Cinque furti in quattro settimane. Se non è record (negativo) cittadino, poco ci manca.
Ad essere stato preso ripetutamente di mira dalle scorrerie di gruppetti di giovanissimi, in orario di apertura del negozio, è il “Market Orazio Marinali”: il minimarket a servizio del centro storico, ubicato circa a metà dell’omonima via, di fronte al vecchio Tribunale. Un negozio stretto e lungo, in fondo ci sono gli scaffali dei superalcolici ed è lì che i malintenzionati, noncuranti della presenza della commessa o del commesso di turno, prendono possesso dei loro oggetti del desiderio, nascondendoli sotto i giubbotti per poi darsela a gambe. Agiscono di solito in tre o in quattro, e in pochi secondi, in alcuni casi con due di loro che restano fuori a fare da palo.
Federico Parise, volto noto della vita cittadina e titolare dell’esercizio commerciale, non ne può davvero più. Mi riferisce che dei primi tre furti lui e il suo staff si sono accorti notando gli ammanchi a scorreria già compiuta. Nel quarto episodio, i giovani ladri hanno arraffato i liquori e sono subito scappati, beccati quasi in flagranza di reato ma inutilmente.
L’ultimo episodio, quello che ha fatto traboccare il vaso, risale a sabato sera 31 gennaio, verso le 19:30, poco prima della chiusura del negozio. Sono entrati in quattro, tutti giovanissimi. La commessa si è insospettita udendo il rumore di una zip che si chiudeva nella zona dei superalcolici e si è avvicinata a uno di loro dicendogli “guarda che hai rubato”. Lui l’ha derisa, poi il gruppetto è fuggito arraffando al volo altri prodotti come biscotti e patatine. La commessa ha subito chiamato al telefono Parise, che era in piazza Libertà e in bicicletta. Il commerciante ha inseguito e quindi pedinato i componenti del quartetto, sparsi in due distinte direzioni. Riferisce che dalle 19:50 alle 20:14 ha chiamato cinque volte il 112 dei Carabinieri, ricevendo le seguenti risposte: “Abbiamo una pattuglia già impegnata, anche la Polizia è già impegnata, la Polizia Locale non è di turno”. Alla fine i “maranza” della situazione sono confluiti alla stazione ferroviaria dove si sono rifugiati dopo un incontro ravvicinato col negoziante derubato. Qui finalmente è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale – che evidentemente ha ripreso il turno – che ha atteso l’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato per poi procedere, come racconta il commerciante, alla loro identificazione.
Questo pomeriggio Federico Parise ha sporto denuncia al Commissariato di Pubblica Sicurezza. Ma l’ultimo dei cinque furti ha infranto la sua soglia di sopportazione e ora il gestore dei “Market Orazio Marinali” si trova costretto a pensare di collocare un vigilante privato all’ingresso del negozio.
Federico Parise, dopo questi episodi e in particolare dopo l’ultimo episodio, che pensieri vengono?
Che la città vive in completa anarchia. Che siamo in pericolo e che è un pericolo elevato perché ci troviamo di fronte a un elevato numero di giovanissimi, prepotenti ed arroganti, che oltre a non aver rispetto vanno avanti a spada tratta. Negozio aperto, rubano. Siamo in una piccola borgata che si chiama Bassano del Grappa e che a mio avviso è veramente in pericolo.
Qui si parla tanto di aumento della sicurezza, di Polizia Locale rientrata a controllare la città. Lei che percezione ha?
La percezione è sotto i tacchi delle scarpe. Io ho avuto delle controversie con il signor Claudio Mazzocco, ex assessore. Ma nel momento in cui c’era lui come assessore alla Sicurezza, ritengo di dire che c’era molta più sicurezza. Ritengo di dire che potevo sentirmi molto più sicuro che in questo momento, nel 2026. Già nei mesi scorsi mi ero preoccupato vedendo come reagivano dei ragazzetti ai quali, dopo l’orario di chiusura, non davi la bibita che loro desideravano e al prezzo che desideravano, e ti sputavano contro. Ragazzetti di 14-15 anni, con il loro monopattino. Torno a ripetere che la città sta vivendo un momento di completa anarchia e poco controllo. Per quante telecamere si possano installare, vedo costantemente degli episodi di cattiveria, di brutalità di questi giovani anche nei confronti di loro stessi, tra di loro.
Del tipo?
Pochi mesi fa ho dovuto chiamare i Carabinieri perché una ragazza di un istituto superiore scappava a gambe lavate perché otto sue compagne di classe la volevano picchiare per un motivo futile. Ha dovuto cambiare scuola. Già qualche mese fa mi sono confrontato con il consiglio di quartiere: Bassano in questo momento avrebbe bisogno di una sicurezza che va oltre la Polizia Locale, che possa essere anche una sicurezza privata che intervenga in città per dare una sicurezza ai cittadini, agli avventori, ai turisti, ai commercianti. Un pattugliamento, diurno e notturno da parte di un corpo adeguatamente addestrato a quelle che sono le necessità.
Lei ha mandato anche un messaggio al sindaco Finco, segnalando l’episodio di sabato sera.
Assolutamente sì. Ho il piacere di avere il suo contatto telefonico e gli ho mandato un messaggio per il quale non ho avuto una risposta. Lui comunque ha letto, ha preso atto. Come politico, ed è quello che sa far bene il politico, non ha dato una risposta.
