AttualitàBassano del Grappa
  • 5 min lettura

“Qui sono a casa”

Si è insediato. Da ieri il nuovo comandante della Polizia locale di Bassano, Ivano Berti, è entrato ufficialmente nella sede di via Vittorelli e assicura da subito sicurezza al territorio e alla città

Michela Cola Michela Cola
  • Feb 3, 2026

magzin magzin

“Venire a Bassano è stato come tornare a casa e con voi vorrei arrivare alla pensione”. Trapela entusiasmo e familiarità nelle parole di Ivano Berti, il nuovo dirigente del Comando di Polizia locale di Bassano che da ieri ha preso ufficialmente servizio ai vertici della sede di via Vittorelli.

Un uomo che lascia intravvedere, in modo chiaro, la sicurezza acquisita in 37 anni di esperienza di Polizia locale, in varie città italiane fra tutte Mirano nel Veneziano, Alto Garda e Ledro nel Trentino, Veroli nel Frusinate, dei quali 26 trascorsi da comandante. In particolare Civitavecchia, città metropolitana di Roma capitale, l’ultima sede diretta fino a pochi giorni fa, ha costituito per lui un settennio di gestione costruttiva ma anche complessa, “certo per le dimensioni della città ma soprattutto per la presenza del porto che rappresentava l’aspetto più critico essendo primo in Italia nel crocierismo e nello spostamento via mare delle persone”.

Poi la scelta “fermamente voluta” di venire, o meglio di tornare a Bassano, centro a lui molto caro sin dalla giovinezza quando, con la sua ragazza, diventava la meta di molte gite domenicali e dove ha frequentato il corso fidanzati dai Gesuiti; una città che “non ho mai smesso di visitare” ancora Berti.  

Sessantadue anni ad aprile, il neo comandante ha altri cinque di attività davanti a sé che conta, con una sfumatura di orgoglio nelle sue parole, di “vivere a Bassano con il massimo impegno possibile”.

Definita “una figura di alto profilo” dal sindaco Nicola Finco, è su di lui che “conto molto non solo per la sua esperienza ma anche perché il Comando ha bisogno di essere riorganizzato e rafforzato”. Attualmente gli operativi sono 32, compreso il comandante, ma a breve l’amministrazione Finco intende assumerne altri quattro.

“La mia è un’impostazione di tipo tecnico – precisa a sua volta Berti – per questo sto sempre un passo indietro rispetto al politico che ha ricevuto il mandato direttamente dai cittadini. È infatti compito della Polizia locale rendere il più possibile operativo il programma dell’amministrazione tenendo buoni rapporti con ognuno e da parte mia in modo speciale con il personale”.

Finco, dal canto suo, punta tanto “sulla sicurezza di prossimità con la presenza di uomini nei quartieri cittadini”, pensa inoltre di “svolgere un grande lavoro di prevenzione nei confronti del disagio giovanile, soprattutto la preoccupante presenza dei cosiddetti maranza in centro città” e infine garantisce “un presidio costante in tutto il territorio oltre i confini di Bassano”.

Sicurezza che passa anche attraverso la dotazione di armi da parte della Polizia locale, tra cui il taser, a cui Berti risponde con la speranza che quanto prima sia emessa una legge nazionale che tuteli il personale in servizio perché “siamo inquadrati come dipendenti comunali ma di fatto è di una professione che fa correre dei rischi”.

Non si scompone invece Berti in tema di criticità a Bassano e replicare con un serafico “Conosco a menadito le tematiche della Polizia locale in generale e conosco la città, so di trovare un Comando rinomato anche dal punto di vista del personale”. Ieri, subito dopo la sua presentazione ufficiale alla stampa, ha infatti voluto incontrare per primi i suoi collaboratori riservando la visita ai dirigenti delle altre forze dell’ordine presenti in città e il saluto ai presidenti di quartiere ai prossimi giorni.

Il sindaco in cuor suo auspica che “la figura dell’agente della Polizia locale sia sentita come vicina al cittadino, che sia la prima interfaccia in caso di richiesta di sicurezza e di aiuto e non più vista come una figura solo repressiva da parte dei residenti”.

Altresì a lui preme “curare il rapporto con gli altri Comuni”. A fine anno sono state approvate le convenzioni con tutte le municipalità della Comunità montana, dopo il passato rientro di Bassano della funzione di Polizia locale, e ora il sindaco confida di “prestare un servizio ancor più intenso”.

Oltre a Ivano Berti, i ringraziamenti del primo cittadino vanno anche a Davide Bertoncello, da ieri col ruolo di vicecomandante, il quale “ha guidato con grande professionalità e dedizione la Polizia nel periodo di transito”. Il più anziano tra il personale di via Vittorelli, a Bassano dal ’95, Bertoncello dal canto suo apprezza che con Berti “la figura del dirigente e quella del comandante coincidano nella medesima persona in modo da snellire di molto scelte e decisioni a tutto vantaggio dell’efficienza del Corpo”.

Anche l’assessore alla sicurezza di Bassano, Alessandro Campagnolo, nutre molta fiducia nel nuovo comandante, scelto dopo aver avviato una selezione pubblica nei mesi scorsi, asserendo di conoscerlo già. “Da subito ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda di pensiero, sono certo che riuscirò a dare a Bassano le risposte che merita” è il suo commento.  

Ma Bassano cos’è per il neo dirigente? “Una città importante e storica, molto bella, pulita, con una viabilità che funziona, tolti quei pochi minuti d’attesa nelle ore di punta”.

Dà l’idea di non essere affatto preoccupato. Buon lavoro dottor Berti.

Michela Cola

Il mio principale obiettivo? Riferire la verità. È per la qualità del racconto, approfondito e equilibrato, che la mia coscienza e l’etica mi chiedono di lavorare così da fornire a voi lettori un giornalismo puntuale, imparziale e sempre attendibile. L’essere correttamente informati è un diritto fondamentale di ciascuno di noi soprattutto oggi nel mare magium delle notizie che il web ci propone. Impegno e passione sono il mio humus, per un’informazione autentica.