Pocket Coffee: l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa ha in tasca la soluzione per il riavvio dell’attività del Caffè Italia. Almeno a giudicare dal comunicato stampa trasmesso in redazione, nel quale il sindaco Nicola Finco & Friends annunciano la pubblicazione del bando per la gestione dello storico locale di proprietà comunale. “Un altro impegno mantenuto per ridare vita ad un luogo simbolo della nostra città”, esulta il primo cittadino.
La pubblicazione del bando arriva a poche settimane dall’annuncio dell’ultimazione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. A disposizione dei futuri gestori vi sarà una struttura completamente rinnovata da arredare, per una superficie di 41,17 metri quadri per la sala principale e 167 metri quadri di area esterna, ai quali si aggiungono quasi 100 metri quadri di ulteriore superficie potenziale grazie ai nuovi spazi ricavati all’interno della Torre e della Porta delle Grazie, nel rispetto delle capienze previste dal regolamento comunale, a cui si aggiungono altri spazi di servizio per il personale nel piano interrato.
“Siamo arrivati al punto di svolta di una vicenda lunga e complessa – commenta Finco – che ci vede a pochi passi dal traguardo della riapertura del Caffè Italia, che tornerà ad accogliere bassanesi, visitatori e turisti in uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Un luogo storico che torna ad essere vissuto e valorizzato.”
“Nonostante i tempi che si sono resi necessari per arrivare a questo momento, e assicurando che nemmeno un giorno è stato perso rispetto a quanto richiesto da passaggi e procedure per arrivare alla fine dei lavori – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Viero – siamo contenti di iniziare questo nuovo anno con la pubblicazione del bando.”
Per i futuri gestori sono previsti requisiti di moralità e idoneità professionale, con una comprovata esperienza nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, per fare di questo punto di accoglienza uno dei più efficaci biglietti da visita della città, e una solida capacità finanziaria.
Gli aggiudicatari del bando potranno beneficiare di un contratto di gestione della durata di 6 anni, per un canone mensile posto a base d’asta di 2.000 euro, al netto di Iva, per il quale – come specifica il bando – “sono ammesse solo offerte in aumento”. Il canone non comprende le spese per le utenze e per la manutenzione ordinaria degli impianti e delle attrezzature esistenti, le quali restano a carico del concessionario.
Le offerte a base d’asta dovranno pervenire al Comune di Bassano del Grappa – Ufficio Protocollo – Via Matteotti n. 35 – 36061 Bassano del Grappa (VI) entro e non oltre le ore 12.15 del giorno 25 febbraio 2026. Prima di tale scadenza, i concorrenti dovranno effettuare obbligatoriamente un sopralluogo entro e non oltre le ore 12.00 del 24 febbraio 2026.
Ma come funziona tutto l’ambaradan dell’aggiudicazione della concessione del locale? La commissione giudicatrice formerà una graduatoria, per un massimo di 100 punti, di cui un massimo di 40 punti per l’offerta economica e di 60 punti per l’offerta tecnica (esperienza professionale, capacità finanziaria, progetto di arredo funzionale). Riguardo all’offerta economica, il concorrente dovrà indicare il canone annuo di concessione offerto al rialzo rispetto ai 2.000 euro mensili posti a base di gara. E chi offrirà di più, avrà il punteggio massimo di 40. Per quanto concerne invece l’offerta tecnica, è richiesta tutta una serie di requisiti e condizioni che qui vi risparmio.
La prima seduta pubblica di gara per l’aggiudicazione del Caffè Italia, con la fatidica apertura dei plichi sigillati trasmessi dai concorrenti, è fissata per le ore 9.30 di giovedì 5 marzo 2026. Successivamente, alle 9.30 di venerdì 6 marzo 2026, in seconda seduta pubblica, la commissione giudicatrice darà lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche e procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche relative al canone annuo offerto.
Quindi la commissione procederà al calcolo del punteggio complessivo assegnato ai concorrenti e redigerà di seguito la graduatoria finale proclamando finalmente il vincitore, al netto di tutte le altre incombenze burocratiche che graveranno sul groppone dell’aggiudicatario.
Caspita: tutto questo per un Caffè. E allora squillino i macchiati, rullino gli espressi: se tutto andrà bene, dopo quasi 15 anni di chiusura, il pubblico esercizio sul belvedere di Bassano che ammaliò George Sand, come da apposita targa celebrativa sul muro esterno, risorgerà a nuova vita.
Terminerà così – salvo imprevisti – la storia fino ad oggi infinita, in termini di attesa per la sua riapertura, del Caffè più lungo del mondo.
