, anche da fuori provincia, hanno infatti accolto con piacere l’invito. Il carro più bello sarà premiato con un attestato anche se non si tratterà di un vero e proprio concorso – spiega – poiché daremo un contributo a tutti i partecipanti per sostenere il territorio e non solo il singolo». Sulla loro identità, però, Bucco non anticipa nulla perché, dice, «sarà tutta una sorpresa».
Sulla bontà dell’iniziativa è d’accordo anche Ylenia Bianchin, assessore al turismo ed eventi, in quanto «andrà ad arricchire in modo significativo il percorso di valorizzazione di Marostica e anche per questo è importante che il Carnevale entri a far parte a pieno titolo nel calendario della città, come appuntamento atteso e identitario».
Alte sono pure le aspettative di pubblico prevedendo «un ottimo afflusso anche da fuori città» secondo Fabio Zampieri, segretario della Confcommercio Marostica.
E a fine serata, il Big Bang delle 24 dirà stop ai festeggiamenti. Partirà, immediata, la macchina delle pulizie che in poco dovrà riportare la piazza all’originale splendore, pronta ad accogliere il mercatino dell’antiquariato del giorno successivo.
Nel calendario tradizionale, però, la data del 28 febbraio è un’eccezione: la sfilata si svolgerà in periodo di quaresima, in un momento dell’anno in cui Marostica, a parere del sindaco, risulta priva di grandi eventi ma animata solo da piccole iniziative che si tengono al chiuso. Per i prossimi anni invece la sfilata sarà inserita nel periodo del carnevale.
In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata al sabato successivo, 7 marzo.
A sostenere l’iniziativa hanno contribuito gli sponsor BBC Veneta e Fieramente.
